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Leucemia: Guida Completa

Con il termine leucemia si definisce il cancro delle cellule del sangue. Questa malattia inizia nel midollo osseo, il tessuto molle presente all’interno delle ossa, dove si formano le cellule del sangue.

I globuli bianchi aiutano a combattere le infezioni del corpo.
I globuli rossi trasportano l’ossigeno a tutte le parti del corpo.
Le piastrine aiutano il sangue a coagulare.

In caso di leucemia, il midollo osseo produce una quantità elevata di globuli bianchi anomali, chiamati cellule leucemiche. Questi globuli non lavorano come i normali globuli bianchi, crescono più velocemente rispetto alle cellule normali.

Col passare del tempo, queste cellule anomale possono prendere il posto delle cellule del sangue, provocando gravi problemi come anemia, infezioni e emorragie. Le cellule leucemiche possono anche diffondersi ad altri organi e ai linfonodi provocando dolore.

Esistono diversi tipi di leucemia. Di norma, i vari tipi sono raggruppati in base alla velocità di peggioramento e al tipo di globuli bianchi colpiti.

La leucemia può essere acuta o cronica. La leucemia acuta peggiora molto rapidamente e può dare subito dei sintomi gravi. La leucemia cronica peggiora lentamente e può restare asintomatica per anni.
Essa può essere linfocitaria o mieloide. La leucemia linfocitaria (o linfoblastica) colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti. La leucemia mieloide colpisce le cellule che normalmente diventano granulociti, globuli rossi o piastrine.
I quattro tipi principali di leucemia sono:

» Leucemia linfoblastica acuta, o ALL.
» Leucemia mieloide acuta,o AML.
» Leucemia linfatica cronica, o CLL.
» Leucemia mieloide cronica o CML.

Ci sono leucemie meno comuni, come la leucemia a cellule capellute (tricoleucemia). Ci sono anche sottotipi di leucemia, come la leucemia promielocitica acuta (un sottotipo di AML).

La causa scatenante della leucemia non è ancora stata scoperta. Si sa che alcuni fattori possono aumentare il rischio, ad esempio l’esposizione prolungata a radiazioni, o a specifiche sostanze chimiche (ad esempio il benzene).

I sintomi variano a seconda del tipo di leucemia, ma quelli più comuni sono:

» Nodulo o ghiandola gonfia nel collo, sotto l’ascella o all’inguine.
» Frequente epistassi, sanguinamento delle gengive, ematomi e mestruazioni molto abbondanti
» Febbre frequente
» Sudorazione notturna
» Dolore alle ossa
» Perdita di appetito o calo di peso
» Stanchezza inspiegabile
» Gonfiore al lato sinistro dell’addome

Il medico può prescrivere diversi esami per diagnosticare la leucemia:

Esame fisico. Attraverso alcune domande sulla salute e sulla propria storia medica, e esaminando il paziente alla ricerca di linfonodi, fegato o milza ingrossata, il medico può capire se vi è il rischio di avere la leucemia.

Analisi del sangue. In caso di leucemia si hanno valori elevati di globuli bianchi e bassi livelli degli altri tipi di cellule.

► Il medico può inoltre raccomandare una biopsia del midollo osseo. In questo modo si possono osservare i tipi di cellule all’interno delle ossa. Si riuscirà quindi a determinare il tipo di leucemia, potendo attuare l’adeguata terapia.

La terapia dipende dal tipo di leucemia in atto, dall’età e dalla salute generale del paziente.

In caso di leucemia acuta, la cura volgerà a fermare la rapida crescita delle cellule leucemiche.
La leucemia linfocitica cronica potrebbe non richiedere cure fino alla comparsa dei sintomi. Invece la leucemia mieloide cronica solitamente viene trattata immediatamente.

I trattamenti per la leucemia comprendono:

Chemioterapia. Quasi tutti i tipi di leucemia vengono trattati con questa terapia.
Radiazione.
Trapianto di cellule staminali. Con un trapianto di cellule staminali è possibile accelerare il processo di rinnovo di cellule normali e il rafforzamento del sistema immunitario.
Terapia mirata. Possono essere prescritti farmaci specifici che impediscono alle cellule tumorali di moltiplicarsi.

