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Erba di San Giovanni ed Integrazione Alimentare

Erba di San Giovanni: proprietà, benefici e controindicazioni

I fiori e le foglie di quest’erba, chiamata erba di San Giovanni (in inglese St. John’s worth) sono utilizzati per la preparazione di farmaci che solitamente servono per il trattamento della depressione e delle condizioni patologiche che a volte la accompagnano, come ansia, stanchezza, perdita di appetito e difficoltà a dormire. Secondo studi scientifici affidabili, l’erba di San Giovanni è effettivamente efficace per il trattamento della depressione di grado lieve e moderato.

Tale erba si usa anche per le palpitazioni del cuore, il malumore, i sintomi della menopausa, la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), il disturbo ossessivo – compulsivo (DOC) e il disturbo affettivo stagionale (SAD).

È stato provato l’uso dell’erba di San Giovanni per la spossatezza, come aiuto per smettere di fumare, per la fibromialgia, la sindrome della stanchezza cronica, per l’emicrania e altri tipi di mal di testa, per i dolori muscolari e neuropatici e per la sindrome del colon irritabile. Infine quest’erba si usa anche per il cancro, l’AIDS e per l’epatite C.

Con l’erba di San Giovanni si può preparare un olio che alcune persone applicano direttamente sulla pelle, in caso di lividi e graffi, per il trattamento di infiammazioni e dolori muscolari, per scottature di grado 1, per le ferite e le punture di insetto, per le emorroidi e per i dolori neuropatici. Bisogna precisare però che è rischioso applicare l’erba di San Giovanni direttamente sulla pelle, in quanto può provocare una grande sensibilità alla luce solare.

L’erba di San Giovanni è originaria dell’Europa ma si incontra comunemente nel terreno secco dei cigli della strada, nelle praterie e nei boschi degli Stati Uniti e del Canada. Anche se non è originaria dell’Australia ed è stata per tanto tempo considerata un’erbaccia, quest’erba ora si può coltivare anche lì. Al giorno d’oggi, l’Australia produce il 20% dell’offerta mondiale.

L’uso dell’erba di San Giovanni risale agli antichi Greci. Fu Ippocrate a registrare l’uso medico dei fiori di quest’erba, il cui nome è dovuto al fatto che fiorisce intorno al 24 giugno, giorno in cui si celebra San Giovanni Battista. “Wort” è una parola inglese di origini antiche che significa “pianta”.

La Francia ha proibito l’uso di prodotti a base di erba di San Giovanni. Il divieto sembra essere basato su un reportage pubblicato dalla French Health Product Safety Agency che avverte delle significative interazioni che possono esserci tra erba di San Giovanni e alcuni farmaci. Altri paesi, come Canada, Giappone, Regno Unito, sono in procinto di aggiungere un’avvertenza sui prodotti a base di quest’erba circa le possibili interazioni con alcuni farmaci.

I principi attivi dell’erba di San Giovanni possono essere neutralizzati dalla luce. Per questo motivo molti prodotti vengono conservati in flaconi color ambra. L’ambra aiuta ma non offre una protezione totale contro gli effetti negativi della luce.

Come funziona l’erba di San Giovanni?

Erba di San Giovanni ed Integrazione Alimentare efficace rimedio Per un lungo periodo, i ricercatori hanno pensato che una sostanza chimica contenuta nell’erba di San Giovanni, l’ipericina, fosse responsabile degli effetti contro la depressione. Recenti informazioni suggeriscono invece che è un’altra sostanza chimica ad avere un ruolo importante per combattere la depressione, l’iperforina. Ipericina e iperforina agiscono sui messaggeri chimici del sistema nervoso che regolano l’umore.

Quanto è efficace l’erba di San Giovanni?

