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Informazioni Importanti Sul Miele Di Manuka e Consigli D’Uso

In questa pagina dedicata al miele di manuka vengono raccolti gli articoli di Federica Borghi, prima, e della dott.ssa Viola Dante, dopo. In questo modo si spera di darvi un’informazione autorevole e di qualità sull’argomento. Buona lettura e grazie per la visita =)

Federica Borghi – Il suo sapore dolce soddisfa il palato ormai da secoli; e’ delizioso sul pane tostato o come dolcificante in torte e tazze di te’.

Ma vi sono diversi tipi di miele e oggi vi voglio far scoprire quello che, oltre a soddisfarci il senso del gusto, possiede proprieta’ curative uniche: il miele di manuka.

Il dott. Peter Molan condusse numerose ricerche presso l’Universita’ di Waikito, in Nuova Zelanda, sulle caratteristiche e sugli aspetti terapeutici del miele di Manuka e scopri’ le sue notevoli qualità antibatteriche, di gran lunga superiori a quelle di qualsiasi altro miele.

Questa scoperta eccezionale ha permesso al miele di Manuka di ricevere il “titolo” di “miglior antibiotico naturale del mondo!”.

Proprio per la sua incredibile attivita’ antimicrobica il miele di Manuka può venir usato per svariati scopi terapeutici: annulla l’azione infettiva di tagli e ferite, il semplice spalmarlo sulla parte lesa contribuisce enormemente all’eliminazione di infezioni causate da batteri e da funghi, permettendo anche una cicatrizzazione ottimale.

E’ perfetto per prevenire e curare raffreddori e influenze: un cucchiaino al giorno e’ in grado di prevenire ed eliminare numerose forme virali.

Il miele di Manuka è anche un eccellente antiossidante: ha particolari caratteristiche che proteggono l’organismo dall’azione dei radicali liberi impedendo danni alle cellule e l’invecchiamento precoce (vi basti sapere che questo miele è utilizzatissimo in molti prodotti di bellezza contro le rughe).

Inoltre è perfetto come anti-infiammatorio perchè contribuisce a ridurre gonfiori e dolore.

Grazie alle sue notevolissime proprietà curative il miele di Manuka risulta ottimo per curare malattie della pelle come acne ed eczemi, per aiutare in presenza di ulcere e problemi digestivi, per combattere mal di gola, raffreddore e influenza, per calmare le irritazioni di punture di insetto, per calmare l’infiammazione delle zone del corpo soggette ad artriti, dolori muscolari e articolari e per eliminare i funghi della pelle (compresi quelli delle unghie).

Il miele di Manuka quindi si presenta come un ottimo trattamento naturale per i disturbi più comuni e il fatto che è privo di effetti collaterali dannosi lo rende estremamente sicuro per tutto l’organismo.

Per il suo acquisto esiste una determinata classificazione in base alla quantità di un principio attivo particolare che gli dona la sua preziosa “capacità medicinale”: maggiore è la quantità contenuta nel miele di Manuka di questo principio attivo e maggiore è la qualità del miele.

Questo criterio di classificazione si esprime con la sigla MGO e diventa quindi fondamentale accertarsi, durante l’acquisto, del valore di questa sigla che esprime la quantità del principio attivo: maggiore è il valore e maggiore è la qualità del miele e la sua attività curativa.

I valori variano indicativamente da 100 fino a 550 e la scelta dipende molto dall’uso che ne volete fare: se lo scopo è puramente preventivo va benissimo quello con il valore di 100, se invece avete necessità di azioni curative più forti un valore di 400 può fare al caso vostro.

