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Mal Di Schiena: Patologie e Cure Per La Schiena

Il mal di schiena è un problema che chiunque, prima o poi, ha dovuto o dovrà affrontare, per le più disparate motivazioni. Di seguito sono elencate una serie di cause che possono scatenarlo, alcune indicazioni per riconoscerne le varie tipologie e una raccolta di consigli utili per potere curare le forme più leggere o, nei casi più impegnativi, consultare i giusti specialisti.

I sintomi del mal di schiena possono includere:

-Dolore persistente o rigidità ovunque lungo la colonna vertebrale, dalla base del collo al coccige.
-Dolore acuto localizzato nel collo, schiena superiore o inferiore – soprattutto dopo il sollevamento di oggetti pesanti o a causa di altre attività faticose (il dolore nella parte superiore della schiena potrebbe anche essere un “allarme” che preannuncia un attacco di cuore, o altre condizioni pericolose per la vita).
-Dolore cronico nel mezzo della schiena inferiore, soprattutto dopo essere stati seduti o in piedi per lunghi periodi.
-Dolore alla schiena che si irradia dal basso al gluteo, lungo la parte posteriore della coscia e fino addirittura alle dita dei piedi.
-Incapacità di stare dritti senza avere dolore o spasmi muscolari nella parte bassa della schiena.

È caldamente consigliato chiamare il medico se non addirittura uno specialista nel caso che, oltre al dolore, si avvertano i seguenti sintomi:

-Intorpidimento, formicolio o debolezza nelle braccia o gambe; questo potrebbe segnalare danni al midollo spinale.
-Dolore alla schiena che si estende verso il basso lungo la parte posteriore della gamba; potrebbe essere sintomo di sciatica.
-Dolore che aumenta quando si tossisce o si piega la vita in avanti; questo potrebbe essere segno di ernia del disco.
-Dolore accompagnato da febbre, bruciore durante la minzione o urina molto odorosa; potrebbe essere un sintomo di un’infezione in corso.
-Problemi di controllo dell’ intestino o alla vescica.

Altri “segnali d’allarme” di gravi problemi che potrebbero essere rivelati tramite il mal di schiena includono:

-Perdita di peso spontanea
-Dolore che sta peggiorando e non migliora dopo il riposo
-Dolore che dura da più di un mese
-Dolore notturno
-Dolore che non risponde alle terapie

Sintomi e Tipi di mal di schiena

Lombalgia

La lombalgia è un tipo di mal di schiena di cui quasi tutti hanno sofferto, nella vita. La parte bassa della schiena, che inizia sotto la gabbia toracica, è chiamata regione lombare: il dolore qui può essere intenso ed è statisticamente una delle principali cause di assenza dal lavoro. Fortunatamente, un attacco di lombalgia spesso passa da solo, se invece così non fosse, ci sono trattamenti e cure efficaci. I sintomi variano da un dolore sordo a una sensazione come di… accoltellamento. Un attacco di lombalgia può rendere difficile muoversi o anche addirittura stare in piedi. È un mal di schiena acuto, che si accende improvvisamente, spesso a causa di un infortunio da sport o da sollevamento di carichi pesanti. Se non si dovesse stare meglio entro le 72 ore, si consiglia di consultare un medico, e nel caso che il dolore durasse per più di tre mesi il problema sarebbe considerato considerato cronico. Un grave dolore alla schiena dopo una caduta, o a conseguenza di lesioni, dovrebbero essere controllati da un professionista sanitario. Altri segnali di “allarme”che accompagnano il dolore sono una perdita di controllo dell’intestino o della vescica, debolezza alle gambe, febbre e dolore quando si tossisce o mentre si urina. Se avete uno di questi sintomi con il mal di schiena, è opportuno contattare urgentemente il medico.

Come riconoscere una lombalgia grave:

-Dolore, intorpidimento o debolezza in una o entrambe le gambe che fa inciampare o avere difficoltà alzarsi da una sedia.
-Perdita o alterazioni delle sensazioni nelle gambe, glutei, cosce, parte posteriore delle gambe o piedi.
-Problema recente con vescica o di funzionalità dell’intestino, per esempio difficoltà ad urinare o incontinenza.
-Improvvisa disfunzione sessuale.

Strappi muscolari o sciatica?

Nel corpo umano, una serie di muscoli e legamenti della schiena tengono le ossa della colonna vertebrale in posizione. Se si sforzano questi muscoli allungandoli troppo, si causano piccoli strappi nel tessuto. Conseguentemente si verifica un indebolimento per cui i suddetti muscoli non riescono più a tenere le ossa della colonna vertebrale in posizione corretta, che diventa meno stabile causando poi il mal di schiena. Inoltre, siccome i nervi si estendono dal midollo spinale per tutto il corpo, uno sforzo della parte bassa posteriore può causare dolore in aree diverse della schiena.
Il tipo di mal di schiena che segue il sollevamento di carichi pesanti o per esempio un allenamento troppo duro è spesso causato da affaticamento muscolare, ma, a volte può essere correlato a un disco intervertebrale che si gonfia, se non addirittura conseguente a rotture dello stesso. Se si formasse un rigonfiamento in zona, o se un disco rotto premesse sul nervo sciatico, il dolore può essere avvertito dalla natica verso il basso, su una gamba. Questo si chiama sciatica.