Sintomi

I sintomi della leucemia acuta dipendono dalla vastità dell’area colpita. Tra i sintomi più frequenti vi sono:

» Ingrossamento delle ghiandole del collo, ascella e inguine
» Perdite di sangue frequenti, mestruazioni abbondanti, sanguinamento rettale o gengivale.
» Febbre.
» Sudorazioni notturne.
» Dolore osseo.
» Perdita di appetito e dimagrimento.
» Stanchezza.
» Gonfiore e dolore sul lato sinistro del ventre.

Le forme croniche di leucemia spesso sono asintomatiche per molto tempo. I sintomi tendono a comparire molto in là e in modo graduale.

Cosa succede

Le cellule staminali crescono nel midollo osseo. Esse diventano globuli bianchi, globuli rossi e piastrine.

In caso di leucemia, vi è una sovraproduzione di globuli bianchi anormali. Queste cellule leucemiche si accumulano nei linfonodi, fegato e milza, togliendo spazio alle cellule normali.

In questo modo il sangue non può lavorare correttamente. Si possono avere sanguinamenti frequenti, ematomi, una maggiore esposizione alle infezioni ed una sensazione costante di affaticamento.

I tassi di sopravvivenza

I tassi di sopravvivenza variano a seconda del tipo di leucemia. Un tasso di sopravvivenza a 5 anni è la percentuale di persone che sono ancora in vita 5 anni dopo la diagnosi.
Questi numeri sono puramente indicativi.

Tassi di sopravvivenza a 5 anni stimati per tipi di leucemia

Tipo di leucemia Persone che sopravvivono per almeno 5 anni
Leucemia linfoblastica acuta (ALL) 39 persone su 100
Leucemia mieloide acuta (AML) da 5 a 65 persone su 100
La leucemia linfatica cronica (LLC) 81 persone su 100
Leucemia mieloide cronica (LMC) 91 persone su 100

Queste valutazioni sono state fatte più di 5 anni fa. Con l’avanzare delle nuove tecnologie e la scoperta di nuovi trattamenti, il tasso di sopravvivenza oggi è verosimilmente superiore.

Remissione

La leucemia può scomparire. Le persone lo ritengono spesso una “guarigione”. I medici usano più spesso la parola “remissione” invece di “cura” nei casi in cui il trattamento è efficace. Molte persone riescono ad avere enormi risultati dal trattamento, ma il cancro può ripresentarsi (recidiva), per questo si usa il termine “remissione”. E ‘importante parlare con il medico per discutere sulla possibilità di recidiva.

Fattori di rischio

Il rischio di leucemia può aumentare con la presenza di determinati fattori. E’ anche vero che alcune persone senza fattori di rischio possono essere colpiti da leucemia, e individui con fattori di rischio potrebbero non avere mai questo tipo di cancro.

I fattori di rischio generali per la leucemia sono:

» Esposizione ad alti livelli di radiazioni.
» Chemioterapia o radiazioni per una condizione precedente
» Condizioni causate da cromosomi anormali, come la sindrome di Down.

Altri fattori di rischio per la leucemia mieloide acuta

» Esposizione a sostanze chimiche, come il benzene e formaldeide.

Altri fattori di rischio per la leucemia linfatica cronica

» Ereditarietà. Spesso questo tipo di leucemia è presente in vari membri della famiglia.
» Essere anziani, di sesso maschile, e di razza bianca.
» Essere infettati da un virus conosciuto come HTLV-1.

Altri fattori di rischio per la leucemia mieloide cronica

» Mutazione genetica chiamata cromosoma Philadelphia.

Quando consultare il medico

Prendere appuntamento dal medico nel caso compaiano i seguenti sintomi:

– Linfonodi o ghiandole gonfie sul collo, ascella, o inguine.
– Sanguinamento frequente, ematomi frequenti, mestruazioni molto abbondanti
– Febbre
– Sudorazione notturna
– Dolore alle ossa
– Stanchezza
– Dolore e gonfiore sul lato sinistro dell’addome

Attesa vigile

Il medico può suggerire una attesa vigile, ovvero il paziente verrà controllato e monitorato regolarmente, ma senza iniziare un trattamento. Questa opzione può essere scelta in base all’età, al tipo e allo stadio della leucemia, e alla salute generale.

