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Piercing Che Fa Male? Infezioni, Rischi Ed Altri Problemi

I piercing (conosciuti anche come body piercing) sono un accessorio estetico molto popolare sia tra gli uomini che tra le donne. E sono tante le zone del corpo che possono venire perforate per inserirvi un piercing d’acciaio chirurgico (o eventualmente anche inox), argento, oro o titanio, etc.

La maggior parte delle persone che ha dei piercing non sviluppa alcun problema. Ma questa affermazione prevede alcune eccezioni che esaminerò a breve.

Le orecchie sono la parte del corpo più comunemente usata per i piercing. Il più delle volte, la perforazione al lobo dell’orecchio guarisce senza problemi. I piercing su altre aree dell’orecchio, invece, di solito comportano la perforazione della cartilagine che dà all’orecchio la sua forma. In questo caso, però, i piercing sulla cartilagine dell’orecchio creano una ferita che è più difficile da pulire e richiede più tempo per guarire, pertanto hanno più probabilità di infettarsi rispetto ai piercing praticati sul lobo.

Altre aree popolari per i piercing sono la bocca e la lingua, il naso, sopracciglio, ombelico, e zona genitale. Ogni piercing, a seconda del luogo dove viene fatto, ha un suo tempo di guarigione e una propria potenziale serie di problemi.

In tutti i casi è bene sapere che un adeguato trattamento domestico può aiutare ad  accelerare la guarigione della ferita  e prevenire problemi e complicazioni varie.

Cosa bisogna aspettarsi dopo aver fatto un piercing?

Inizialmente, l’area in cui è stato inserito il piercing può diventare leggermente gonfia e potrebbe inoltre esservi una leggera perdita di liquido o sangue.

Ma, se il foro non viene curato correttamente, potrebbero insorgere delle spiacevoli conseguenze.
I problemi più comuni causati dai piercing includono:

  •  Infezione dell’area dove è stato praticato il buco.
  •  Un’infezione della bocca o delle labbra può creare difficoltà nel parlare, masticare, deglutire, o un gonfiore che può addirittura bloccare la gola.
  • Un’infezione al capezzolo potrebbe danneggiare il tessuto del seno e limitare la capacità di allattare la prole al seno in un futuro prossimo.
  • Un’infezione può essere potenzialmente grave o letale e coinvolgere l’intero corpo (sistemica).
  • Lacerazione della pelle, che può causare la formazione di tessuto cicatriziale.
  • Problemi con i materiali di cui sono composti i gioielli, comprese allergie ai metalli. Assicurarsi di utilizzare gioielli appositamente disegnati per l’area del corpo in cui si desidera applicare il piercing.
    ATTENZIONE!
    Utilizzare solo gioielli anallergici. Acciaio chirurgico, oro, platino, niobio e titanio sono gli unici tipi di materiali che si consiglia di utilizzare per un nuovo piercing.
 Altri problemi causati dai gioielli: 
  • Cicatrici nell’area del piercing.
  • Danni ai vasi sanguigni o nervi sottostanti.
  • Gioielli su bocca o labbra possono causare scheggiature o crepe dei denti, problemi gengivali, e difficoltà a masticare o deglutire. I gioielli possono anche staccarsi ed essere inghiottiti accidentalmente.
  •  I piercing all’ombelico possono rimanere intrappolati su capi di abbigliamento e biancheria. Questa irritazione costante può ritardare la guarigione. I piercing all’ombelico possono richiedere fino a un anno per guarire completamente.
  • I gioielli nella zona genitale possono causare lesioni a se stessi o al proprio partner. Possono anche causare la rottura del preservativo, aumentando il rischio di una gravidanza e l’esposizione alle infezioni sessualmente trasmissibili. I piercing sul pene, inoltre, possono diminuire la capacità di ottenere o mantenere un’erezione.

Se non vengono utilizzati strumenti adeguatamente sterilizzati, esiste la possibilità di diffusione di malattie, come l’epatite B, epatite C o HIV. In caso di mancata sterilizzazione degli strumenti possono anche verificarsi infezioni del sangue (sepsi) .

E’ possibile rimuovere un piercing?