Altri comuni cause di sciatica includono:

-Stenosi spinale lombare (restringimento del canale spinale nella parte bassa della schiena)
-Discopatia degenerativa (ripartizione dei dischi, che fungono da ammortizzatori tra le vertebre)
-Spondilolistesi (una condizione in cui una vertebra scivola in avanti sopra un altro)
-Gravidanza

La sciatica di solito interessa solo un lato del corpo inferiore. Spesso, il dolore si estende dalla parte inferiore della schiena attraverso la parte posteriore della coscia e giù attraverso la gamba. A seconda di dove il nervo sciatico è interessato, il dolore può anche estendersi al piede o alle dita.

Questi sono alcuni segnali che indicano la sciatica:

-Dolore nella parte posteriore o gamba che peggiora quando si è seduti
-Bruciore o formicolio lungo la gamba
-Debolezza, intorpidimento o difficoltà di movimento della gamba o del piede
-Un dolore costante su un lato della parte posteriore
-Un dolore lancinante che rende difficile stare in piedi

Per alcune persone, il dolore da sciatica può essere grave e debilitante, per altri, invece, il dolore da sciatica potrebbe essere poco frequente e solo un po’ irritante, ma potrebbe avere il potenziale per peggiorare.
Consultare immediatamente un medico se si dovesse avvertire una progressiva debolezza degli arti inferiori, intorpidimento delle cosce, e / o la perdita di controllo della vescica o dell’intestino.

Ernia del disco

L’attrito tra le vertebre della spina dorsale è attutito da dischi simili a gel, i quali sono soggetti ad usura da invecchiamento o a causa di lesioni. Un disco indebolito può rompersi o gonfiarsi, mettendo pressione sulle radici dei nervi spinali. Tutto questo è noto come ernia del disco e può causare dolore intenso.

I mal di schiena “colpevoli”

-Il lavoro

Se il vostro lavoro comporta sollevamenti, tirare, o qualsiasi tipo di movimento e sforzo che stravolgano la colonna vertebrale, tutto questo può contribuire al mal di schiena. Non sono immuni nemmeno tutti coloro che lavorano molte ore seduti ad una scrivania, specialmente se la postura è sbagliata o la sedia non è adatta a lunghe permanenze.

-Le borse-zaini

Anche portate la vostra borsa, zaino o valigetta con una tracolla sopra la spalla, è la parte bassa della schiena a risentirne, perché è quella che sostiene la parte superiore del corpo, compresi tutti i pesi aggiuntivi che vengono portati. Così una semplice borsa imbottita può sforzare la schiena, soprattutto se la si porta tutti i giorni. Se si deve trasportare un carico pesante, è opportuno utilizzare passare una valigetta con le ruote.

-L’allenamento

Strafare al corso in palestra o praticando sport come golf o tennis sono due delle cause più comuni di muscoli sforzati che portano al mal di schiena. Sono particolarmente vulnerabili a queste problematiche coloro che tendono a essere inattivi durante la settimana di lavoro per poi passare ore in palestra o nei campo da gioco durante il fine settimana.

-La postura

La mamma aveva ragione quando diceva, “Stai dritto!” La schiena sostiene meglio il peso della parte alta del corpo quando la postura è corretta. Ciò significa, per esempio, che è bene sedersi su sedie con un buon supporto lombare per la schiena bassa, con le spalle indietro e i piedi che poggiano su uno sgabello basso. Quando si è in piedi, mantenere il peso in equilibrio.

P U B B L I C I T A'

-Il riposo a letto

Non importa se la maggior parte delle persone sostiene il contrario, ma il riposo a letto non funziona. Molti sono abituati a pensare che il miglior modo per calmare i dolori sia stare a riposo fino a quando non passa, ma gli studi dimostrano che non aiuta. In realtà,dopo un ripasso di un giorno o due, di solito è consigliabile iniziare una attività fisica leggera.

Il mal di schiena colpevole: Condizioni croniche

Diverse condizioni croniche possono portare al mal di schiena.
La stenosi spinale è un restringimento dello spazio intorno al midollo spinale, che può mettere pressione sui relativi nervi e causare dolore.
La spondilite anchilosante può portare a mal di schiena cronico e rigidità, a causa delle gravi infiammazioni che può provocare alle articolazioni spinali.
La fibromialgia provoca dolori muscolari diffusi, tra cui appunto il mal di schiena.

Chi è a rischio di lombalgia?

La maggior parte delle persone subiscono il loro primo attacco di lombalgia entro i trent’anni. Le probabilità di ulteriori attacchi aumentano con l’età. Altri motivi per cui la schiena bassa può far soffrire includono l’ essere in sovrappeso, uno stile di vita irregolare, lavori che richiedono il sollevamento pesante.

Quale tipo di medico bisogna consultare?