Molto probabilmente efficace per:

Depressione di grado lieve o moderato: l’assunzione di estratti di erba di San Giovanni migliora lo stato d’animo e riduce l’ansia e l’insonnia legate alla depressione. L’erba sembra essere tanto efficace come i farmaci in vendita con ricetta medica per il trattamento della depressione. Infatti le direttive cliniche dell’American College of Physicians – American Society of Internal Medicine suggeriscono che l’erba di San Giovanni può essere considerata come una opzione per il trattamento, a breve termine, della depressione lieve, se si usa insieme ai farmaci antidepressivi. Tuttavia, tale erba non sembra essere più efficace o meglio tollerata degli antidepressivi e può avere molte interazioni con i farmaci. Per questi motivi, le direttive cliniche rivelano che l’uso dell’erba di San Giovanni potrebbe non essere una buona scelta per molte persone, in particolare per coloro che già assumono altri farmaci. Probabilmente l’erba di San Giovanni non è molto efficace per il trattamento di casi di depressione più gravi.

Probabilmente efficace per:

Sintomi della menopausa. Alcune ricerche dimostrano che una combinazione di erba di San Giovanni e black cohosh o cohosh nero (Cimicifuga racemosa) può aiutare a migliorare i sintomi della menopausa.

→ La conversione di esperienze o stati mentali in sintomi corporei (disturbo di somatizzazione). Il trattamento con erba di San Giovanni sembra ridurre i sintomi dopo 6 settimane di trattamento.

→ La guarigione delle ferite. Alcune ricerche dimostrano che l’applicazione di uno specifico unguento a base di erba di San Giovanni (Gol-Daru Company) tre volte al giorno per 16 giorni migliora la guarigione delle ferite e riduce la formazione di cicatrici dopo un taglio cesareo.

Probabilmente inefficace per:

→ Sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). L’assunzione di estratto di erba di San Giovanni non sembra migliorare i sintomi di tale sindrome in bambini e adolescenti di età compresa tra i 6 e i 17 anni.

→ Epatite C.

→ HIV/AIDS

→ Sindrome dell’intestino irritabile (SII)

→ Patologie dolorose legate al diabete (polineuropatia).

Insufficienti prove per:

Disturbo ossessivo – compulsivo (DOC): esistono prove contrastanti circa l’efficacia dell’erba di San Giovanni per tale disturbo. I risultati contraddittori possono essere dovuti a differenze nel disegno degli studi, all’uso di diversi prodotti a base di quest’erba o a altri fattori.

Disturbo affettivo stagionale (SAD): studi preliminari indicano che l’erba di San Giovanni potrebbe aiutare a trattare tale disturbo. Sembra migliorare i sintomi dell’ansia, la diminuzione del desiderio sessuale e i problemi di sonno associati al disturbo affettivo stagionale. L’erba è efficace solo o in combinazione con una lieve terapia.

Sindrome premestruale (SPM): prove preliminari indicano che l’erba di San Giovanni potrebbe aiutare a ridurre i sintomi della SPM; in alcune donne anche del 50%.

Smettere di fumare: i risultati delle ricerche eseguite fino ad ora suggeriscono che assumere 300 mg di un estratto specifico di erba di San Giovanni (LI – 160, Lichter Pharma US) una o due volte al giorno – cominciando una settimana prima di smettere di fumare e continuando per tre mesi – non migliora i risultati per smettere di fumare che si ottenere a lungo termine.

→ Sindrome della stanchezza cronica.

→ Fibromialgia.

Dolore neuropatico.

→ Ecchimosi.

→ Malattie della pelle.

→ Sciatica.

→ Irritabilità.

→ Emicrania.

→ Stomaco in subbuglio.

→ Tumore.

Perdita di peso.

→ Dolore muscolare.

→ Altre patologie.

Sono necessarie altre prove per confermare l’efficacia dell’erba di San Giovanni per questi usi.