In genere è possibile eliminare un piercing abbastanza facilmente rimuovendo il gioiello, che permetterà al foro di richiudersi. Altre volte potrebbe esser necessario l’intervento di un dermatologo. In ogni caso, se non si è ancora presa una decisione riguardo al farsi o meno un piercing, può essere utile informarsi sulle modalità di realizzazione e su come prevenire eventuali problemi.

In caso di problemi con un piercing, controllate i sintomi, monitorateli per alcuni giorni e poi prendete in considerazione un consulto medico in caso di dolore o continui sanguinamenti o un ritardo nella guarigione.

Lo sapevi che...
Lo sapevi che presso alcune culture il piercing non è affatto una moda, ma proprio uno stile di vita che affonda le radici nella religione e la spiritualità?

In quali posti si può fare un piercing?

Il piercing può essere fatto in diverse parti del corpo a quasi totale discrezione dell’individuo che lo desidera.
Ad ogni modo i posti più ricorrenti dove vengono fatti i piercing sono:

  • capezzoli;
  • cute;
  • genitali (nell’uomo il glande o il prepuzio o lo scroto. Nella donna principalmente le piccole e grandi labbra, il prepuzio clitorideo e il Monte di Venere);
  • labbra;
  • lingua;
  • naso (narice e setto nasale);
  • ombelico;
  • sopracciglia.

Quali sono i piercing più diffusi?

I piercing più diffusi sono quelli alle orecchie. Ma seguono a ruota quelli nella cavità orale (lingua in primis), alle labbra, al naso e poi all’ombelico.

Piercing alle Orecchie

Il piercing fatto sulle orecchie è un “classico” ed è possibile entrare in scuole, chiese, luoghi di lavoro e pubblici uffici, senza che nessuno abbia qualcosa da obbiettare (anche se ce ne sono un paio di belli vistosi e trasgressivi).

Nel caso in cui foste indecisi (indecise) potreste provare con un anello a clip, che vi permette di valutare esteticamente la vostra scelta, prima di aver forato l’orecchio.
Personalmente trovo molto femminili e molto belli i piercing tragus ed helix.

Piercing al viso (naso, sopracciglia, labbra e lingua)

Dopo le orecchie, e restando sempre in zona viso, passerei ai piercing alla bocca, al naso e alla cute (sopracciglia e zona tempie). Anche questi sono abbastanza accettati dal senso comune e non sono molto dolorosi (tranne quello al setto nasale che potrebbe risultare alquanto doloroso, in base alla propria conformazione e dimensione del setto nasale). Per il resto sono meno facili da occultare rispetto quelli alle orecchie e per alcuni di voi, probabilmente, troppo in vista.

Sopracciglia

Naso

Labbro

La bocca è una zona attorno alla quale la fantasia dei piercer si è sbizzarrita.
Vengono fatti piercing  attorno alle labbra (solitamente appena sotto il bordo del labbro inferiore), al centro (in particolar modo del labbro inferiore) e ai lati della bocca. Inoltre in alcune varianti viene bucato il labbro superiore realizzando quel piercing che va sotto il nome di “piercing Madonna” oppure “piercing Monroe“.
I piercing alla bocca possono risultare molto artistici, ma comportano dei rischi (denti scheggiati e dallo smalto usurato).

Piercing alla lingua

Il piercing alla lingua è spesso scelto perchè uno dei più sensuali. Però bisogna affidarsi a mani esperte perchè si rischiano guai ai denti, ai nervi e ai vasi sanguigni della lingua.
Dicono (si sa, il dolore è relativo) sia uno dei più dolorosi tra i piercing al viso.

Piercing all’ombelico

Il piercing all’ombelico è uno dei più apprezzati dalle donne per la sua bellezza (e forse anche perchè è facile da nascondere).
Purtroppo farsi un piercing all’ombelico è più doloroso rispetto a quelli elencati prima e, soprattutto, richiede particolari cure perchè non si infetti.

Solitamente viene fatto un buco nella parte superiore dell’ombelico e poi viene posto un anello o una barra “a banana”.

Il nome di questo piercing è Navel (LINK → immagini).

Piercing al capezzolo

Il piercing al capezzolo è diffuso sia tra le donne quanto tra gli uomini (si narra che i soldati romani si bucassero i capezzoli in segno di coraggio).
Normalmente viene forato il capezzolo. Altre volte si praticano dei buchi nell’areola attorno al capezzolo.