Sono diverse le specializzazioni dei medici che trattano il dolore alla schiena, partendo dal medico di famiglia fino ad arrivare a quelli che si specializzano in disturbi del sistema nervoso e del sistema muscolo-scheletrico. Nella maggior parte dei casi comunque è meglio consultare per primo il proprio medico di base, che è in grado di trattare i problemi più leggeri. Per gli altri casi, il medico può fare riferimento ad uno specialista adeguato.

Diagnosi e cure

Per aiutare il medico a diagnosticare la fonte del mal di schiena occorre essere precisi nel descrivere il tipo di dolore, ricordare quando è cominciato, i sintomi correlati e la proprio storia di eventuali patologie croniche. C’è la possibilità che il medico abbia bisogno di far fare i raggi X, una TAC o una risonanza magnetica prima di iniziare gli eventuali trattamenti.
Il mal di schiena a causa di affaticamento muscolare di solito passa da solo, ma si possono prendere misure per agevolare la guarigione: Coperte elettriche o bagni caldi possono fornire sollievo dal dolore temporaneo.
Quando la schiena fa male, si può arrivare addirittura a non riuscire ad alzarsi dal letto, ma se il problema è un risentimento muscolare, i medici raccomandano di tornare alle normali attività il più presto possibile, in quanto i vari studi fatti suggeriscono che più di un giorno o due di riposo a letto può effettivamente peggiorare il dolore, oltre che ridurre il tono muscolare e la flessibilità.

Ghiaccio o calore

Usare il calore o ghiaccio: un fisioterapista può raccomandare la giusta terapia che sia col caldo che col freddo.
Il ghiaccio sulla schiena può essere utile per ridurre il dolore e il gonfiore subito dopo la comparsa del dolore, applicandolo 20-30 minuti ogni 3-4 ore per 2-3 giorni. È possibile applicare comunque il ghiaccio sulla schiena dopo che si è svolta attività fisica.
Gli impacchi freddi applicati alle parti infiammate possono ridurre il gonfiore, mentre il calore può essere utilizzato per sciogliere i muscoli tesi e la rigidità articolare. Fare una doccia calda prima di un allenamento, per esempio, può aiutare a muoversi meglio.
L’applicazione di calore alla schiena è consigliabile solo dopo 2-3 giorni di trattamento col ghiaccio, e comunque solo dopo che il gonfiore iniziale sia passato. È possibile dispositivi di riscaldamento elettrici ma anche solo una bottiglia di acqua calda, oppure si può semplicemente immergersi in un bagno caldo.

Yoga

Se il mal di schiena non va via entro i tre mesi, non ci sono prove che lo yoga possa aiutare, però uno studio fato su un campione di persone sofferenti, che hanno preso per 12 settimane di lezioni di yoga, ha stabilito che i loro sintomi del mal di schiena erano minori rispetto ad altre che invece non hanno frequentato quei corsi. Addirittura, i benefici sono durati per diversi mesi anche dopo che le lezioni erano finite. Altri studi suggeriscono che lo stretching tradizionale funziona altrettanto bene. È comunque importante assicurarsi che l’ istruttore sia preparato a insegnare alle persone con mal di schiena, così da poter modificare le posture, se necessario.

Manipolazione spinale

I medici chiropratici e alcuni specialisti osteopati utilizzano la manipolazione spinale per trattare il mal di schiena, facendo pressione con le mani sulle ossa e sui tessuti circostanti. Questo trattamento non è appropriato per tutti i casi.

Massaggi

Un massaggio può alleviare la lombalgia cronica, soprattutto se combinato con l’esercizio fisico e lo stretching. I ricercatori hanno notato che i pazienti che hanno fatto questo abbinamento sono stati in grado di muoversi più facilmente e hanno avuto un sollievo dal dolore più in fretta rispetto ad altre persone.

Agopuntura

Può l’agopuntura trattare il mal di schiena? Ci sono opinioni contrastanti. Uno studio a lunga durata su diverse centinaia di persone con problemi di mal di schiena ha scoperto risultati sorprendenti. Coloro che avevano fatto terapia di agopuntura simulata (cioè fatta senza che gli aghi penetrassero nella pelle) ha ottenuto gli stessi benefici di quelli che avevano fatto quella vera. Dopo otto settimane, entrambi i gruppi avevano maggiore sollievo dal mal di schiena rispetto alle persone che non hanno provato l’agopuntura.

Farmaci

Il mal di schiena, nella sua forma lieve, spesso può essere curata tramite antidolorifici come il paracetamolo o l’ ibuprofene.
Alcune creme e i gel antidolorifici possono essere utili per i dolori muscolari. Per dolore occasionale, o quello cronico, il medico può raccomandare la prescrizione di farmaci.

Iniezioni

Se le terapie più semplici e i farmaci non stanno aiutando, il medico può prescrivere iniezioni alla schiena. Una procedura che viene chiamata blocco della radice nervosa, si rivolge direttamente ai nervi irritati. Le iniezioni per il mal di schiena di solito contengono farmaci steroidi.

