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Malattia Di Lyme: Guida Completa

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La malattia di Lyme (o borreliosi) è un’infezione provocata dal morso di una zecca infetta dal batterio Borrelia burgdorferi.

I batteri viaggiano dalle ghiandole salivari della zecca al flusso sanguigno dell’ospite. Di solito passano 24 ore prima che la zecca riesca ad attaccarsi alla pelle ed inizi a nutrirsi. La zecca di solito deve essere attaccata per circa 36 ore per poter trasmettere i batteri della malattia di Lyme.

La patologia è conosciuta anche con il termine borreliosi di Lyme e prende il nome dall’omonima cittadina americana nella quale fu attenzionato il primo caso di malattia. Era il 1975.

La malattia di Lyme affligge prevalentemente la pelle, ma interessa anche le articolazioni, il sistema nervoso e gli organi interni.

Purtroppo i primi sintomi sono intermittenti, in ogni caso l’infezione si presenta tendenzialmente come una iniziale macchia rossa sulla pelle che si allarga lentamente. Successivamente (questione di qualche settimana) insorgono altri disturbi via via sempre più severi e approfondiremo il discorso sui sintomi a breve.

Altre informazioni veloci sulla malattia di Lyme che voglio dare è che non porta a sviluppare immunità (la si può contrarre più volte nel cose della vita) e che è una infezione comune negli Stati Uniti (dove è stata per prima studiata), ma diffusa anche in Asia, Europa e Canada.

Quali sono le zecche che diffondono i batteri che provocano la malattia di Lyme?

Le zecche che diffondono i batteri che provocano la malattia di Lyme sono:

Zecche dei cervi. Diffondono la malattia nel Nord-est degli USA e nel Midwest;

Zecche occidentali dalle zampe nere. Diffondono la malattia lungo la costa del Pacifico, per lo più nel nord della California e dell’Oregon.

♣ Più in generale tutte le zecche dure del genere Ixodes e forse anche le Amblyomma e Dermacentor (le zecche del cane).

In ogni caso i principali vettori dell’infezione di Lyme sono gli animali selvatici quali: roditori, caprioli, cervi, volpi, lepri.

[Nota] Nell’eventualità di morso di zecca è importante rimuoverla subito non appena la si trova. Di solito sono necessarie almeno 36 ore prima che la zecca possa diffondere la malattia.

Ecco un esempio di zecca dei cervi:

Zecche dei cervi

Quello che segue, invece, è un esemplare di zecca occidentale dalle zampe nere:

Zecche occidentali dalle zampe nere

La maggior parte delle persone morse da zecche non sviluppano la malattia di Lyme, anche se in caso di morso di zecca è comunque importante consultare immediatamente un medico.

Sintomi e campanelli d’allarme sulla malattia di Lyme

A seconda dello stadio della malattia di Lyme, si possono avere vari sintomi. Questi sintomi possono iniziare in qualsiasi momento, da 3 giorni fino a un mese dopo essere stati morsi. Talvolta nella fase iniziale non vi sono sintomi e si potrebbe perfino non ricordare di essere stati morsi da una zecca.

○ Inizialmente, si può notare un’eruzione cutanea rotonda che si diffonde nell’area circostante la puntura della zecca. I sintomi assomigliano a quelli dell’influenza: stanchezza, mal di testa, dolori muscolari e articolari, febbre.

○ Nella seconda fase, i sintomi possono includere problemi di memoria e dolore e debolezza delle braccia e delle gambe.

○ Nella terza fase, i sintomi possono includere gonfiore e dolore (come l’artrite) alle articolazioni, perdita di controllo dei muscoli facciali, e intorpidimento e formicolio a mani o piedi.

[Importante] Se non trattata immediatamente, la malattia può causare sintomi più gravi.

Se la malattia di Lyme non viene trattata adeguatamente, i sintomi possono peggiorare nel tempo e cronicizzare. Questi includono:

• Gonfiore e dolore alle articolazioni (come l’artrite);
• Intorpidimento e formicolio a mani, piedi e schiena;
• Stanchezza cronica;
• Problemi di concentrazione;
• Scarsa memoria;
• Debolezza o paralisi nei muscoli del viso.