In fase iniziale l’attesa vigile si può attuare per chi soffre di leucemia linfocitica cronica (LLC) in quanto il trattamento potrebbe non essere necessario. Si stima che 1 persona su 3 affetta da LLC non avrà mai bisogno di un trattamento. Chi soffre di leucemia linfatica cronica spesso vive per lungo tempo senza trattamento.

L’attesa spesso non è consigliata per gli altri tipi di leucemia.

Durante l’attesa vigile sarà necessario:

– Fare regolari visite mediche
– Fare esami fisici, analisi del sangue e test regolarmente
– Conoscere i sintomi da riferire immediatamente al medico.

Chi consultare

Il personale sanitario che può valutare la leucemia è:

– Medico di base
– Internista
– Pediatra
– Infermiere tirocinante
– Assistente medico

La diagnosi di leucemia viene fatta da un oncologo medico o oncologo pediatrico. Questi specialisti decidono anche il trattamento adeguato.

Diagnosi

Se il medico sospetta una leucemia, potrebbero essere necessari questi test:

► Domande sulla propria storia clinica.
► Esame fisico per verificare la presenza di linfonodi ingrossati su collo, ascella e inguine.
► Esame per determinare se il fegato o la milza sono ingrossati.
► Esame emocromocitometrico completo (CBC) e analisi del sangue. Con questi esami si può determinare la causa di stanchezza, debolezza, febbre, ecchimosi, o perdita di peso.
► Eseguire una biopsia del midollo osseo. Con questo test si riesce a diagnosticare la maggior parte delle leucemie ed è più facile determinarne il tipo.

Trovare il tipo di leucemia

Se il prelievo di sangue indica la possibilità di leucemia, sarà importante capire di quale tipo di leucemia si tratta.

In genere con una analisi del sangue si può diagnosticare la leucemia linfatica cronica (LLC).
Con test più approfonditi alla ricerca di cellule, cromosomi, o proteine ​​ anomale si può determinare quale sottotipo di leucemia è in atto. Questi test includono:

• Un esame che determina eventuali mutazioni nei cromosomi delle cellule su campione di sangue o midollo osseo (analisi citogenetica).
• Un test che confronta cellule tumorali con cellule del sangue normali per trovare il tipo specifico di leucemia (immunofenotipizzazione).
• Un test per determinare i geni che sono “attivati” in diversi tipi di leucemia, come la leucemia mieloide acuta (AML). Questo test è chiamato trascrizione polimerasi reazione a catena inversa, o RT-PCR.

Tutti questi esami possono essere d’aiuto per stabilire la giusta terapia. Inoltre, attraverso questi test il medico può capire il rischio di eventuale recidiva della leucemia.
In alcuni casi, con alcuni esami è possibile prevedere il tasso di sopravvivenza.

Possono essere ordinati anche altri esami, tra cui:

» Radiografie del torace, in caso di problemi polmonari come tosse persistente, tosse con sangue, dolore al petto, o problemi di respirazione.
» TAC della testa, torace e addome, per scoprire eventuali diffusioni della malattia.
» Puntura lombare, per capire se le cellule leucemiche sono presenti nel liquido cerebrospinale.
» Risonanza magnetica al cervello, per esaminare i sintomi come confusione, paralisi, intorpidimento, problemi di visione, vertigini, o mal di testa. Questi sintomi potrebbero significare che la leucemia si è diffuso al cervello.
» Biopsia di un linfonodo o di altri tessuti, alla ricerca di cellule leucemiche.

Trattamenti

La terapia per la leucemia mira a distruggere le cellule leucemiche per permettere alle cellule normali di formarsi all’interno del midollo osseo.
La terapia è stabilita in base al tipo di leucemia in atto, al suo stadio, all’età e alla salute del paziente.

Il trattamento per la leucemia acuta

Leucemia linfoblastica acuta

Solitamente per trattare la leucemia linfoblastica acuta (ALL) si seguono tre steps: induzione, consolidamento e manutenzione.