Chirurgia

Se il mal di schiena è cronico, interferisce con la vostra vita quotidiana e i vari trattamenti non hanno fornito sollievo, si può essere un candidato ideale per intervenire chirurgicamente. A seconda della causa del vostro dolore, il chirurgo potrebbe per esempio rimuovere un’ernia del disco, allargare lo spazio intorno al midollo spinale e altre procedure specifiche.

Fisioterapia

Se il mal di schiena vi ha lasciati inattivi per un lungo periodo di tempo, un programma di riabilitazione può aiutare a rafforzare i muscoli e a tornare alle vostre attività quotidiane. Un fisioterapista può guidarvi facendovi fare esercizi di forza e cardio a basso impatto, che vi aiuteranno ad essere più in forma senza sforzare la schiena.

Rafforzamento

Due tipi di potenziamento muscolare che possono portare benefici alla parte bassa della schiena sono gli esercizi di flessione ed estensione. Negli esercizi di flessione ci si piega in avanti per allungare i muscoli della schiena e dei fianchi. In quelli di estensione invece, ci si piega all’indietro per sviluppare i muscoli che sostengono la colonna vertebrale. A seconda della causa del mal di schiena però ci sono alcuni esercizi da evitare. Anche in questo caso conviene parlare con il medico o con lo specialista per stabilire quali esercizi siano sicuri per voi.

Prevenzione

Non c’è un modo sicuro per prevenire il mal di schiena con l’avanzare dell’età, ma ci sono misure da adottare per ridurre il rischio, come mantenere un giusto peso corporeo, fare esercizio fisico regolarmente, sollevare i pesi con le gambe e non con la schiena, e assicurarsi che la postura che si ha al lavoro non sia errata e quindi potenzialmente nociva.
Inoltre, sarebbe opportuno evitare di dormire a pancia in giù, cercando di stare sulla schiena o sul vostro lato, meglio ancora se con un cuneo sotto al cuscino o sotto alle gambe.

Gestione del dolore alla schiena

La miglior difesa contro mali di schiena come la spondilite anchilosante è quella di gestirla con un piano di trattamento quotidiano, che di solito include una prescrizione di farmaci raccomandata dal medico. Se il dolore dovesse peggiorare, essere più forte del normale e l’infiammazione si sta acutizzando, il medico potrebbe provare altri farmaci.

Tuttavia è possibile adottare misure per conto proprio, oltre a quelle farmacologiche, per alleviare il dolore e la rigidità.

-Lavorare con un fisioterapista. L’esercizio fisico è una parte importante del trattamento di tutti i giorni, rafforzare i muscoli che sostengono la colonna vertebrale aiuta ad aumentare la flessibilità e di conseguenza ad alleviare il dolore. Naturalmente è meglio lavorare con un terapista qualificato, per essere certi che si stiano praticando i trattamenti corretti, perché se alcuni esercizi vengono fatti nel modo sbagliato la situazione potrebbe addirittura peggiorare.

-Farsi seguire da un allenatore. Questa soluzione può essere un tattica giusta anche a livello motivazionale. Oltre al rafforzamento muscolare e allo stretching, il programma potrebbe includere esercizi in acqua (idroterapia), l’ educazione della postura e esercizi di respirazione profonda.

-Fare pause frequenti. Per alcune persone la vita sedentaria può peggiorare i sintomi. Se si deve stare seduti per lunghi periodi di tempo al lavoro, bisogna cercare di alzarsi ogni ora, muoversi e camminare. (Il medico può scrivere una tabella in modo da poter prescrivere pause regolari.)

-Praticare una buona postura. Incurvare la parte alta della schiena può rendere il dolore più sopportabile per un breve periodo, ma in effetti così facendo si stressa ancor di più la spina dorsale. C’è, a lungo andare e nei casi più gravi, anche il rischio che le vertebre (le piccole ossa collegate che formano la spina dorsale) potrebbero “fondersi” in una posizione piegata in avanti.

-Chiedere aiuto. Che sia al vostro coniuge, collega o a un amico non cambia: chiedetegli di ricordavi di tenere la schiena dritta. Se si lavora a un computer, farsi aiutare a verificare che la postazione sia impostata per mantenere una buona postura.

-Mangiare in modo intelligente. Fare scelte alimentari sane e misurare le porzioni aiuta a controllare il peso, e questo è importante. Chili in più significano ulteriore pressione sulla colonna vertebrale e sulle articolazioni. Anche se non esiste una dieta specifica per il mal di schiena, alimenti con proprietà anti-infiammatorie (come quelli ad alto contenuto di acidi grassi omega-3, per esempio il salmone) potrebbero aiutare.

-Smettere di fumare. Anche se può sembrare strano, il vizio del fumo contribuisce a rendere il mal di schiena più difficile da trattare. Chiedete al vostro medico le strategie e/o i prodotti che possono aiutare a perdere questa cattiva l’abitudine.

Farmaci per il controllo del dolore

-I farmaci anti-infiammatori non steroidei che includono preparati come ibuprofene e naprossene. Questo trattamento è indicato nei periodi in cui l’infiammazione è più bassa, e può essere una parte del vostro piano di cure giornaliere regolari. Ad ogni modo, sia che li si assuma regolarmente che no, è opportuno prima confrontarsi col proprio medico.