Effetti collaterali e sicurezza dell’erba di San Giovanni

Probabilmente l’erba di San Giovanni è sicura per la maggior parte delle persone, se assunta durante un breve periodo di tempo. Può produrre effetti collaterali, come difficoltà a dormire, sogni vividi, inquietudine, ansia, irritabilità, stomaco in subbuglio, stanchezza, bocca secca, vertigini, mal di testa, eruzioni cutanee, diarrea e formicolio. Prendi l’erba di San Giovanni di mattina o riduci la dose se noti problemi per addormentarti.
Erba di San Giovanni ed Integrazione Alimentare interazioni
L’erba di San Giovanni sembra essere sicura per i bambini di età inferiore ai 12 anni che la usano per 6 settimane al massimo.

Tale erba non è sicura se si assume in dosi elevate, per via orale. Potrebbe provocare gravi reazioni all’esposizione solare. Utilizza un bloccante solare, soprattutto se hai la carnagione chiara.

Non si dispone di sufficienti informazioni circa l’applicazione dell’erba di San Giovanni direttamente sulla pelle. Sii cauto e non utilizzarla a livello topico.

L’erba interagisce con molti farmaci (elencati nell’apposita sezione del presente articolo). Consulta un medico prima di usarla.

Avvertenze e precauzioni speciali:

Gravidanza e allattamento al seno: probabilmente l’erba di San Giovanni non è sicura, se assunta dalle donne durante la gravidanza. Ci sono varie prove che dimostrano che può causare difetti di nascita nei topi. Non si sa se può avere lo stesso effetto negli esseri umani. Se, in fase di allattamento al seno, le madri assumono erba di San Giovanni, i neonati possono soffrire di coliche, sonnolenza e apatia. Fino a quando non si avranno più informazioni, non utilizzare erba di San Giovanni in gravidanza e in allattamento.

Infertilità: desta preoccupazione la possibilità che l’erba di San Giovanni possa interferire con il concepimento di un bambino. Se stai cercando di rimanere incinta, non utilizzare tale erba, soprattutto se hai problemi di fertilità.

Sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD): l’erba di San Giovanni potrebbe peggiorare i sintomi di tale sindrome, soprattutto in persone che la stanno trattando con un farmaco chiamato metilfenidato. Fino a quando non si avranno più informazioni, non utilizzare erba di San Giovanni, se stai assumendo metilfenidato.

Disturbo bipolare: le persone con disturbo bipolare passano dalla depressione alla mania, uno stato caratterizzato da eccessiva attività fisica e comportamento impulsivo. L’erba di San Giovanni può far comparire la mania in queste persone e può accelerare l’oscillazione tra depressione e mania.

Depressione grave: in persone con depressione grave, l’erba di San Giovanni può far comparire la mania, uno stato caratterizzato da eccessiva attività fisica e comportamento impulsivo.

Schizofrenia: l’erba di San Giovanni può far comparire la psicosi in alcune persone con schizofrenia.

Morbo di Alzheimer: desta preoccupazione il fatto che l’erba di San Giovanni potrebbe contribuire alla demenza in persone con morbo di Alzheimer.

Anestesia e chirurgia: l’uso dell’anestesia in persone che hanno usato erba di San Giovanni per 6 mesi potrebbe provocare gravi complicazioni cardiache durante l’intervento chirurgico. Smetti di usarla almeno 2 settimane prima di sottoporti a un intervento.

L’erba di San Giovanni può interagire con qualche farmaco?

Interazione grave: non fare queste combinazioni

→ Acido aminolevulinico

L’acido aminolevulinico può rendere la pelle sensibile alla luce del sole. Anche l’erba di San Giovanni potrebbe aumentare tale sensibilità. Assumere acido aminolevulinico e erba di San Giovanni potrebbe aumentare il rischio di scottature solari, formazione di bolle o eruzioni cutanee nelle zone esposte al sole. Assicurati di utilizzare protezione solare e abiti adeguati, quando ti esponi al sole.