Esempi di formulazioni del miele di manuka Quantità metilgliossale Forza terapeutica
MGO 100+ 100 mg/kg Minima
MGO 250+ 250 mg/kg Forte
MGO 400+ 400 mg/kg Molto forte
MGO 550+ 550 mg/kg Extra forte

Le proprietà del miele di Manuka: testo a cura della dott.ssa V. Dante

miele di manuka
Il miele di Manuka viene prodotto in Nuova Zelanda dalle api che impollinano il manuka, pianta originaria di Australia e Nuova Zelanda. I sostenitori dicono che questo tipo di miele abbia proprietà curative efficaci contro infezioni causate da ferite e altre condizioni.

Diamo un’occhiata a ciò che dice la scienza riguardo il miele di manuka usato come medicinale.

Il potere curativo del miele

Il miele (sto usando questa parola nella sua accezione più generica) è stato usato fin dai tempi antichi per il trattamento di svariate condizioni che affliggevano la salute dell’uomo. In ogni caso è solo alla fine del 19° secolo che i ricercatori hanno scoperto le qualità antibatteriche naturali del miele.

A cosa è dovuta l'azione antibatterica del miele?
L’azione antibatterica del miele è conseguenza di più fattori.
Uno di essi è l’elevata concentrazione zuccherina di cui dispone: i glucidi costituiscono più del 95% della materia secca del miele. Tra essi il glucosio ed il fruttosio fanno la parte del leone, attestandosi al 90%.

Ovviamente più è elevata la concentrazione dei carboidrati più i batteri soffrono l’assenza di acqua libera e questo ne contrasta la proliferazione.

Altro fattore importante per la proprietà antibatterica del miele è rappresentato dal pH: l’acidità è dovuta alla contestuale presenza di acidi organici come l’acido gluconico, l’acido formico, l’acido malico. Il pH oscilla tra i valori di 3,4 e 6,1 con una media del 4,0 circa. E poichè i batteri possono essere classificati in acidofili, neutrofili e alcalofili in base alla loro attitudine di “vivere” a determinati pH ambientali, buon aparte di essi viene inibita da una coltura tenuta sotto il valore di 7 di pH.

A quanto descritto va addizionata anche la presenza di sostanze note come inibine: molecole prodotte da un enzima secreto dalle api con la funzione di “controllare” la proliferazione batterica. L’enzima in questione è la glucosio ossidasi che catalizza la seguente reazione:

» β-D-glucosio + O2 ⇄ D-glucono-1,5-lattone + H2O2;

La glucosio ossidasi resta “dormiente” nel miele tal quale per poi attivarsi qualora la concentrazione zuccherina diminuisse. Una volta attivo l’enzima produce acqua ossigenata ad una concentrazione tale da inibire la proliferazione batterica e allo stesso tempo non presentare effetti collaterali che possano nuocere all’uomo.

Oltre al perossido di idrogeno si presuppone la presenza di altre inibine che attualmente sono oggetto di studio e ricerca.

Quantità consigliata: 1 cucchiaino di miele di manuka puro da prendere mezz’ora prima dei pasti e fino a 3 volte al giorno.
Dunque il miele protegge dalle infezioni batteriche, tuttavia alcuni tipi di miele stimolano anche la produzione di cellule adibite alla riparazione di tessuti danneggiati da infezioni. In più il miele ha una caratteristica anti-infiammatoria che riduce dolore e infiammazione.

In ogni caso non tutti i tipi di miele sono uguali. Il potere antibatterico del miele dipende dal tipo di miele e da come è raccolto. Certi tipi di miele possono essere possono essere 100 volte più potenti di altri.

File .pdf sull’analisi del miele

Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche del miele e sulle sue proprietà ed usi storici vi rimando ad un testo che sono stata felice di trovare sul web. E’ il lavoro di maturità di chimica di Sheila Gaggetta con relatore il prof. Michele Bernasconi del Liceo Cantonale di Locarno. Considerata la giovane età della studentessa c’è solo da complimentarsi.

Componenti del miele di Manuka e valori nutrizionali

Dopo aver fatto una veloce descrizione del miele in generale, passiamo ad analizzare nel dettaglio il caso del miele di manuka. Iniziamo proprio dalla sua composizione e dai suoi sorprendenti valori nutrizionali.

