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Diabete Di Tipo 2: Cosa Dovresti Sapere

Il diabete è una malattia che dura per tutta la vita e influisce sul modo in cui il corpo gestisce il glucosio nel sangue.

Quali sono le cause del diabete di tipo 2?

Il pancreas produce un ormone, l’insulina, che permette alle cellule di assorbire il glucosio proveniente dal cibo che ingeriamo e trasformarlo in energia. Le persone con diabete di tipo 2 producono insulina, ma le loro cellule non lo utilizzano in modo corretto. I medici definiscono questa situazione come “resistenza all’insulina”.

Inizialmente il pancreas produce più insulina per permettere alle cellule di assorbire il glucosio, che in realtà finisce per accumularsi nel sangue.

In genere, il diabete di tipo 2 è causato da una combinazione di più fattori:

• geni: gli scienziati hanno scoperto diversi frammenti di DNA che influiscono sul modo di produzione dell’insulina da parte del pancreas;

• peso in eccesso: il sovrappeso e l’obesità possono causare resistenza all’insulina. Il diabete di tipo 2 colpisce non solo adulti, ma anche bambini e ragazzi, a causa dell’obesità infantile;

• sindrome metabolica: le persone con resistenza all’insulina soffrono spesso di varie patologie, come glicemia alta, ipertensione, colesterolo alto e trigliceridi;

• cattiva comunicazione tra le cellule: a volte le cellule inviano segnali sbagliati o non ricevono l’informazione in modo corretto. Quando questi problemi si riferiscono al modo in cui le cellule usano insulina o glucosio, si può scatenare una reazione a catena che può portare al diabete.

Fattori di rischio e prevenzione

Ovviamente se sei esposto a più fattori di rischio, hai più probabilità di soffrire di diabete di tipo 2. Alcuni fattori non puoi controllarli, come:

– età: a partire dai 45 anni;

– storia familiare: genitore, sorella o fratello con diabete;

– etnia: afro – americano, americano, asiatico – americano, latinoamericano.

Altri fattori sono legati al tuo stato di salute e alla tua storia medica. In questo caso il medico di base può esserti d’aiuto:

– prediabete;

– problemi cardiovascolari;

– ipertensione;

– livelli bassi di colesterolo buono;

– trigliceridi alti;

– sovrappeso o obesità;

– aver avuto un bambino di più di 4 kg;

– aver sofferto di diabete gestazionale, durante la gravidanza;

– sindrome dell’ovaio policistico;

– depressione.

Altri fattori di rischio hanno a che fare con lo stile di vita e le abitudini quotidiane:

– fare poco esercizio fisico;

– fumo;

– stress;

– dormire troppo o troppo poco.

Non puoi cambiare il passato, quindi concentrati su ciò che puoi fare da ora in poi. Prendi farmaci e segui i consigli del medico per condurre una vita sana. Possono bastare pochi cambiamenti tra le mura domestiche per fare la differenza.

Perdere peso: ridurre il peso del 7 – 10% può servire per dimezzare il rischio di diabete di tipo 2;

• essere attivi: muovendo i muscoli si fa uso di insulina. Trenta minuti di camminata veloce al giorno ridurrà il rischio di un terzo;

mangiare bene: evita i carboidrati altamente trasformati, bevande zuccherate e grassi saturati; inoltre limita il consumo di carne rossa;

• smettere di fumare: parla con il medico per evitare di aumentare di peso; in questo modo non creerai un problema cercando di risolverne un altro.

Quali sono i sintomi del diabete di tipo 2?

Spesso i sintomi sono così lievi che non si notano. Infatti circa 8 milioni di persone che soffrono di diabete, non lo sanno.

– avere molta sete;

– minzione frequente;

– visione offuscata;

– sentirsi irritabili;

– formicolio o intorpidimento a mani o piedi;

– ferite che guariscono difficilmente;

– infezioni da lievito frequenti.

Con quali esami può essere diagnosticato il diabete?