→ Alprazolam (Xanax)

L’alprazolam si usa comunemente per trattare l’ansia. Il corpo lo scompone per eliminarlo. L’erba di San Giovanni potrebbe aumentare la velocità con cui il corpo elimina l’alprazolam. Assumere erba di San Giovanni con alprazolam potrebbe ridurre l’efficacia del farmaco.

→ Amitriptilina (Elavil)

Il corpo scompone l’amitriptilina per eliminarla. L’erba di San Giovanni può aumentare la velocità con cui il corpo elimina alcuni farmaci. Aumentando la velocità con cui il corpo scompone l’amitriptilina, l’erba di San Giovanni potrebbe ridurre l’efficacia di tale farmaco.

→ Ciclosporina (Neoral, Sandimmune)

Il corpo scompone la ciclosporina per eliminarla. L’erba di San Giovanni potrebbe aumentare la velocità con cui il corpo scompone la ciclosporina. Aumentando la velocità con cui il corpo scompone la ciclosporina, l’erba di San Giovanni potrebbe ridurre l’efficacia di tale farmaco. Non prendere erba di San Giovanni, se stai già facendo uso di ciclosporina.

→ Digoxina (Lanoxin)

La digoxina aiuta il cuore a battere con più forza. L’erba di San Giovanni potrebbe ridurre la quantità di digoxina che il corpo riesce ad assorbire. Diminuendo la quantità di digoxina assorbita dal corpo, l’erba di San Giovanni potrebbe ridurre gli effetti di tale farmaco.

→ Fenfluramina (Pondimin)

La fenfluramina può aumentare la quantità di una sostanza chimica nel cervello, chiamata serotonina. Anche l’erba di San Giovanni aumenta la quantità di serotonina, quindi si potrebbe verificare un considerevole aumento di serotonina nel cervello. Ciò potrebbe provocare effetti secondari gravi, come problemi cardiaci, tremore, ansia, nausea e mal di testa.

→ Fenitoina (Dilantin)

Il corpo scompone la fenitoina per eliminarla. L’erba di San Giovanni può aumentare la velocità con cui il corpo scompone la fenitoina. L’assunzione di erba di San Giovanni potrebbe ridurre l’efficacia di tale farmaco e far aumentare il rischio di convulsioni.

→ Fenobarbital (Luminal)

Il corpo scompone il fenobarbital per eliminarlo. L’erba di San Giovanni potrebbe aumentare la velocità con cui il corpo scompone tale farmaco. Ciò potrebbe ridurre l’efficacia del fenobarbital.

→ Imatinib (Gleevec)

Il corpo scompone l’imatinib per eliminarlo. L’erba di San Giovanni potrebbe aumentare la velocità con cui il corpo elimina tale farmaco. Assumere l’erba di San Giovanni con l’imatinib potrebbe ridurre l’efficacia di tale farmaco. Non prendere erba di San Giovanni, se stai già facendo uso di imatinib.

→ Irinotecan (Camptosar)

L’irinotecan si utilizza per il trattamento del cancro. Il corpo scompone l’irinotecan per eliminarlo. L’erba di San Giovanni potrebbe aumentare la velocità con cui il corpo scompone tale farmaco e ridurne l’efficacia.

→ Farmaci modificati dal fegato (substrati del Citocromo P450 2C19 (CYP2C19))

Alcuni farmaci sono modificati e scomposti dal fegato. L’erba di San Giovanni potrebbe aumentare la rapidità con cui il fegato scompone alcuni farmaci. Prendere l’erba di San Giovanni insieme ad altri farmaci modificati dal fegato può diminuire l’efficacia di alcuni farmaci.

Alcuni farmaci che possono essere modificati dal fegato sono amitriptilina (Elavil), carisoprol (Soma), citalopram (Celexa), diazepam (Valium), lansoprazolo (Prevacid), omeprazolo (Prilosec), fenitoina (Dilantin), warfarin (Coumadin) e molti altri.