Corticosteroidi. Se i farmaci non steroidei non sono sufficienti per il controllo del dolore, il medico può prescrivere medicinali più potenti, che possono essere assunti addirittura direttamente tramite iniezioni direttamente nelle zone interessate dai dolori articolari per ridurre il gonfiore e dare un sollievo temporaneo. Ma i medici potranno limitare il loro uso, perché le iniezioni di steroidi possono a lungo andare essere causa di danni ai tessuti molli e alle ossa.
Il 40% delle persone con spondilite anchilosante soffrono anche di infiammazioni agli occhi (irite), per cui ci sono farmaci corticosteroidi sotto forma di collirio che possono essere prescritti per abbassare sia il dolore che il gonfiore e l’irritazione. Esistono anche steroidi in pillole che possono essere assunti sia per l’irritazione oculare che per l’infiammazione alla schiena.

-Rilassanti muscolari. Il medico potrebbe prescriverli per contribuire a ridurre gli spasmi muscolari dolorosi e la rigidità per rendere più facile la fisioterapia. Di solito però solo per tempi brevi.

Oppioidi. Anche se questi farmaci non sono di solito una delle prime cose che il vostro medico vi prescriverà, essi spesso sono in grado di alleviare anche il dolore più insopportabile che non risponde agli altri trattamenti. Gli oppiacei possono però provocare assuefazione, quindi è importante che il medico segua la profilassi con molta attenzione.

Marijuana medicale. In alcuni stati è legale l’assunzione di marijuana a scopo medico in quanto, grazie a certi principi attivi che interagiscono sul cervello, aiuta a sopportare sintomi dolorosi.

Esercizi per ridurre il dolore

Il dolore da lombalgia è molto comune tra gli adulti ed è spesso causato da eccessivi sforzi muscolari o lesioni. Un trattamento che può aiutare è rimanere il più attivi possibile, così facendo si potrà capire meglio come prevenirlo, ma anche a non preoccuparsi quando c’è qualche ricaduta.
La maggior parte delle lombalgie possono migliorare se si rimane attivi, se si evitano posture sbagliate e le attività che possono aumentare o causare dolore alla schiena..
Quando la fase di dolore acuto è passata si può essere pronti per esercizi “dolci” di rinforzo per lo stomaco, la schiena e le gambe, e forse per alcuni esercizi di stretching. L’esercizio fisico aiuta non solo a diminuire il mal di schiena, ma anche a recuperare più velocemente, a prevenire le ricadute e a ridurre il rischio di mal di schiena cronico.
Molti esercizi per ridurre il mal di schiena non sono complicati e possono essere fatti a casa senza particolari attrezzature. E ‘importante che non ci si lasci spaventare dalla paura di provare dolore, che impedirebbe di eseguire gli esercizi correttamente. Si dovrebbe cercare di essere attivi poco dopo aver notato il dolore, e comunque gradualmente aumentare il livello di attività: troppa sedentarietà può portare alla perdita di flessibilità, di forza, di resistenza e quindi a più dolore.

Supporti

È sempre opportuno prima consultare il proprio medico o terapeuta, ma si può prendere in considerazione l’ausilio di una cintura per sostenere e dare supporto alla schiena. Meglio comunque usarlo solo a breve termine o nel caso si dovessero sollevare ripetutamente carichi pesanti.

Tempi di recupero e guarigione

Il tempo di recupero dipende da quanto grave è il trauma alla schiena è. I casi lievi si possono risolvere in un paio di giorni, mentre possono servire diverse settimane per i casi più gravi.
Comunque, per ogni tipo di problema la tempistica varia.
Una volta che il dolore alla schiena è scomparso, è consigliabile iniziare un regolare esercizio di routine. Questo per far si che i muscoli della schiena diventino più forti e più agili, oltre naturalmente ad aiutare a recuperare e ridurre le probabilità di nuovi traumi in futuro. Il medico probabilmente consiglierà di praticare sport come il nuoto o di fare esercizio con la cyclette.
Qualunque tipo di attività si pratichi, comunque è meglio non affrettare le cose.
Meglio evitare di tornare ai precedenti livelli di attività fisica fino a che sia di nuovo possibile muoversi facilmente, senza rigidità, come prima del trauma.
Meglio inoltre cercare di non sforzarsi nel caso si sentisse dolore quando ci si piega, torce o mentre si cammina o corre.
Se ci si sforza prima che il trauma alla schiena sia effettivamente guarito si potrebbe finire con il mal di schiena cronico o con lesioni permanenti.

APPROFONDIMENTO
Il mal di schiena notturno

Il mal di schiena notturno è un particolare tipo di dolore che potrebbe indicare un problema serio con la colonna vertebrale.
Alcune statistiche suggeriscono che una percentuale tra il 60% e l’80% della popolazione presenta una qualche forma di mal di schiena, e che questo è il secondo motivo più comune per cui ci si rivolge al medico. Tuttavia, anche se questo dolore è debilitante, nella maggior parte dei casi con un riposo adeguato e un corretto esercizio la situazione migliora nel giro di qualche settimana .
Però, il mal di schiena notturno è un caso particolare.