Il diabete può essere diagnosticato con un prelievo di sangue, ma anche con altri tests, come:

• A1C: si tratta di una media dei livelli di glucosio nel sangue negli ultimi 2 – 3 mesi;

• glicemia a digiuno: per sottoporti a questo test non potrai mangiare né bere. Per le 8 ore precedenti al test solo potrai bere acqua;

• test di tolleranza al glucosio orale: controlla il livello di glucosio nel sangue prima e 2 ore dopo aver bevuto un succo molto dolce. Questo test serve a capire come il tuo corpo gestisce gli zuccheri.

Quali sono gli effetti a lungo termine?

Col tempo l’iperglicemia può causare problemi all’organismo, come:

– al cuore e ai vasi sanguigni;

– ai reni;

– agli occhi;

– ai nervi: che possono sfociare in problemi di digestione, sensibilità ai piedi;

– alla guarigione delle ferite;

– durante una gravidanza.

Il modo migliore per evitare complicazioni è gestire al meglio il diabete. Quindi:

– prendi i farmaci che il medico ti prescriverà;

– controlla la glicemia;

– mangia sano e non saltare i pasti;

– consulta il medico regolarmente.

Autore | Anna Abategiovanni

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

4 Commenti

  1. Ciao.Viola
    Ho il.diabete di tipo 2, cosa.consigli.a.livello.naturale?

    • Elena Amato

      Buonasera Marianaio, e grazie per il tuo commento.
      Trattare il diabete con rimedi naturali è una strada poco praticata dai medici e poco raccomandabile.
      Tuttavia, per aiutarti a guarire (perchè di diabete di tipo 2 si può guarire), ti consiglio di assumere meno zuccheri, provare a dimagrire e praticare delle attività che ti tengano in movimento, come delle camminate a piedi al parco, delle passeggiate in bici o andare a ballare, in quanto il lavoro muscolare aumenta la captazione del glucosio, permettendo così di diminuire la concentrazione di glucosio nel sangue, meglio nota come glicemia.
      Resto a tua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento.
      Dott.ssa Elena Amato

  2. Salve dottoressa, mi chiamo Gerlando sono di Agrigento, da tre mesi ho scoperto di avere il diabete, mi sono messo in dieta perdendo 10 kg , oggi pesi 72 kg per 1,71 di altezza, prendo metformina 500 2 volte al giorno, potrei sostituirla con qualche prodotto da erboristeria. Grazie .

    • Buonasera Gerlando e benvenuto,

      » No, è sconsigliabile abbandonare la terapia farmacologica per intraprendere delle strade poco battute.

      Alcuni professionisti parlano della berberina come di una possibile cura naturale al diabete. Si tratterebbe di un sale di ammonio quaternario … un alcaloide benzilisochinolinio. E’ presente in alcune piante: le Berberis. Ma non sono a conoscenza di altro … insomma non le potrei dire … prenda un tot grammi di questo ogni tot ore.

      In un altro studio è stato evidenziato come la cannella possa aiutare le persone diabetiche. Ma ancora una volta non le saprei indicare una posologia.

      Un’altra pianta (in realtà il rimedio naturale prevederebbe l’uso di un estratto della pianta) che sembrerebbe abbassare i livelli di glucosio nel sangue è la Salacia oblonga. Stessa cosa per la Lagerstroemia speciosa o Banaba; LINK 2; LINK 3 – in italiano.

      In teoria dovrebbe provare su se stesso i rimedi e valutarne giorno dopo giorno l’effetto. Non so quanto sia fattibile come cosa, però potrebbe ad esempio provare ad introdurre poca cannella alla volta e vedere come reagisce il suo corpo (sempre assumendo la metformina – e considerando il rischio che la glicemia potrebbe improvvisamente scendere di parecchio).

      Il mio suggerimento è quello di continuare a mangiare bene, dimagrire e fare sport (aiuta tanto a incanalare lo zucchero dal sangue ai muscoli), e di continuare a prendere il farmaco. In ogni caso ricordi di tirare in ballo il suo medico curante: l’eventualità di ricorrere a delle erbe per coadiuvare (e non sostituire) la cura farmacologica al diabete …. è una strada che deve decidere di intraprendere solo su approvazione del suo medico … (solitamente i medici sono poco interessati a questo tipo di attività 🙂

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