→ Farmaci modificati dal fegato (substrati del Citocromo P450 3A4 (CYP3A4))

Alcuni farmaci sono modificati e scomposti dal fegato. L’erba di San Giovanni potrebbe aumentare la rapidità con cui il fegato scompone alcuni farmaci. Prendere l’erba di San Giovanni insieme ad altri farmaci modificati dal fegato potrebbe diminuire l’efficacia di alcuni farmaci.

Alcuni farmaci modificati dal fegato sono lovastatina (Mevacor) ketoconazol (Nizoral), itraconazol (Sporanox), fexofenadina (Allegra), triazolam (Halcion) e molti altri.

→ Farmaci per il dolore (narcotici)

Il corpo scompone alcuni farmaci per il dolore per eliminarli. L’erba di San Giovanni potrebbe ridurre la velocità con cui il corpo elimina alcuni farmaci per il dolore. Diminuendo tale velocità, l’erba di San Giovanni potrebbe aumentare gli effetti e gli effetti secondari di alcuni farmaci per il dolore.

Alcuni farmaci narcotici che si usano per il dolore sono meperidina (Demerol), idrocodona, morfina, oxicodona (OxyContin) e tanti altri.

→ Farmaci per HIV/AIDS (inibitori della proteasi)

Il corpo scompone i farmaci che si usano per l’HIV/AIDS per eliminarli. L’erba di San Giovanni può aumentare la velocità con cui il corpo scompone tali farmaci. Ciò potrebbe ridurre l’efficacia dei farmaci che si usano per l’HIV.

Alcuni farmaci che si usano per l’HIV sono amprenavir (Agenerase), nelfinavir (Viracept), ritonavir (Norvir) e saquinavir (Fortovase, Invirase).

→ Farmaci per HIV/AIDS [gli inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa (INNTI)]

Il corpo scompone i farmaci che si usano per l’HIV/AIDS. L’erba di San Giovanni può aumentare la velocità con cui il corpo scompone tali farmaci. Assumere erba di San Giovanni potrebbe ridurre l’efficacia dei farmaci per l’HIV.

Alcuni farmaci che si usano per l’HIV sono nevirapina (Viramune), delavirdina (Rescriptor) e efavirenz (Sustiva).

→ Farmaci per la depressione (antidepressivi)

L’erba di San Giovanni aumenta la quantità di una sostanza chimica nel cervello, chiamata serotonina. Anche alcuni farmaci antidepressivi possono aumentare la quantità di serotonina, quindi si potrebbe verificare un considerevole aumento di serotonina nel cervello. Ciò potrebbe produrre effetti secondari gravi, come problemi cardiaci, ansia e tremore. Non prendere erba di San Giovanni, se stai già facendo uso di antidepressivi.

Alcuni farmaci per la depressione sono fluoxetina (Prozac), paroxetina (Paxil), sertralina (Zoloft), amitriptilina (Elavil), clomipramina (Anafranil), imipramina (Tofranil) e altri.

→ Farmaci che aumentano la sensibilità alla luce solare (fotosensibilizzatori)

Alcuni farmaci possono aumentare la sensibilità della pelle alla luce solare. Lo stesso può verificarsi con l’assunzione di erba di San Giovanni. Prendere tale erba insieme ai farmaci fotosensibilizzatori potrebbe aumentare il rischio di scottature solari, formazione di bolle o eruzioni cutanee nelle zone esposte al sole. Assicurati di utilizzare protezione solare e abiti adeguati, quando ti esponi al sole.

Alcuni farmaci che rendono la pelle più sensibile alla luce solare sono amitriptilina (Elavil), ciprofloxacina (Cipro), norfloxacina (Noroxin), lomefloxacina (Maxaquin), ofloxacina (Floxin), levofloxacina (Levaquin), sparfloxacina (Zagam), gatifloxacina (Tequin), moxifloxacina (Avelox), trimetoprim/sulfametoxazol (Septra), tertraciclina, metoxsalen (8 – metoxipsoralen, 8 – MOP, Oxsoralen) e trioxsalen (Trisoralen).