Che cosa è il mal di schiena notturno?

La maggior parte delle persone che soffrono il mal di schiena sono in grado di regolare il modo in cui dormono per ottenere sollievo dal dolore che provano nel corso della giornata. Ma, con il mal di schiena notturno, il dolore non si ferma quando una persona si riposa nel letto, a prescindere dalla posizione in cui si dorme. Per alcuni il dolore in realtà peggiora, mentre per altri ancora non inizia fino a quando non si coricano.
Una persona sofferente di questo tipo particolare di male può effettivamente passare una giornata praticamente indolore, ma poi la notte potrebbe risultare quasi impossibile dormire. In uno studio, effettuato presso una clinica specializzata nel trattamento ai dolori di schiena nel Regno Unito, il 44% delle persone prese in esame si lamentava del dolore durante la notte. E il 42% di queste persone ha detto che il dolore era presente ogni sera. Alcuni partecipanti allo studio hanno riferito di essere svegliati dal dolore con una frequenza di sei volte per notte; la durata media del sonno continuo per le persone con dolore notturno era meno di cinque ore.

Quali sono le cause?

Proprio come con il mal di schiena “normale”, la causa del mal di schiena notturno non è sempre chiara. Tra le altre cose, questa problematica può essere causata da una delle seguenti situazioni:

-Problemi del modo in cui la colonna vertebrale si muove o altri problemi meccanici, dei quali il più comune è la degenerazione del dischi (i dischi sono dei tessuti tra le vertebre che funzionano come un ammortizzatore che possono degenerarsi con l’età).Un gran numero dei partecipanti allo studio britannico ha sofferto di degenerazione del disco.

-Lesioni come distorsioni, fratture o lesioni più gravi, come una caduta o un incidente d’auto.

-Malattie e condizioni come la scoliosi (una curvatura della colonna vertebrale) o stenosi spinale (un restringimento della colonna vertebrale).

-Calcoli renali, la gravidanza, l’endometriosi, alcuni tipi di tumori e varie forme di artrite.

Può il mal di schiena notturno essere un segno di qualcosa di serio?

Le linee guida degli studiosi per la scoperta dei gravi problemi di salute della colonna vertebrale elencano una serie di “bandiere rosse”, tra cui c’è il mal di schiena notturno, che potrebbe essere un sintomo di tumori spinali. Potrebbe trattarsi di un tumore primario, che ha origine nella colonna vertebrale, oppure di un tumore metastatico, che deriva da una forma tumorale che è iniziata in altre parti del corpo e successivamente si è estesa alla colonna vertebrale.
Il mal di schiena notturno potrebbe anche essere un sintomo di infezione al midollo osseo (osteomielite) o di spondilite anchilosante (AS), una condizione che può portare la colonna vertebrale a “fondersi” in una posizione immobile, fissa.

Altre “bandiere rosse” includono:

-Il dolore alla schiena che si diffonde verso il basso di una o entrambe le gambe
-Debolezza, intorpidimento o formicolio alle gambe
-Problemi di controllo a intestino o vescica
-Dolore o crampi all’addome
-Febbre
-Punti caldi al tatto
-Inspiegabile perdita di peso
-Precedenti di tumori
-Problemi al sistema immunitario
-Precedenti traumi

Se uno o più di questi sintomi accompagnano il mal di schiena notturno, in particolare modo se ci sono stati precedenti di tumore, meglio contattare il medico per un’ ulteriore valutazione. Si consiglia di chiamare il medico anche se il mal di schiena è il risultato di un recente infortunio.
Tuttavia è importante sottolineare come siano rari i casi di mal di schiena notturni causati da un tumore, da un’infezione, o da AS. Nello studio in Gran Bretagna sopracitato, per esempio, nessuna malattia spinale grave è stata riscontrata nelle persone partecipanti che hanno avuto mal di schiena notturno. Inoltre, in un altro studio effettuato solo lo 0,66% dei pazienti (meno di uno su 100) in corso di valutazione per il mal di schiena in un contesto di assistenza primaria ha problemi tumorali.

APPROFONDIMENTO
Sindrome della cauda equina

La lombalgia è uno dei dolori di schiena più comuni, che colpisce milioni di persone nel mondo. Nella maggior parte dei casi non è necessario un intervento chirurgico per curarla. Tuttavia, in casi rari, un grave mal di schiena può essere una sindrome della cauda equina (CES), condizione che di solito richiede un il ricovero in ospedale e un trattamento chirurgico urgente.

Che cosa è la sindrome della cauda equina?

La sindrome della cauda equina è una malattia rara per cui si verifica una compressione delle radici dei nervi spinali. Potrebbe essere necessario un trattamento urgente per evitare danni, che potrebbero portare a incontinenza e paralisi (nei casi più gravi permanente) alle gambe.
La CES colpisce un fascio di radici nervose chiamate cauda equina (termine latino:coda di cavallo). Questi nervi si trovano all’estremità inferiore del midollo spinale nella colonna vertebrale lombosacrale. Essi inviano e riceveno i “messaggi” da e verso le gambe, piedi e organi pelvici.