► La terapia di induzione distrugge le cellule leucemiche nel sangue e del midollo osseo per indurre la remissione. Per fare ciò vengono utilizzati chemioterapia e corticosteroidi. L’induzione di solito dura 4 settimane e si esegue in ospedale.
Ma le persone con leucemia linfoblastica acuta che hanno una mutazione genetica chiamata cromosoma Philadelphia verranno trattate con un inibitore della tirosin-chinasi.

► La terapia di consolidamento uccide tutte le cellule leucemiche che potrebbero essere presenti anche se non vengono segnalate dai test. Se queste cellule si riformano , ciò potrebbe causare una ricaduta. Viene quindi effettuata ulteriore chemioterapia e si può eseguire un trapianto di cellule staminali. In questa fase si potrebbe attuare una chemioterapia preventiva per evitare la diffusione della malattia al cervello. Per la fase di consolidamento sono necessari diversi mesi, ma non è necessario essere ricoverati in ospedale.

► La terapia di mantenimento impedisce alle cellule leucemiche residue di crescere.
Ciò può avvenire utilizzando chemioterapia a basso dosaggio, tramite pillole e una iniezione per endovena una volta al mese.
Questa fase dura al massimo 3 anni, ma durante questo periodo la maggior parte delle persone riesce a tornare attiva e a svolgere le normali attività quotidiane.

Quando non ci sono segni di leucemia per 5 anni, una persona generalmente viene considerata guarita. Ma se la leucemia non va in remissione, o se si ripresenta entro i primi anni, i trattamenti possono includere ulteriori sessioni di chemioterapia, trapianto di cellule staminali, o la partecipazione alla sperimentazione clinica di nuove terapie.

Leucemia mieloide acuta

Il trattamento per leucemia mieloide acuta (AML) si baserà sui tipi di geni che formano le cellule mieloidi anormali. Questa terapia è formata da due steps: induzione della remissione e terapia post-remissione.

► L’induzione della remissione distrugge le cellule leucemiche nel sangue e nel midollo osseo per indurre la remissione. Si effettua un trattamento di chemioterapia tramite iniezione per endovena. Questa fase in genere dura 4 settimane, di cui una settimana di chemioterapia e poi 3 settimane per il recupero del midollo osseo. In questa fase si resta in ospedale per tutta la durata della cura.

► La terapia post-remissione uccide tutte le cellule leucemiche che potrebbero essere presenti anche se non vengono rilevate dai test. In questa fase si può ricevere ulteriore chemioterapia o un trapianto di cellule staminali.
Il medico potrebbe anche suggerire di partecipare alla sperimentazione clinica di nuove terapie. Il trattamento può durare alcuni giorni ogni mese, per 3 o 4 mesi.
Se si soffre di un sottotipo chiamato leucemia promielocitica acuta, si potrebbe tentare una terapia con altri farmaci, come l’arsenico triossido e trans retinoico (ATRA).

I trapianti di cellule staminali e la chemioterapia vengono utilizzati anche quando la leucemia non risponde al trattamento o se la leucemia mieloide acuta si ripresenta dopo un periodo senza sintomi.

Trattamento della leucemia cronica

Leucemia linfatica cronica

La leucemia linfatica cronica (LLC) inizialmente può non essere trattata.

I tipi di trattamento includono:

► Radioterapia. Si utilizza per ridurre la quantità di linfociti anomali e attenuare il gonfiore dei linfonodi.
► Chemioterapia.

Quando la leucemia linfatica cronica non risponde al trattamento, o se si ripresenta dopo un periodo di tempo, possono essere necessari ulteriori trattamenti di chemioterapia o un trapianto di cellule staminali. Il medico potrebbe anche suggerire la partecipazione ad una sperimentazione clinica di nuove terapie.

In caso di leucemia linfatica cronica, l’organismo è vulnerabile alle infezioni. E’ importante quindi stare attenti ad eventuali sintomi di infezioni, e a trattarle in modo tempestivo.
Può essere utile evitare di ammalarsi prendendo il vaccino contro l’influenza o la polmonite, ad esempio. Possono anche essere prescritti antibiotici per prevenire il rischio di infezioni.