Il piercing al capezzolo ha una forte connotazione erotica ed acquista anche una valenza simbolica nei giochi di ruolo nei rapporti sadomasochisti (allo “schiavo” spettano gli anelli; al “padrone” le barrette).

Un aspetto negativo è quello legato al dolore che si prova (il capezzolo è una parte del corpo estremamente sensibile) e all’incognita di poter in futuro interferire con la produzione di latte e la possibilità di allattare al seno.

Per quanto riguarda le immagini, purtroppo quelle che ho trovato su google potrebbero turbare la sensibilità di alcuni tra voi lettori, quindi mi astengo dal mettere dei link diretti. Se volete fate voi stessi una ricerca usando le parole “piercing nipple“.

Piercing in zone piatte (anche, polso, schiena, nuca)

I piercing fatti su anche, polsi e schiena possono risultare molto artistici e forse anche una nicchia per i veri cultori di body art. Un esempio visivo su tutti è il  “corset-style”, si fora la pelle e si applicano diversi anelli che a loro volta vengono uniti da un nastro, proprio come i ganci di un corsetto.

L’aspetto negativo è che sono dei piercing “soggetti al rigetto” e che potrebbero venir via nel caso in cui si compiessero dei movimenti sbagliati.

I nomi più comuni di tali piercing sono:

Piercing ai genitali

I piercing ai genitali richiedono ancora più attenzione degli altri. Infatti il rischio di danni permanenti ai nervi (con tutto quello che ne potrebbe derivare) e di infezioni è reale.
Mai come in questi casi è auspicabile affidarsi alle sapienti mani di un professionista che sappia valutare l’anatomia del paziente e quindi suggerire l’opzione più valida.

A breve seguirà un elenco dei nomi di piercing genitali (maschili e femminili) più gettonati, ma non allegherò immagini. Chi fosse interessato, dovrà far da sè le ricerche su google immagini.

Piercing genitali maschili

  • Piercing del glande:
    » Ampallang – il piercing attraversa longitudinalmente il glande con una barra, da destra verso sinistra;
    » Apadravya – il piercing attraversa longitudinalmente il glande con una barra, dal basso verso l’alto;
    » Apadravya Shaft – il foro viene praticato più in basso → alla base del glande;
    » Dydoe.
  • Piercing alla base del glande:
    » Dolphin;
    » Frenulo (Frenums);
    » Prince Albert;
    » Prince Albert Deep;
    » Prince Albert Reverse.
  • Prepuzio (Foreskin);
  • Piercing dello scroto:
    » Guiches;
    » Hafada;
    » Scroto (Scrotal Ladders).

Piercing genitali femminili

  • Cappuccio del clitoride:
    » Deep Hood;
    » Horizontal Clitoral Hood;
    » Vertical Clitoral Hood.
  • Christina o Venus Piercing;
  • Clitoride (Clitoral);
  • Fourchette;
  • Grandi labbra (Outer Labia);
  • Imene (Hymen);
  • Isabella;
  • Nefertiti;
  • Piccole labbra (Inner Labia);
  • Princess Albertina;
  • Scrunty – variante del Princess Albertina;
  • Triangle;
  • Suitcase (“valigia”).

Quanto costa fare un piercing?

Il costo dei piercing varia a seconda della tipologia di foro.
Normalmente il prezzo parte da 50 euro per arrivare anche a 100 – 150 – 200 euro.

Dove si fanno i piercing?

I piercing vanno fatti in uno studio di tatuaggi e piercing.
Alcune volte vengono fatti anche in oreficeria e gioiellerie varie attraverso la famosa pistola per le orecchie, ma non è affatto la stessa cosa.

Un piercer fidato e autorizzato possiede, oltre a tutte le competenze per poter fare un piercing, procurando il minor dolore e minor rischio di infezione, anche un senso estetico innato; non per nulla si parla di body artist certificati:

  • locale pulito come se vi trovaste dal dentista;
  • il piercer si laverà le mani con un germicida;
  • indosserà guanti sterili usa e getta (possibilmente aperti davanti a voi);
  • gli strumenti saranno sterilizzati in autoclave (il che è diverso da disinfettati) o usa e getta (ago rigorosamente nuovo);

Attrezzatura per piercing

Il piercing necessita un’attrezzatura particolare a seconda del luogo dove avete deciso di farlo.
Esiste una pistola per forare i lobi delle orecchie, ma del tutto inadatta ad altri tipi di buchi. In tutti gli altri casi, infatti, si procede con delle particolari pinze (che tengono ferma la parte oggetto di interesse) e poi un particolare ago (dalle studiate dimensioni).