  • 80% di zuccheri naturali (più fruttosio che glucosio, motivo per il quale il miele ha un maggiore potere dolcificante rispetto al comune zucchero da cucina);
  • 18% d’acqua (meno acqua contiene un miele migliore è la sua qualità);
  • 2% di minerali, vitamine, polline e proteine.

Le vitamine presenti nel miele di manuka sono la B6, la vitamina C, la tiamina (o vitamina B1), la niacina (o vitamina PP o vitamina B3), la riboflavina (o vitamina B2), l’acido pantotenico (o vitamina B5 o vitamina W), l’acido folico (o vitamina M o vitamina B9 o folacina) e alcuni amminoacidi.

Tra i minerali menziono il calcio, il rame, il ferro, il magnesio, il manganese, il fosforo, il potassio, il sodio e lo zinco.

Il miele di manuka è quindi ricco di antiossidanti ed è privo di grassi e colesterolo.

Il suo indice glicemico è di 50/55.

Quante calorie apportano 100 grammi di miele di Manuka

100 grammi di miele di manuka contengono circa 334,6 kcal (che in joule sono: 1400 kJ) di cui 82 grammi sono carboidrati; 0,3 grammi sono proteine;12 mg sodio e meno di 0,1 grammi sono grassi.

Perossido di idrogeno e altri componenti ad azione terapeutica del miele di Manuka

Il perossido di idrogeno è un componente presente in ogni miele, che contribuisce alla peculiare qualità di antibiotico. Ma alcuni tipi di miele, tra cui il miele di manuka, hanno anche altri componenti con proprietà antibatteriche.

Un altro componente antibatterico nel miele di manuka è il metilgliossale (MGO antimicrobico). L’MGO è un composto che si trova nella maggior parte dei tipi di miele, ma di solito solo in piccole quantità.

Nel miele di manuka il metilgliossale deriva dalla conversione di un altro composto – diidrossiacetone – che si trova in alta concentrazione nel nettare dei fiori di manuka.

L’MGO fornisce un surplus alla proprietà antibatterica del miele di manuka. Più la concentrazione di MGO è alta maggiore è l’effetto antibiotico.

In tutti i casi il miele di manuka ha anche altri composti che possono avere effetti medicinali e maggiori studi sono necessari per determinare quale sia l’attore principale o se magari vi sia qualche azione coadiuvante.

I produttori di miele nel frattempo hanno sviluppato una scala per la classificazione della potenza del miele di manuka. Il punteggio si chiama UMF, che sta per Fattore Unico Manuka.

La valutazione UMF è pensata per valutare la concentrazione di metilgliossale e di altri composti. Non tutto il miele etichettato come miele di Manuka contiene livelli significativi di componenti antibatterici. Per essere considerato abbastanza potente da essere terapeutico, il miele di manuka ha bisogno di un punteggio minimo di 10 UMF.

Il miele a tale livello o superiore è commercializzato come “miele di Manuka UMF” o “miele di Manuka attivo“.

Uso medico del miele di Manuka

Il principale uso medico per il miele di manuka è l’applicazione su una ferita. Viene infatti generalmente usato per il trattamento di ferite e ustioni.

Tuttavia il miele di manuka è commercializzato anche l’uso di molte altre condizioni di salute che affliggono dell’uomo, tra cui:

Le prove scientifiche non sono comunque sufficienti per stabilire l’efficacia o meno del miele di manuka per questi problemi.

Il miele utilizzato per curare le ferite è un miele di qualità medica. È appositamente sterilizzato e preparato per l’uso. Quindi il barattolo di miele di manuka in dispensa non deve essere considerato parte di un kit di pronto soccorso. Ogni ferita o infezione dovrebbe essere esaminata e trattata da personale medico specializzato.