→ Farmaci sedanti (Barbiturati)

I farmaci che producono sonnolenza si chiamano sedanti. L’erba di San Giovanni potrebbe ridurre l’efficacia di tali farmaci, ma si conosce il motivo di tale interazione.

→ Mefenitoina (Mesantoin)

La mefenitoina viene modificata e scomposta dal corpo. L’erba di San Giovanni potrebbe aumentare la velocità con cui il corpo scompone tale farmaco. Non prendere erba di San Giovanni, se stai già assumendo mefenitoina.

→ Meperidina (Demerol)

La meperidina può aumentare la quantità di una sostanza chimica nel cervello, chiamata serotonina. L’erba di San Giovanni aumenta la quantità di serotonina, quindi si potrebbe verificare un considerevole aumento di serotonina nel cervello. Ciò potrebbe provocare effetti secondari gravi, come problemi cardiaci, ansia e tremore.

→ Nefazodone (Serzone)

Il nefazodone può aumentare la quantità di una sostanza chimica nel cervello. Questa sostanza si chiama serotonina. L’erba di San Giovanni aumenta la quantità di serotonina, quindi si potrebbe verificare un considerevole aumento di serotonina nel cervello. Ciò potrebbe causare effetti secondari gravi, come problemi cardiaci, irritabilità, inquietudine e tremore.

→ Nortriptilina (Pamelor)

Il corpo scompone la nortriptilina per eliminarla. L’erba di San Giovanni potrebbe aumentare la velocità con cui il corpo scompone la nortriptilina. Ciò può ridurre l’efficacia di tale farmaco.

→ Paroxetina (Paxil)
La paroxetina può aumentare la quantità di una sostanza chimica nel cervello. Questa sostanza si chiama serotonina. L’erba di San Giovanni aumenta la quantità di serotonina, quindi si potrebbe verificare un considerevole aumento di serotonina nel cervello. Ciò potrebbe produrre effetti secondari gravi, come problemi cardiaci, tremore e debolezza.

→ Pentazocina (Talwin)

La pentazocina può aumentare la quantità di una sostanza chimica nel cervello, chiamata serotonina. L’erba di San Giovanni aumenta la quantità di serotonina, quindi si potrebbe verificare un considerevole aumento di serotonina nel cervello. Ciò potrebbe provocare effetti secondari gravi, come problemi cardiaci, irritabilità, ansia e tremore. Non prendere erba di San Giovanni, se stai già assumendo pentazocina.

→ Phenprocoumone

Il corpo scompone il phenprocoumone per eliminarlo. L’erba di San Giovanni potrebbe aumentare la velocità con cui il corpo scompone il phenprocoumone. Ciò può far sì che tale farmaco diventi meno efficace.

→ Pillola anticoncezionale

Alcune pillole anticoncezionali contengono estrogeni (infatti non tutte li contengono). Il corpo scompone gli estrogeni contenuti nelle pillole per eliminarli. L’erba di San Giovanni potrebbe aumentare la velocità con cui il corpo scompone gli estrogeni, quindi potrebbe ridurre l’efficacia delle pillole anticoncezionali. Se assumi erba di San Giovanni e pillole anticoncezionali, utilizza un metodo aggiuntivo per il controllo delle nascite; per esempio un profilattico.

→ Reserpina

L’erba di San Giovanni può ridurre gli effetti della reserpina.

→ Sertralina (Zoloft)

La sertralina può aumentare la quantità di una sostanza chimica nel cervello. Questa sostanza si chiama serotonina. L’erba di San Giovanni aumenta la quantità di serotonina, quindi si potrebbe verificare un considerevole aumento di serotonina nel cervello. Ciò potrebbe produrre effetti secondari gravi, come problemi cardiaci, irritabilità e tremore.