Le cause della sindrome della cauda equina

La CES si verifica più spesso negli adulti che nei bambini, ma potrebbe colpire i bambini che hanno un difetto di nascita spinale o che hanno avuto una lesione spinale.

Queste sono le cause più comuni di sindrome della cauda equina:

-Un disco rotto gravemente nella zona lombare (la causa più comune).
-Un restringimento del canale vertebrale (stenosi).
-Una lesione spinale o tumore maligno.
-Un’ infezione, infiammazione, emorragia, o frattura.
-Una complicazione di una grave lesione del rachide lombare come un incidente d’auto, una caduta, una ferita da arma da fuoco o da taglio.
-Un difetto di nascita come una connessione anormale tra i vasi sanguigni (malformazione artero-venosa).

Diagnosi di sindrome della cauda equina

La sindrome della cauda equina può essere difficile da diagnosticare: i sintomi variano e possono verificarsi lentamente: solo un medico può diagnosticarla. Ecco quello che potrebbe essere necessario per confermare una diagnosi:

-La propria storia medica, per poter rispondere alle domande dello specialista sulla salute, i sintomi, e l’attività.
-Un esame fisico per valutare la forza, i riflessi, la sensazione, la stabilità, l’allineamento e il movimento. Potrebbero anche essere necessari gli esami del sangue.
-Una risonanza magnetica (MRI), che utilizza campi magnetici e computer per produrre immagini tridimensionali della colonna vertebrale.
-Un mielogramma, radiografia del canale spinale da fare con un’ iniezione di mezzo di contrasto, che può individuare la pressione sul midollo spinale o sui nervi.
-Una tomografia computerizzata (TC).

Trattamento della sindrome della cauda equina

Se viene diagnosticata una sindrome della cauda equina sarà necessario un trattamento immediato per alleviare la pressione sui nervi. È necessario un intervento chirurgico urgente per evitare danni permanenti, come la paralisi delle gambe, la perdita di controllo della vescica e dell’intestino, perdita delle funzioni sessuali e altri problemi ancora. Meglio ancora se si riesce ad intervenire entro 48 ore dall’insorgenza dei sintomi. A seconda della causa del CES, si può anche avere bisogno di alte dosi di corticosteroidi, che possono ridurre il gonfiore. Se la malattia viene diagnosticata con un’infezione potrebbe essere necessari anche antibiotici. Se invece dipende da un tumore, possono rendersi necessari radioterapia o chemioterapia dopo l’intervento.
Anche con il trattamento non è detto che si recuperino completamente tutte le funzionalità. Dipende da quanto i danni si sono verificati. Se l’intervento chirurgico ha avuto successo il recupero delle funzionalità della vescica o dell’intestino potrebbe durare anche vari anni.

Vivere con la sindrome della cauda equina

Nel caso si fosse verificato un danno permanente la chirurgia non è sempre in grado di ripararlo: in questo caso la sindrome della cauda equina diventa cronica. Ci sarà bisogno di imparare i metodi per adattarsi ai cambiamenti nel funzionamento del vostro corpo; sia il supporto fisico che quello emotivo saranno essenziali. Sarà fondamentale coinvolgere la famiglia nella cura. Un valido supporto può essere fornito anche da professionisti.
A seconda delle limitazioni, è possibile cercare l’aiuto di un terapista occupazionale o fisoterapista, un assistente sociale, un consulente della continenza, un sessuologo.
Tuttavia, come per molte altre condizioni, può essere molto utile il sostegno di coloro che realmente possono capire quello che si sta passando. Ecco perché unirsi a un gruppo di sostegno della cauda equina può essere una buona idea.

Se si soffre di incontinenza della vescica o dell’ intestino, i seguenti suggerimenti possono aiutare:

-Utilizzare un catetere per svuotare completamente la vescica tre o quattro volte al giorno.
-Bere molti liquidi e utilizzare una buona igiene personale per prevenire le infezioni del tratto urinario.
-Se necessario, utilizzare glicerina supposte o clisteri.
-Indossare busti di protezione e pantaloni per evitare perdite.

Inoltre, è sempre possibile chiedere al medico di farsi prescrivere farmaci per aiutare a sopportare il dolore, così come per contenere i problemi della vescica e dell’intestino.

APPROFONDIMENTO
La marjiuana medicale

Che cosa è la marijuana medicale?

Si può definire marijuana medicale una qualsiasi parte della omonima pianta quando viene usata per il trattamento dei problemi di salute. La gente la usa per ottenere sollievo dai sintomi come il dolore, ma non per curare effettivamente il problema.
La maggior parte della marijuana che viene venduta legalmente come medicinale ha gli stessi ingredienti di quella che invece la gente usa per “piacere”, ma alcuni tipi di marijuana medicale vengono fatti crescere a lungo, fino a perdere alcune delle sostanze chimiche che provocherebbero sensazioni di euforia.