Leucemia mieloide cronica

La leucemia mieloide cronica (LMC) necessita un trattamento immediato. Tra le terapie più usate vi sono:

► Terapia mirata con un inibitore della tirosin-chinasi. Questo è il primo trattamento usato per questo tipo di leucemia.
► Trapianto di cellule staminali. Prima del trapianto, si eseguono sessioni di chemioterapia o radioterapia per distruggere l’attività del midollo osseo.

Per le persone con nuova diagnosi nelle fasi iniziali della leucemia mieloide cronica, un inibitore della tirosin-chinasi può funzionare per molti anni. Se non si hanno ricadute, potrebbe non essere necessario il trapianto delle cellule staminali. In caso di ricaduta invece il trapianto andrà fatto.

Chi riceve una diagnosi di leucemia mieloide cronica in fase avanzata (accelerata o fase crisi blastica), dovrà sottoporsi ad un trattamento con chemioterapia o un inibitore della tirosin-chinasi prima di poter eseguire un trapianto di cellule staminali.

Test clinici

Gli studi clinici sono fondamentali nel trattamento della leucemia.
Gli studi clinici testano gli ultimi farmaci e altri nuovi trattamenti. Grazie a queste scoperte, chi soffre di leucemia ha una aspettativa di vita molto più favorevole. Chi partecipa a questi studi ottiene tutti i trattamenti consigliati per il tipo di leucemia di cui soffrono, sotto il costante controllo medico.

Consultare il medico per discutere sulla possibilità di aderire a determinati studi clinici.

Leucemia infantile

La leucemia nei bambini viene trattata in modo diverso rispetto agli adulti. Dopo la terapia, i bambini devono essere costantemente controllati per verificare eventuali effetti collaterali che potrebbero presentarsi mesi o anni più tardi.

Leucemia linfoblastica acuta nei bambini

La leucemia linfoblastica acuta è la più frequente nei bambini. Questo tipo di leucemia viene trattata in modo diverso in neonati, bambini e adolescenti.
Le terapie sono: chemioterapia, radioterapia, trapianto di cellule staminali e terapia mirata.

I tassi di sopravvivenza a 5 anni per leucemia linfoblastica acuta nei bambini sono:

Per i bambini fino a un anno di età, 62 bambini su 100.
Per i bambini dai 1 a 14 anni, circa 89 bambini su 100.
Per gli adolescenti da 15 a 19 anni , circa 50 ragazzi su 100.

Queste cifre sono state determinate circa 10 anni fa, attualmente esistono terapie innovative che aumentano notevolmente il tasso di sopravvivenza.

Leucemia mieloide acuta nei bambini

La leucemia mieloide acuta (AML) nei bambini viene considerata insieme ad altre malattie che colpiscono i mieloidi del sangue e del midollo osseo, tra cui la leucemia mieloide cronica. Tra le terapie vi sono: chemioterapia, radioterapia, trapianto di cellule staminali e la terapia mirata.

I tassi di sopravvivenza variano a seconda dei vari casi. In linea generale, i tassi di sopravvivenza a 5 anni per la leucemia mieloide acuta nei bambini sono:

Per i bambini di età inferiore a 15 anni , circa 58 bambini su 100.
Per gli adolescenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni, circa 40 bambini su 100.

Queste cifre sono state determinate circa 10 anni fa, attualmente esistono terapie innovative che aumentano notevolmente il tasso di sopravvivenza.

Cure palliative

Le cure palliative sono adatte per chi ha una grave malattia. Sono trattamenti diversi da quelli per curare la malattia. Il loro obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita, non solo nel corpo, ma anche nella mente e nello spirito. Queste cure possono essere adottate insieme alle normali terapie per la malattia.

Le cure palliative cercheranno di aiutare a sopportare o alleviare il dolore e affrontare il disagio emotivo. Il personale addetto può aiutare il paziente a scegliere a quali terapie sottoporsi, e può aiutare i familiari del paziente a gestire meglio la condizione.

Consultare il medico per maggiori informazioni sulle cure palliative.