→ Tacrolimus (Prograf, Protopic)

Il corpo scompone il tacrolimus per eliminarlo. L’erba di San Giovanni potrebbe aumentare la velocità con cui il corpo scompone il tacrolimus. Ciò può far sì che il tacrolimus diventi meno efficace.

→ Tramadol (Ultram)

Il tramadol può aumentare la quantità di una sostanza chimica nel cervello. Questa sostanza si chiama serotonina. L’erba di San Giovanni aumenta la quantità di serotonina, quindi si potrebbe verificare un considerevole aumento di serotonina nel cervello che potrebbe causare effetti secondari gravi, come confusione, tremore e rigidità muscolare.

→ Warfarin (Coumadin)

Il warfarin si usa per ritardare la coagulazione del sangue. Il corpo scompone il warfarin per eliminarlo. L’erba di San Giovanni potrebbe aumentare la scomposizione del warfarin e ridurre la sua efficacia. Diminuendo l’efficacia del warfarin potrebbe aumentare il rischio di coaguli. Fai esami del sangue regolarmente. In caso necessario, il medico può cambiare la dose di warfarin da assumere.

Interazione moderata: fai attenzione con queste combinazioni

→ Clopidogrel (Plavix)

Il corpo scompone il clopidogrel e lo trasforma in una sostanza chimica che riduce la coagulazione del sangue. Prendere erba di San Giovanni con clopidogrel potrebbe aumentare la velocità con cui il corpo scompone tale farmaco e ritardare troppo la coagulazione del sangue.

→ Dextrometorfano (Robitussin DM e altri)
L’erba di San Giovanni può interagire con una sostanza chimica nel cervello, chiamata serotonina. Anche il dextrometorfano può interagire con la serotonina, quindi si potrebbe verificare un considerevole aumento di serotonina nel cervello. Ciò potrebbe provocare effetti secondari gravi, come problemi cardiaci, tremore e ansia. Non assumere erba di San Giovanni, se stai già facendo uso di dextrometorfano.

→ Fexofenadina (Allegra)

Il corpo scompone la fexofenadina per eliminarla. L’erba di San Giovanni potrebbe ridurre la velocità con cui il corpo scompone tale farmaco. In questo modo la fexofenadina resta nel corpo più a lungo e potrebbero aumentare i suoi effetti e effetti secondari.

→ Farmaci modificati dal fegato (substrati del Citocromo P450 2C9 (CYP2C9))

Alcuni farmaci sono modificati e scomposti dal fegato. L’erba di San Giovanni potrebbe aumentare la rapidità con cui il fegato scompone alcuni farmaci. Prendere l’erba di San Giovanni insieme ad altri farmaci scomposti dal fegato può diminuire l’efficacia di alcuni farmaci. Prima di cominciare ad assumere erba di San Giovanni, parla con un medico.

Alcuni farmaci modificati dal fegato sono amitriptilina (Elavil), diazepam (Valium), zileuton (Zyflo), celecoxib (Celebrex), dicloflenac (Voltaren), fluvastin (Lescol), glipizida (Glucotrol), ibuprofene (Advil, Motrin), irbesartan (Avapro), losartan (Cozaar), fenitoina (Dilantin), piroxicam (Feldene), tamoxifene (Nolvadex), tolbutamida (Tolinase), torsemida (Demadex), warfarin (Coumadin) e altri.

→ Farmaci modificati dal fegato (substrati del Citocromo P450 1A2 (CYP1A2))

Alcuni farmaci sono modificati e scomposti dal fegato. L’erba di San Giovanni potrebbe aumentare la rapidità con cui il fegato scompone alcuni farmaci. Prendere l’erba di San Giovanni insieme ad altri farmaci modificati dal fegato può diminuire l’efficacia di alcuni farmaci. Consulta un medico, prima di cominciare ad assumere erba di San Giovanni.