[Spulciate questi video » LINK → sono in lingua inglese, mi spiace ma in italiano non ho trovato nulla]

Posso farmi il piercing da solo a casa?

Certamente sì, puoi forarti la pelle con un ago o un gioiello anche a casa, ma lo farai in modo del tutto campato per aria: non sarai sicuro di aver usato l’ago delle giuste dimensioni; non sarai sicuro di aver usato un ago sterile; non sarai sicuro di aver scelto il punto giusto da forare. E tutto questo nelle migliori ipotesi.

Purtroppo può anche capitare che, togliendo un gioiello per troppo tempo, il foro cominci a chiudersi parzialmente e la voglia di far da sé sia grande. Ma per risparmiare (o magari per guadagnare tempo) si rischiano sanguinamenti copiosi; infezioni; cicatrici antiestetiche; e si rischia anche di andar a colpire un nervo con tutte le conseguenze del caso (note e scontate; e meno scontate).

Materiali più usati per realizzare i piercing

I materiali più usati per realizzare i piercing sono:

  • acciaio chirurgico;
  • corno;
  • ematite;
  • legno;
  • niobio;
  • oro;
  • osso;
  • pietra;
  • resine acriliche;
  • silicone;
  • teflon;
  • titanio (garantisce un minor rischio di allergie);
  • vetro.

Evitate materiali come nickel e/o ottone, perchè in genere sono meno tollerati e causa di reazioni allergiche.

Attenti anche alle unità di misura che trovate scritte quando comprate un gioiello per piercing: oltre ai millimetri potreste trovare il gauge: unità di misura di diametro, che richiede l’uso di una tabella per convertire le misure in millimetri.

Il posto più doloroso dove fare un piercing

Il posto più doloroso dove fare un piercing è quello con maggiori innervazioni. E quindi:

  • Genitali – 01;
  • Capezzoli – 02;
  • Cartilagini – 03;
  • Labbra e lingua – 04;
  • Naso – 05;
  • …tutti gli altri – 06.
[Domanda] E’ possibile richiedere anestesia?

» Che io sappia tutti i piercing vengono fatti senza anestesia (anche perchè è più il dolore che si prova nei giorni a seguire che quello durante la foratura). Tutt’al più potrebbe essere usata una crema anestetica o uno spray dalla medesima funzione: blando anestetizzante.

Tempi di guarigione

[Domanda] Quanto tempo è necessario prima che la pelle forata guarisca?

Il tempo di guarigione di pende molto dalla parte del corpo scelta per fare il piercing:

Parte anatomica Tempo di guarigione indicativo
Capezzolo 2 – 4 mesi
Genitali femminili 4 – 10 settimane
Clitoride 2 – 6 settimane
Grandi labbra 2 – 4 mesi
Piccole labbra 2 – 6 settimane
Genitali maschili 4 settimane – 10 mesi
Glande – ampallang 3 – 9 mesi
Glande – dydoe 6 – 8 settimane
Meato uretrale – Prince Albert 2 – 4 settimane
Scroto – hafada 2 – 3 mesi
Labbra 6 – 8 settimane
Lingua 3 – 6 settimane
Narici 2 – 4 mesi
Ombelico 4 – 9 mesi
Orecchio (lobo) 6 – 8 settimane
Orecchio cartilagine 4 mesi – 1 anno
Setto nasale 6 – 8 mesi
Sopracciglia 6 – 8 settimane

Aspetti medici e piercing

Per quanto riguarda gli aspetti medici correlati ai piercing bisogna subito tirare in ballo le condizioni igieniche nelle quali si opera per evitare soprattutto la diffusione di malattia trasmissibili col sangue.

Gli strumenti devono essere sterili.

Più la superficie cutanea è liscia e più cresce il pericolo che i germi si possano annidare.
Maggiori rischi corrono i soggetti che praticano il piercing ai genitali.

E la penetrazione batterica non è da sottovalutare, visto che potrebbe compromettere cuore, reni e fegato.

Un’altra patologia parecchio pericolosa che si potrebbe contrarre è l’epatite (vedi il caso di ambienti e attrezzatura igienicamente non a norma).

