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Dermatite Atopica: Fastidiose Macchie Rosse Sulla Pelle e Prurito

La dermatite è un problema quanto mai più frequente e fastidioso. Le cause non sempre sono chiare e puntuali. Tuttavia si tratta di un problema che si può contrastare efficacemente con una terapia farmacologica e qualche semplice strategia.

In questo articolo vi diremo cosa fare e soprattutto come farlo!

Caratteristiche generali

La dermatite si presenta più frequentemente nei bambini, ma deve essere chiaro che può presentarsi in tutte le sue forme anche nei soggetti più adulti. Solo il 3% degli italiani adulti ne è affetto, mentre nei bambini la frequenza è più alta: tocca un bambino ogni 10 circa. Bel il 90% dei casi si manifesta nei primi 5 anni di vita. E purtroppo ben il 40% dei bimbi affetti si trascina la dermatite anche in età adulta.

La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica che crea non pochi problemi e disagi al malato.

Non è per nulla contagiosa e si manifesta con degli arrossamenti della pelle (vere e proprie chiazze rosse), delle desquamazioni della pelle (desquamazioni anche molto estese in zone come ginocchia, collo, incavo gomiti ed inguine). Tante volte è presente anche un fastidioso prurito che richiama le mani di chi ne soffre a grattarsi ancora ed ancora fino a farsi letteralmente male da produrre delle lesioni alla pelle, attraverso le quali possono svilupparsi altre infezioni. Il prurito può raggiungere livelli debilitanti. Non sono poi rari quei casi in cui il malato non riesce a dormire o a svolgere quelle che sono le sue normali attività lavorative o ricreative e quant’altro.

Cause della dermatite

La dermatite atopica è una malattia dovuta ad una eccessiva reattività immunitaria. Può essere dovuta ad una alterazione genetica della pelle o ad altri fattori.

Nel primo caso ci troviamo di fronte ad un quadro decisamente ereditario che impedirebbe alla pelle di svolgere la sua funzione di barriera nel trattenere i liquidi corporei e proteggere l’interno dell’organismo da tutti i patogeni e le sostanze chimiche presenti nell’ambiente esterno nel quale si vive.

Oltre alla questione genetica, che fa delle dermatite atopica una malattia ereditaria, non è facile trovarne una causa precisa. Tuttavia ci sono dei fattori che quasi sicuramente possono scatenare i sintomi:

♦ eccessiva esposizione della pelle all’acqua;
♦ eccessiva esposizione della pelle ai detersivi;
♦ eccessiva esposizione della pelle alla lana;
♦ eccessiva esposizione della pelle alle fibre sintetiche;
♦ situazioni emozionali particolarmente intense (soprattutto nei bambini che non possono ancora parlare, la pelle trasduce la necessità di dover comunicare un particolare disaggio emotivo);
♦ inquinamento atmosferico (la dermatite atopica si manifesta soprattutto nelle grandi città trafficate da auto e mezzi a ruota di ogni genere).

Domanda: E’ vero che la dermatite atopica si manifesta soprattutto in primavera?

Ni!
Diciamo che questa convinzione è dovuta al fatto che prima della primavera il corpo ha dovuto far fronte al lungo e duro inverno.
Oggi infatti si sa per sicuro che delle temperature fredde protratte per molti mesi mettono a dura prova la pelle, dando il via alla dermatite atopica.

Quindi la pelle va sempre coperta ed idratata sia in estate, ma anche in inverno!

Come scopro di soffrire di dermatite atopica? Ci sono degli esami da seguire?

Il più delle volte basta che il dermatologo si informi sulla storia clinica della paziente, faccia qualche domanda familiare (del tipo se si sono presentati casi di dermatite in passato in soggetti della propria famiglia) e soprattutto che osservi attentamente la pelle.

Più raramente si può ricorrere ad dei test allergologici: Prick test e Patch test.

Il Prick test consiste nel graffiare la pelle in modo da creare dei piccoli solchi da imbibire con dei sospetti allergeni. A seconda del graffio che si arrossa e si gonfia si è capaci di trovare un determinato allergene.

Attraverso il Patch-test, invece, si applicano sulla schiena di un soggetto dei cerotti che contengono dei composti che potrebbero indurre una allergia (logicamente se la persona in questione è predisposta). Solitamente il tempo della esposizione è di circa 48 ore o 72 ore. Nel caso di formazione di macchie rosse sulla pelle, vesciche e prurito, il paziente può definirsi allergico.