Altri sintomi potrebbero essere: disturbi neurologici precoci caratterizzati da artralgie migranti, mialgie, meningiti, polineuriti, linfocitoma cutaneo, miocardite e disturbi della conduzione atrio-ventricolare.

In fine, a distanza di mesi o anni dall’infezione di Lyme, potrebbero presentarsi:

• alterazioni a carico dell’apparato muscolo-scheletrico (artrite cronica);
• alterazioni del sistema nervoso centrale e periferico (meningite, encefalomielite, atassia cerebellare, polineuropatie sensitivo–motorie, disturbi del sonno e comportamentali);
• alterazioni della cute (acrodermatite cronica atrofica);
• alterazioni dell’apparato cardiovascolare (miopericardite, cardiomegalia).

Il medico farà domande sui sintomi e sulle attività svolte per cercare di capire se si potrebbe essere stati morsi da zecche. Tramite un esame del sangue si può verificare la presenza di determinati anticorpi che possono essere indice della malattia. In tutti i casi non sempre i testi di laboratorio riescono a confermare o escludere in modo definitivo la malattia. Quindi la decisione di iniziare il trattamento (che nel caso specifico prevederà l’assunzione di un antibiotico) potrebbe essere presa sulla base della diagnosi clinica, dei dati anamnestici ed epidemiologici.

La guarigione avviene dopo circa 3 settimane.

[Lettura consigliata] Ecco Che Cosa Mangiare, Quando Prendi Gli Antibiotici.

[Nota] E’ importante diagnosticare subito la malattia di Lyme. Se trattata in ritardo, l’infezione può causare gravi problemi alla pelle, alle articolazioni, sistema nervoso e cuore. Tali problemi possono presentarsi anche mesi o anni dopo il morso di zecca.

Fattori di rischio di contrarre la malattia di Lyme

Il fattore di rischio primario nel contrarre la malattia di Lyme è l’esposizione alle zecche infette.

Nelle zone in cui l’infezione di Lyme è diffusa, come il Nord-Est degli Stati Uniti e il Canada, diversi fattori possono aumentare il rischio, tra cui:

♦ Trascorrere del tempo all’aria aperta durante i mesi caldi dell’anno, quando le zecche sono più attive.

♦ Avere animali domestici che passano del tempo all’aperto. Essi possono portare zecche infette in casa. Anche se i cani e gatti possono essere infettati con i batteri della malattia di Lyme, non possono trasmettere la malattia agli esseri umani. Ma le zecche infette possono cadere dal corpo dell’animale ed attaccarsi all’uomo.

♦ Avere un recinto o una mangiatoia per uccelli vicino alla propria abitazione. I recinti in pietra spesso sono infestati dai topi, ed i topi sono noti portatori di zecche.

[Avvertenza] Rimuovere le zecche immediatamente non appena si notano. Più la zecca resta attaccata, maggiore è il rischio che possa trasmettere la malattia di Lyme. Le zecche di solito devono restare attaccate per almeno 36 ore per trasmettere la borreliosi.

Ricordate di consultare il medico se:

– Vedete una zecca attaccata al corpo e non riuscite a rimuoverla;
– Avete una eruzione cutanea rossa e circolare, insieme a sintomi come stanchezza, mal di testa, rigidità del collo, febbre, brividi, dolori muscolari;
– Vi sentite molto stanchi o avete dolori articolari, battito cardiaco irregolare, forte mal di testa, o dolore al collo;
– Siete in stato di gravidanza e pensate di essere stati esposti alle zecche.

Chi consultare:

Quale medio o specialista bisognerebbe consultare nel caso in cui si pensasse di soffrire di borreliosi?

Ecco la lista del personale sanitario in grado di diagnosticare la malattia di Lyme:

• Medico generico;
• Internista;
• Pediatra;
• Infermiere;
• Specialista di malattie infettive;
• Reumatologo;
• Dermatologo;
• Neurologo;
• Cardiologo.