Ma i danni che possono essere provocati all’organismo, a breve e lungo andare, possono essere molti di più.
Ne elenco alcuni:

  • Abrasione dei denti → lo sfregamento del piercing sui denti potrebbe eroderne col tempo lo smalto.
  • Apostema, o ascesso → essudato purulento che si accumula all’interno del tessuto causando arrossamento, dolore e gonfiore. La causa è quasi sempre di origine batterica.
  • Cicatrici (ipertrofiche – atrofiche) e/o cheloidi → non tutti possiedono l’anatomia adatta per potersi fare qualsiasi tipo di piercing. Non di rado, specie se non ci si affida a professionisti, un piercing poco profondo è destinato ad essere abortito e a lasciare brutte cicatrici o cheloidi.
  • Corrosione galvanica → è un processo di corrosione che si instaura quando due metalli con diverso valore di nobiltà vengono a contatto in ambiente umido (ad esempio la bocca con conseguenti dolori alle gengive o alla lingua o del mal di gola).
  • Gonfiore → può essere diffuso o circoscritto alla zona nella quale è stato praticato il foro. Il gonfiore è conseguenza dell’infiammazione.
  • Gonfiore della cartilagine → dovuto al trauma e successiva infezione.
  • Gonfiore della lingua → a seguito di un piercing alla lingua è quasi certo che la lingua gonfi (anche di una volta e mezzo – 50%) e bisogna stare attenti che le vie aeree siano sempre sgombre. Va da sé che anche i linfonodi limitrofi potrebbero infiammarsi.
  • Ecchimosi → comuni lividi causati da traumi contusivi, ad esempio in seguito all’uso del forcipe).
  • Infezioni → reazione innescata dall’organismo a seguito dell’ingresso e la proliferazione di virus, batteri, etc. In questo caso il rischio non è dovuto soltanto alle modalità di innesto del piercing, ma anche alla corretta routine che l’individuo saprà ritagliarsi pulendo e curando gli impianti, ad esempio con una corretta igiene personale e l’eventuale uso di creme antibatteriche.
  • Inglobamento → può accadere che ad esempio il piercing al labbro causi gonfiore. E, se il gioiello non è sufficientemente lungo, potrebbe essere letteralmente inglobato e la conseguente estrazione potrebbe risultare alquanto dolorosa e ostica.
  • Mastite → infezione della mammella che va curata quanto prima possibile.
  • Paralisi di Bell → paralisi facciale dovuta a problemi a carico del VII nervo cranico (nervo faciale).
  • Perdita del frenulo → un impianto sbagliato o delle complicazioni potrebbero portare al taglio del frenulo linguale.
  • Perdita di udito → la probabilità c’è, ma è veramente molto bassa.
  • Problemi di consistenza della cartilagine → nel caso in cui l’infezione si diffondesse, potrebbero essere guai amari (e duraturi) per tutta la regione limitrofa.
  • Recessione gengivale → il tessuto gengivale si ritira con conseguente rischio di esporre a pericoli vari il dente e la sua radice. La recessione avviene gradualmente ed è quindi importante prestare maggiore attenzione alla bocca, dopo aver fatto un piercing che poggia sulla gengiva.
  • Rigetto del piercing → il corpo potrebbe non accogliere benevolmente il nuovo gioiello e potrebbe tentare di tutto pur di disfarsene. Accade più soventemente con i piercing all’ombelico, al sopracciglio e quelli di superficie (i surface).

Controindicazioni – quando non fare il piercing?

E’ controindicato fare il piercing (o per lo meno parlatene col vostro medico di fiducia) in caso di:

  • cardiopatie (soprattutto a carico delle valvole);
  • diabete;
  • farmaci – state usando cortisone, antiaggreganti e/o anticoagulanti?;
  • gravidanza;
  • sistema immunitario compromesso;
  • propensione alla formazione di cheloidi.

E con questo è tutto! Ma, prima di lasciarvi alla “bibliografia” vi chiedo il favore di commentare l’articolo (trovate il riquadro poco più in basso scorrendo la pagina), per rivelarmi i vostri dubbi sui piercing o le vostre esperienze a riguardo. Potete altresì usare i vostri canali sociali per condividere o salvare questa pagina e rileggerla o suggerirne la lettura alla bisogna.

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Autore | Viola Dante

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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