Vi sono anche degli esami del sangue con i quali si fa una conta delle IgE – immonoglobuline E, anticorpi che il corpo produce tutte le volte che viene a contatto con dei possibili allergeni. Purtroppo questo tipo di analisi non dice nulla sulla sostanza che potrebbe scatenare la dermatite. Però rivelano la tendenza ad essere allergici.

La Prevenzione

La migliore forma di prevenzione è sicuramente associata ad una opportuna dieta e ad una igiene inappuntabile. E’ molto importante per evitare le ricadute e soprattutto fare in modo che non siano così violente e pruriginose.

Vedremo di stilare una classifica di ciò che andrebbe fatto:

1) Attente al freddo e al caldo. Il freddo secca la pelle e la irrita. Mai esporsi direttamente al vento freddo. Coprirsi bene in inverno è una regola d’oro. Ma anche il caldo potrebbe essere un problema. In particolare il sudore farebbe aumentare il prurito con successiva comparsa di eruzione cutanee rossastre, soprattutto zona collo.

2) Come lavarsi? Mai e poi mai bisognerebbe passare il sapone o delle spugne ruvide sulle parti arrossate. L’acqua non deve essere troppo calda, ne fredda. Meglio usare più acqua e meno sapone. Dopo il lavaggio bisogna asciugarsi senza strofinare la pelle, ma tamponando. Inoltre applicate sulla pelle una crema idratante.

3) La dieta. Soprattutto nei bambini più piccoli l’alimentazione può aumentare i rischi di dermatite atopica. Latte, uova, grano, pesce e soia sono i prodotti maggiormente sospettati.

4) L’ambiente dove si vive deve essere facile da pulire. Niente tendaggi o carte e tessuti che possano in qualche modo trattenere la polvere. Le stanze devono essere ben areate.

5) Vestiti. Le fibre naturali vanno sempre preferite ai materiali sintetici: cotone e lino su tutti. Meglio se i tessuti sono colorati chiari. Le tinte scure, infatti, possono irritare la pelle più facilmente. Il diavolo sta nei dettagli. Attente anche a bottoni, cerniere, elastici, cinture e quant’altro possa contenere materiali che scatenino la dermatite: alcune gomme ed il nichel, ad esempio

6) Gli animali. Chi soffre in maniera ricorrente di dermatite non dovrebbe tenere in casa degli animali. Specie se a pelo lungo. La forfora del gatto (e non il suo pelo) è uno dei motivi scatenanti di allergia più comuni.

I rimedi contro la dermatite

Cosa fare per lenire il fastidio ed il rossore di una dermatite?

Sicuramente ci sono dei farmaci che funzionano molto bene. Ma prima di ricorrere ad essi bisogna fermarsi e pensare. Le domande da porsi sono:

♣ Che età ha il soggetto malato?
♣ Ci sono delle lesioni? Se sì, dove sono localizzate e quanto sono vaste?
♣ E’ presente del prurito? E’ intensa come sensazione?
♣ La pelle è evidentemente secca?

E’ importante farsi questo esame di coscienza prima di metter mano a farmaco, perchè a seconda dell’entità della manifestazione della dermatite è opportuno protendere per un farmaco piuttosto che un altro.

Farmaci

Ad esempio esistono dei cortisonici topici usati per ridurre l’infiammazione ed il prurito, che molte volte sono sufficienti per controllare i sintomi della dermatite atopica.

A seconda del principio attivo e della sua percentuale all’interno del medicamento è possibile distinguere diversi farmaci.

Un prodotto farmaceutico di media potenza è solitamente in grado di controllare adeguatamente le lesioni della pelle.

Importante: è obbligatorio controllare a 360 gradi i sintomi prima di sospendere la cura.

Un farmaco di recente introduzione è l’immuno-modulante, tacrolimus e pimecrolimus, capace di svolgere attività antiinfiammatoria e anti-prurito con pochissimi e molto scarsi effetti collaterali. E’ auspicabile farne uso quando la dermatite affligge zone del corpo delicate come viso, collo.
Ma si rivela molto utile anche quando il cortisone è poco efficace nel trattamento delle dermatiti croniche.

Creme

Oltre ai farmaci si possono usare anche delle creme idratanti ed emollienti che combattono la secchezza della pelle che siano stati studiati e realizzati appositamente per combattere la dermatite atopica e perchè abbiano un altissimo profilo di tollerabilità.

Vanno usate durante e dopo la fase acuta della malattia.

Fototerapia

E’ vero che la dermatite guarisce prendendo il sole?

Sì.
Se non si esagera, grazie ai raggi ultravioletti sprigionati dal sole, la dermatite atopica può guarire o comunque migliorare.

Autore | Viola Dante

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo dal 2003 al 2008. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali.

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