Video che fa vedere come rimuovere correttamente una zecca attaccata alla pelle

Esami e diagnosi della malattia di Lyme

Spesso può essere difficile diagnosticare la malattia di Lyme.

Il medico potrebbe chiedere se si è stati di recente in zone in cui potrebbero essere presenti zecche.
Inoltre, tramite una visita medica, si può scoprire l’eruzione cutanea circolare, tipica del morso di zecca.

Con degli esami del sangue, successivamente, si potrà confermare la diagnosi di borreliosi. Tramite questi test si evidenzia la presenza di determinati anticorpi. Tali esami vengono prescritti solo se il medico ha forti sospetti che possa trattarsi di malattia di Lyme.

Per confermare la diagnosi può anche essere prescritta una biopsia cutanea.

[Nota Importante] Se possibile, mettere la zecca in un sacchetto o un barattolo e portarla dal medico. Talvolta la zecca può essere esaminata per capire se può trasmettere la malattia di Lyme.

Trattamenti contro la malattia di Lyme

La malattia di Lyme viene trattata con antibiotici. Il tipo di antibiotico e la durata del trattamento dipende dai sintomi e dallo stadio della malattia.

Trattamento tempestivo

Se la malattia viene identificata subito, il trattamento antibiotico è efficace, ed i sintomi scompaiono di solito entro 3 settimane.

Più si inizia il trattamento in maniera tempestiva, più veloce sarà il tempo di recupero e guarigione.

Se la diagnosi è tardiva, potrebbe essere necessario più tempo per la guarigione, o trattamenti ulteriori.

Trattamento tardivo

Se la malattia peggiora, le opzioni di trattamento comprendono:

Farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina o ibuprofene. Tali farmaci possono alleviare i sintomi di artrite che sopraggiungono in uno stadio avanzato della malattia di Lyme.

Antibiotici. Si utilizzano per eradicare il batterio che ha causato l’infezione responsabile della malattia di Lyme, e di conseguenza bloccarne la progressione dei sintomi. Il sintomo acuto è il deterioramento articolare, e se le articolazioni sono state seriamente danneggiate i tempi di guarigione potrebbero essere molto lunghi e gli antibiotici potrebbero essere inefficaci.

Antibiotici a lungo termine. Questi sono comunemente usati per trattare i problemi del sistema nervoso, come formicolio e intorpidimento.

Antibiotici in combinazione con altri trattamenti. Questi sono utilizzati su pazienti che sviluppano problemi cardiaci gravi, come grave battito cardiaco irregolare o pericardite, causati dalla malattia di Lyme. Ma questi problemi sono estremamente rari.

Le persone con parziale paralisi facciale a causa della malattia di Lyme talvolta migliorano da sole senza ulteriori trattamento.

[Nota] Anche dopo la guarigione, la malattia di Lyme si può avere di nuovo. E’ quindi fondamentale proteggersi sempre dalle punture di zecche.

Farmaci per curare la malattia di Lyme

Per curare la malattia di Lyme vengono usati principalmente antibiotici.

Solitamente è sufficiente un solo ciclo di antibiotici per la guarigione.

In ogni caso, a seconda dei sintomi e dello stadio della malattia, vengono prescritti diversi tipi di antibiotici, in diversi dosaggi e modalità (via endovenosa o orale).

Gli antibiotici orali sono prescritti per la malattia di Lyme allo stadio iniziale e per l’artrite di Lyme cronica.

Gli antibiotici vengono somministrati per endovena se:

♣ La malattia di Lyme è stata diagnosticata in ritardo e il sistema nervoso è compromesso, se si soffre di forti mal di testa, dolore al collo, debolezza o intorpidimento alle braccia o alle gambe o problemi con la memoria.

♣ Sono stati trovati batteri della malattia di Lyme nel liquido spinale.

[Puntualizzazione] Per una malattia di Lyme diagnosticata in ritardo si usano antibiotici sia per via orale che endovenosa.

Devo usare gli antibiotici?

Esistono vari tipi di antibiotici per trattare adulti e bambini.