Ingredienti:
Le piante di marijuana contengono centinaia di sostanze chimiche note come cannabinoidi. Le due principali sono il THC (tetraidrocannabinolo) e il CBD (cannabidiolo). Il THC è quello che dà alcuni degli effetti piacevoli che i fumatori d’erba cercano, ma ha anche alcune proprietà che possono trattare problemi medici.
Alcune ricerche suggeriscono che anche il CBD può essere utile per alcuni problemi di salute, ma non ai livelli del THC.

Come funziona la marijuana sul cervello:

Le persone che fumano marijuana iniziano a sentire i suoi effetti quasi immediatamente, mentre se viene ingerita può passare anche un’ora.
Quando la si fuma, il THC passa dai polmoni al sangue e induce le cellule del cervello a rilasciare la dopamina chimica, facendovi sentire sensazioni di euforia.
È invece meno chiaro il funzionamento del CBD, anche se si ritiene debba interagire con il THC per avere un effetto sul cervello.

Usi della marijuana medicale:

La marijuana medicale può aiutare ad alleviare il dolore, il senso di nausea e la perdita di appetito in persone che hanno cancro e HIV, anche se ancora non sono state fatte molte ricerche su questi trattamenti.
Alcune ricerche suggeriscono che la marijuana medicale può ridurre le crisi epilettiche in persone che soffrono di epilessia. Altri studi dimostrano che può anche alleviare certi sintomi della sclerosi multipla come la rigidità muscolare e gli spasmi, il dolore e la minzione frequente.

Effetti collaterali a breve termine:

La marijuana medicale può cambiare l’umore dando sensazioni di felicità, ma anche di rilassatezza fino ad arrivare a indurre sonno, oppure stati ansiosi. Può anche avere l’effetto di interrompere la memoria a breve termine e la capacità decisionale. Questi effetti collaterali possono durare da 1 a 3 ore. Una assunzione in grandi dosi di marijuana medicale potrebbe provocare in alcune persone stati di allucinazioni, delirio e paranoia. Varie ricerche hanno stabilito anche che fumare marijuana può causare problemi respiratori come la bronchite.

Effetti collaterali a lungo termine:

I fumatori regolari di marijuana medicale possono avere problemi respiratori come la tosse quotidiana, ed essere esposte a rischio di infezioni polmonari.
Gli studi ne collegano anche l’uso a certe malattie mentali, depressione, ansia, perdita di motivazione e pensieri suicidi tra i giovani. L’uso di marijuana durante la gravidanza può aumentare il rischio di problemi di salute nei nascituri. Inutile dire anche che l’uso di marijuana può causare dipendenza.
Farmaci che contengono marijuana:

Alcuni enti governativi che regolano l’approvazione dei prodotti farmaceutici hanno regolarizzato due farmaci che includono ingredienti trovati anche nella marijuana. il Dronabinol per esempio contiene THC ed è usato per trattare la nausea da chemioterapia e la perdita di peso estrema in pazienti affetti da AIDS.
Il Nabilone è utilizzato per gli stessi motivi, ma ha invece una sostanza chimica artificiale simile al THC.

Metodi di assunzione di marijuana medicale:

Gli utenti, soprattutto, fumano marijuana medica in sigarette o pipe. È anche possibile però preparare bevande, mangiarla contenuta in cibi cotti, o prenderne in forma di pillola. Gli effetti di una pillola contenente marijuana possono essere forti e duraturi, per cui questo rende difficile prevedere quale saranno gli effetti a lungo termine. È inoltre possibile inalarla attraverso vaporizzatori.

Dove la marijuana medicale è legale:

Gli elettori della California sono stati i primi a legalizzarla, nel 1996. Ad oggi quasi la metà degli Stati Uniti la dichiara legale, se usata a scopi medici.
Se si vive in uno stato in cui è legale e il medico ha acconsentito ad usarla, si può acquistare da rivenditori autorizzati, oppure in alcuni casi è possibile coltivarla legalmente.

LINK: Uso_medico_della_cannabis

Marijuana medicale per i bambini:

Alcuni studi suggeriscono che la marijuana medicale può contribuire ad alleviare le crisi nei bambini con epilessia difficile da trattare.
Un tipo di marijuana medica conosciuta come “La tela di Carlotta” può aiutare i bambini senza esporli troppo agli affetti collaterali, perché il ceppo ha una bassa percentuale di THC.

[Nota] Leggi anche il Dr. Massimo Defilippo sul mal di schiena.

Autore | Daniela Bortolotti

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

2 Commenti

  1. sara bianchi

    salve il mio problema soffro di dolorialla parte alta della schiena e a volte fatico arespirare soprattutto d estate se sono vestita leggera

  2. david Di segni

    Salve, anche io ho un sito di medicina fisioterapica, http://www.mdmfisioterapia.it, e mi è piaciuto molto il vostro articolo, molto completo..Solo la parte inerente la fisioterapia forse l’avrei strutturata meglio, in maniera più completa. Inserirei magari degli accenni alla rieducazione posturale Mezieres, o ai trattamenti antalgici come la Tecarterapia…

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