Alcuni farmaci modificati dal fegato sono clozapina (Clozaril), ciclobenzaprina (Flexeril), fluvoxamina (Luvox), aloperidolo (Haldol), imipramina (Tofranil), mexiletina (Mexitil), olanzapina (Zyprexa), pentazocina (Talwin), propranololo (Inderal), Tacrina (Cognex), teofilina, zileuton (Zyflo), zolmitriptano (Zomig) e altri.

→ Farmaci per la depressione (antidepressivi)

L’erba di San Giovanni aumenta una sostanza chimica nel cervello, chiamata serotonina. Anche alcuni farmaci usati per il trattamento della depressione aumentano la serotonina. Di conseguenza, prendendo erba di San Giovanni e antidepressivi, si potrebbe verificare un considerevole aumento di serotonina nel cervello. Ciò potrebbe provocare effetti secondari gravi, come problemi cardiaci, tremore e ansia.

→ Farmaci per l’emicrania

L’erba di San Giovanni può interagire con una sostanza chimica nel cervello, chiamata serotonina. Anche alcuni farmaci usati per il trattamento dell’emicrania possono interagire con la serotonina. Di conseguenza, prendendo erba di San Giovanni e farmaci per l’emicrania si potrebbe verificare un considerevole aumento di serotonina nel cervello. Ciò potrebbe provocare effetti collaterali gravi, come confusione, tremore, rigidità muscolare e ansia.

→ Procainamide

L’estratto di erba di San Giovanni potrebbe aumentare la quantità di procainamide che il corpo assorbe. Ciò potrebbe aumentare gli effetti e gli effetti collaterali del farmaco, ma non si conosce il motivo di questa possibile interazione.

→ Simvastatina (Zocor)

Il corpo scompone la simvastatina per eliminarla. L’erba di San Giovanni potrebbe aumentare la velocità con cui il corpo scompone tale farmaco, riducendone l’efficacia.

Interazione lieve: fai attenzione con queste combinazioni

Metilfenidato (Concerta, Daytrana, Metadate, Ritalin)

Assumere erba di San Giovanni con metilfenidato potrebbe ridurre l’efficacia del farmaco nel controllare i sintomi della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).

Teofilina

Il corpo scompone la teofilina per eliminarla. L’erba di San Giovanni potrebbe aumentare la velocità con cui il corpo scompone tale farmaco e, di conseguenza, ridurre la sua efficacia. Non si sa se tale interazione è preoccupante.

Dosaggio

Le seguenti dosi sono state studiate con la ricerca scientifica:

Per via orale:
Erba di San Giovanni ed Integrazione Alimentare dosaggi
→ Per depressione lieve o moderata:
– se si usa un estratto standardizzato di erba di San Giovanni che contiene 0,3% di ipericina: bisogna prendere 300 mg tre volte al giorno.
– se si usa un estratto standardizzato di erba di San Giovanni che contiene 0,2% di ipericina: bisogna prendere 250 mg tre volte al giorno.
– se si usa un estratto standardizzato di erba di San Giovanni che contiene 0,5% di iperforina: bisogna prendere 300 mg tre volte al giorno.
– per i bambini di età inferiore a 12 anni con depressione: si usa un estratto standardizzato di erba di San Giovanni che contiene 0,3% di ipericina e bisogna assumerne 300 mg una volta al giorno.

→ Per la sindrome premestruale (SPM): si usa un estratto standardizzato di erba di San Giovanni che contiene 0,3% di ipericina e se ne prendono 300 mg una volta al giorno.

→ Per i sintomi fisici associati alla depressione: sono stati usati 300 mg tre volte al giorno di estratto standardizzato di ipericina.

→ Per il disturbo somatoforme: si usano 600 mg al giorno di un estratto specifico (LI 160, Lichter Pharma).

Non smettere di assumere erba di San Giovanni all’improvviso. Ciò potrebbe causare effetti collaterali indesiderati. Se decidi di smettere di assumere erba di San Giovanni, devi diminuire la dose gradualmente.

Autore | Anna Abategiovanni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo dal 2003 al 2008. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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