La decisione su quale tipo di farmaco va assunto può essere basata su uno o più di questi fattori:

Si hanno i sintomi della malattia di Lyme, e si è stati in zone in cui sono presenti zecche portatrici di malattia di Lyme;

• Dagli esami risultano anticorpi contro i batteri della malattia di Lyme nel sangue, nel liquido spinale, o nel liquido articolare.

• Si è in gravidanza o in allattamento e si è stati morsi da una zecca.

In rari casi, i sintomi della malattia di Lyme persistono, anche dopo il trattamento antibiotico.

Ci sono una serie di possibili motivi per cui la malattia può guarire in tempi più lunghi:

– La malattia di Lyme ha attaccato tessuti o nervi in modo grave o irreversibile;
– Non si è affetti da malattia di Lyme ma da una patologia con sintomi simili, che non rispondono al trattamento con antibiotici. La malattia di Lyme può innescare la fibromialgia o la sindrome da stanchezza cronica.

Prevenzione

La malattia di Lyme può essere prevenuta evitando e rimuovendo le zecche appena si notanoPer proteggersi dalle zecche è importante:

• Indossare abiti lunghi quando si va in zone boschive o erbose;
• Indossare un cappello, una camicia a maniche lunghe, pantaloni lunghi con le gambe infilate nei calzini;
• Tenere presente che le zecche sono più visibili su vestiti di colore chiaro;
• Usare prodotti repellenti per insetti e zecche;
• Controllare i propri animali domestici regolarmente, perchè può succedere che delle zecche potrebbero attaccarsi al vostro animale domestico, per poi cadere e attaccarsi a voi;

[Precisazioni] Cani, gatti e cavalli possono essere infettati con i batteri della malattia di Lyme, ma non possono trasmettere la malattia agli esseri umani. Ma le zecche infette possono cadere dagli animali e poi mordere e infettare l’uomo.

La malattia di Lyme è contagiosa?

La malattia di Lyme non è contagiosa e non si può trasmettere da persona a persona.
Tuttavia esistono alcune precauzioni utili per prevenire la diffusione della malattia:

1. Se si ha la malattia di Lyme, non donare il sangue.
I batteri che causano la malattia possono essere trasmessi in questo modo. Se si sta seguendo una terapia per la malattia di Lyme, si può essere in grado di donare il sangue, dopo aver consultato i medici.

2. Una donna incinta può essere in grado di trasmettere la malattia di Lyme al feto.
La malattia di Lyme non causa alcun difetto di nascita o morte del feto.

[Leggi anche] Cosa fare in caso di punture e morsi.

Bibliografia

^ Halperin JJ, et al. (2007). Practice parameter: Treatment of nervous system Lyme disease (an evidence-based review): Report of the Quality Standards Subcommittee of the American Academy of Neurology. Neurology, 69(1): 91-102.

^ Tompkins DC, Luft BJ (2009). Lyme disease and other spirochetal zoonoses. In DC Dale et al., eds., ACP Medicine, section 7, chap. 7. Hamilton, ON: BC Decker.

^ Wormser GP, et al. (2006). The clinical assessment, treatment, and prevention of Lyme disease, human granulocytic anaplasmosis, and babesiosis: Clinical practice guidelines by the Infectious Diseases Society of America. Clinical Infectious Diseases, 43(9): 1089-1134. [Erratum in Clinical Infectious Diseases, 45(7): 941.]

^ Borreliosi di Lyme – Il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica a cura del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute – www.epicentro.iss.it/problemi/zecche/borreliosi.asp

Autore | Dott.ssa Elena Amato

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Un commento

  1. Daniela Pecci

    Un anno fa’ sono stata punta da un zecca dietro la nuca. E ‘ stata rimossa e ho preso antibiotici (Bassado). Adesso mi sono accorta che è rimasto un bozzetto interno senza arrossamenti, ma leggermente dolente al tatto. Per cortesia mi potrebbe dire se la cosa rientra nella normalità oppure potrebbe essere uno strascico da prendere in esame tramite uno specialista. Nel ringraziarla per l’attenzione le invio distinti saluti. Daniela Pecci

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