Che cosa dice la scienza riguardo al miele di Manuka

Alcune recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato che il miele di manuka è efficace per promuovere la guarigione di ferite e ulcere alle gambe. Secondo gli studi esso è anche utile nel combattere le infezioni e nel migliorare il processo di guarigione del paziente.

Ma non tutti i dati sono concordi sul fatto che aiuti a guarire le ulcere. A dire la verità si teme che il miele di manuka possa in effetti ritardare la guarigione nelle persone che hanno ulcere correlate al diabete.

Il Natural Medicines Comprehensive Database elenca il miele come “possibilmente efficace” per il trattamento di ustioni e ferite. La Cochrane Review rileva che il miele può ridurre i tempi di guarigione di ustioni lievi rispetto alle medicazioni tradizionali. Tuttavia l’applicazione di miele non accelera la guarigione dell’ulcera nemmeno dopo 12 settimane, anche se utilizzato con impacchi.

Un altro recente studio suggerisce che il miele di manuka può essere efficace nel prevenire gengiviti e altre malattie parodontali, riducendo l’accumulo di placca. E nel 2010 il comitato direttivo scientifico del National Cancer Institute ha approvato una proposta per l’utilizzo di miele di manuka per ridurre l’infiammazione dell’esofago causata dalla chemioterapia.

Un altro possibile vantaggio del miele è che, a differenza degli antibiotici, non provoca lo sviluppo di batteri resistenti. Questi cosiddetti “superbatteri” tendono a svilupparsi dopo l’esposizione ripetuta agli antibiotici comuni. Essi richiedono antibiotici speciali per essere debellati.

Finora non è stato dimostrato che il miele di manuka sia efficace nel ridurre il colesterolo o regolarizzare la flora batterica nel tratto gastrointestinale.

Non sono ancora stati effettuati studi per verificare se il miele di manuka sia efficace su cancro, diabete o infezioni da funghi.

Possibili effetti collaterali e controindicazioni del miele di Manuka

I possibili effetti collaterali del miele di manuka sono:

Quasi tutti gli studi eseguiti sul miele di manuka sono stati condotti su un ristretto numero di pazienti. Sono quindi necessarie ulteriori ricerche per stabilire se il miele di manuka sia efficace a livello medico per alcune patologie sopracitate.

I diabetici possono mangiare il miele di Manuka?

Sì, ma solo con molta moderazione.
Nel miele di manuka sono sempre presenti alte quantità di glicidi che possono innalzare il glucosio nel sangue. Quindi la su assunzione va attentamente soppesata.

Miele di Manuka per bambini e donne in gravidanza

Meglio evitare di dare il miele di manuka a bambini di età inferiore ad un anno, perchè il miele potrebbe contenere spore causa di botulismo infantile.

Diversa è la cosa per i bambini con più di un anno di età (dai 18 ai 24 mesi). Essi hanno solitamente sviluppato un sistema immunitario più forte e possono mangiare il miele di manuka.

Anche le donne in gravidanza possono consumare il miele di manuka senza particolari rischi per la propria salute e quella del feto protetto dalla placenta.

Come viene prodotto il miele di Manuka: video

Ecco un video che illustra come venga prodotto il miele di manuka a partire dalla preziosissima azione delle api:

Dove si compra il miele di Manuka e che prezzo ha

Il miele di manuka si compra presso la propria erboristeria di fiducia o nei negozi di prodotti naturali o in farmacie e parafarmacie che trattano questo prodotto di importazione neozelandese. In alterativa lo si può ordinare direttamente su Internet: state attenti alle sigle MGO e UMF, che devono essere presenti sulla confezione per definire le caratteristiche del miele.

I prezzi variano a seconda della quantità e qualità del prodotto: presenza più alta in metilgliossale (MGO) e potenza più alta espressa in UMF.
Direi che in media il prezzo è di 10 euro per 100 grammi di buon miele di manuka, ma questo valore indicativo può anche raddoppiare o triplicare.

Autore | Viola Dante

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo dal 2003 al 2008. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali.

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