Trattamenti in fase terminale

Per alcune persone con cancro in fase terminale, seguire una terapia potrebbe non essere la scelta più adatta. Gli effetti collaterali, i tempi e i costi delle terapie potrebbero superare le speranze di guarigione o miglioramento. E’ comunque possibile seguire una terapia che renda il tempo rimasto a disposizione il più confortevole possibile. Consultare il medico per discutere sull’eventualità di trasferirsi in una apposita clinica specializzata.

Prevenzione

Non esistono metodi per prevenire la leucemia.
Per prevenire alcuni tipi di leucemia, è importante evitare l’esposizione prolungata a radiazioni, sostanze chimiche, fumo e tabacco, o a certi tipi di chemioterapia utilizzata per trattare altre condizioni.

Trattamenti a casa

Per alleviare gli effetti collaterali delle terapie si possono seguire alcune procedure a casa. Seguire sempre le indicazioni del medico riguardo l’assunzione di farmaci. Le normali regole di una dieta sana ed un sonno adeguato sono sempre utili a controllare i sintomi.

» I rimedi per la nausea o il vomito comprendono l’evitare i segni di disidratazione, come la secchezza della bocca o la sensazione di confusione appena alzati. Può essere utile fare piccoli pasti durante il giorno, e mangiare zenzero o thè allo zenzero.

» I rimedi per la diarrea comprendono far riposare lo stomaco e evitare la disidratazione.
Consultare il medico prima di assumere qualsiasi farmaco antidiarrea.

» Per la stitichezza, può essere utile fare ginnastica, bere molti liquidi e fare una dieta ricca di frutta, verdura e fibre. Consultare il medico prima di assumere lassativi.

Altri problemi che possono essere trattati a casa includono:

» Problemi di sonno. Se si soffre di insonnia, può essere utile andare a letto sempre alla stessa ora e fare attività fisica tutti i giorni.
» Stanchezza. Se ci si stanca facilmente, cercare di ottimizzare le proprie energie e riposare più spesso.
» Perdita di capelli. Può essere utile usare uno shampoo delicato e una spazzola morbida.
» Dolore. I rimedi domestici possono aiutare a gestire il dolore.

Gestire lo stress di avere il cancro

Avere il cancro può essere molto stressante. Ci si può sentire impotenti e stressati dalle sfide che si devono affrontare giorno per giorno. E’ importante trovare sempre nuovi modi di affrontare lo stress per migliorare la qualità complessiva della vita.

Ecco alcuni suggerimenti:

– Ottenere l’aiuto necessario. Farsi aiutare quando necessario.
– Prendersi cura di se stessi. Riposare adeguatamente e fare una dieta sana
– Esternare i propri sentimenti. E’ utile unirsi ad un gruppo di supporto per condividere le proprie esperienze.
– Provare nuovi modi per rilassarsi. Si possono seguire alcune tecniche per ridurre lo stress, e cercare di svolgere le attività quotidiane con più calma.

Farmaci

La leucemia viene solitamente trattata con la chemioterapia. Anche quando non è possibile una cura, la chemioterapia può aiutare a vivere più a lungo e sentirsi meglio.

La chemioterapia per la leucemia è di solito una combinazione di farmaci. Essi distruggono le cellule leucemiche in modi diversi. La combinazione aiuta anche a evitare che le cellule leucemiche di diventino resistenti ai farmaci.

Insieme ai farmaci chemioterapici, possono essere somministrati altri farmaci per prevenire l’infezione o il sanguinamento. Questi farmaci comprendono epoetine e ematopoietiche stimolanti.

Alcuni tipi di leucemia acuta si diffondono al cervello e al midollo spinale. Non è possibile raggiungere tali zone con la chemioterapia normale in quanto l’organismo innesca alcuni meccanismi per proteggerle. Si può quindi provare con la chemioterapia intratecale, con la quale si inietta il farmaco direttamente nel canale spinale per distruggere tutte le cellule leucemiche presenti.

Scelte Mediche

Per leucemia acuta

La terapia viene scelta in base al tipo o sottotipo di leucemia in atto.

La leucemia linfoblastica acuta può essere trattata con farmaci chemioterapici (asparaginasi, clofarabina, daunorubicina, doxorubicina, metotrexato, nelarabina o vincristina) e corticosteroidi (desametasone o prednisone).
La leucemia mieloide acuta (AML) può essere trattata con farmaci chemioterapici (citarabina, daunorubicin, idarubicina o mitoxantrone).
La leucemia promielocitica acuta (APL) viene trattata con farmaci chemioterapici (daunorubicina o idarubicina). Altri farmaci includono il triossido di arsenico e trans retinoico (ATRA).

Per leucemia cronica

La leucemia linfatica cronica (LLC) viene trattata con farmaci chemioterapici (bendamustina, clorambucile, ciclofosfamide, vincristina fludarabina), corticosteroidi (come il prednisone) e anticorpi monoclonali (come alemtuzumab o rituximab).
La leucemia mieloide cronica (LMC) viene trattata con farmaci chemioterapici (ciclofosfamide o citarabina) e inibitori tirosin- chinasici (come dasatinib, imatinib o nilotinib).

Le persone con leucemia mieloide cronica che non possono subire trapianti di cellule staminali e non possono assumere inibitori della tirosin-chinasi possono prendere busulfan, idrossiurea, o interferone alfa (con o senza citarabina).
I farmaci usati per i trattamenti della leucemia linfatica cronica (LLC) sono presi per via orale (per bocca) o somministrati per via endovenosa per periodi limitati di tempo. In caso di recidiva, i farmaci vengono somministrati nuovamente.

Per la leucemia mieloide cronica (LMC), i farmaci vengono assunti per via orale.

Farmaci per nausea e vomito

Gli effetti collaterali della chemioterapia sono nausea e vomito.
Solitamente scompaiono al termine del trattamento. Il medico può prescrivere farmaci per contribuire ad alleviare la nausea.

Chirurgia

In rari casi di leucemia linfatica cronica (LLC), è necessario asportare la milza (splenectomia).
Questo accade quando la milza distrugge i globuli rossi e le piastrine.

Per confermare la diagnosi di leucemia si può rimuovere un linfonodo ingrossato. Questo intervento è chiamato linfoadenectomia.

Talvolta è necessario posizionare un catetere venoso in una vena nel torace. Il catetere è un tubicino che viene utilizzato per somministrare farmaci per la chemioterapia e altri farmaci. Il tubo può anche essere utilizzato per prelevare campioni di sangue o per eseguire trasfusioni di sangue quando necessario. E’ utile per evitare molteplici iniezioni durante la durata della terapia.

Altri trattamenti

» La radioterapia può essere usata per distruggere le cellule tumorali e ridurre i tumori. La radiazione può essere applicata ad una zona o a tutto il corpo. Talvolta è usata preventivamente per trattare la leucemia che potrebbe diffondersi al cervello e al sistema nervoso centrale. Può anche essere usata per ridurre il gonfiore dei linfonodi o per preparare l’organismo ad un trapianto di midollo osseo.

» Il trapianto di cellule staminali può essere usato per distruggere tutte le cellule del midollo osseo, comprese le cellule della leucemia, e sostituirli con cellule normali nuove. La maggior parte dei trapianti effettuati per la leucemia è allogenico, ovvero le cellule staminali sono donate da un altro individuo. Il trapianto può essere autologo, se le cellule staminali provengono dal proprio corpo.

» Terapia complementare. Si possono usare terapie complementari per attenuare i sintomi e gli effetti collaterali delle normali terapie. Le terapie complementari possono essere:

– L’agopuntura per ridurre il dolore.
– Meditazione o yoga per alleviare lo stress.
– Massaggio per ridurre il dolore e alleviare la tensione.
– Esercizi di respirazione.

Questi tipi di trattamenti possono aiutare a sentirsi meglio.
Possono inoltre rendere emotivamente più forti nel gestire la situazione di stress che la leucemia provoca. Si possono anche alleviare il mal di schiena cronico, i dolori articolari, e la cefalea.

Consultare il medico prima di provare una terapia complementare, per capire quale è quella più adatta al proprio caso. Le terapie complementari non possono sostituire i normali trattamenti medici, ma possono aiutare a migliorare la qualità della vita e a gestire in modo più consapevole gli effetti collaterali.

Bibliografia

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo dal 2003 al 2008. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali.

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