Le emorroidi sono vasi sanguigni che rivestono l’interno del canale anale. A volte si gonfiano, a causa di un maggiore accumulo di sangue oppure si possono allungare, assottigliare o irritare al passaggio delle feci.

Il canale anale corrisponde all’ultimo tratto dell’intestino crasso ed è lungo circa 4 cm. Nella parte inferiore di questo canale vi è l’ano, attraverso il quale passano le feci, mentre nella parte superiore il canale anale è collegato con il retto, che ugualmente fa parte dell’intestino crasso.

Secondo il dottor Abdulazeez Qumas, medico erborista, esistono emorroidi sanguinanti di tipo:

Interno: situate all’interno dell’ano, sono spesso indolori, data l’assenza di terminazioni nervose nel canale anale.

In alcuni casi, le emorroidi interne sporgono al di fuori dell’ano, provocando un prolasso. In tal caso possono causare molto dolore, dovuto all’irritazione, al tipo di abbigliamento e allo stare seduti. Ad ogni modo, se la situazione non è grave, si può cercare di spingerle all’interno; in casi gravi, invece, il prolasso è permanente.

Esterno: possono sanguinare ed essere molto dolorose, dal momento che la parte inferiore del canale anale è rivestita da una miriade di fibre nervose.

Gli esperti affermano che non si conosce il motivo per cui le vene che rivestono il canale anale subiscono dei cambiamenti, portando alla formazione delle emorroidi. Alcune volte, infatti, tale disagio sembra svilupparsi senza una ragione apparente. Un fattore importante è comunque costituito dall’aumento di pressione nella zona anale.

Situazioni che incrementano le probabilità di comparsa di emorroidi sono:

stipsi: lo sforzo fa aumentare la pressione sanguigna;

gravidanza: durante questo periodo molte donne soffrono di emorroidi. Ciò può essere dovuto agli effetti della pressione provocata dal bambino o dall’effetto che il cambiamento ormonale può avere sulle vene;

età: i tessuti che rivestono l’ano possono sostenere di meno con l’avanzare degli anni;

ereditarietà: alcune persone ereditano delle vene deboli nella zona anale.

Secondo il dottor Qumas, segni e sintomi di emorroidi variano da persona a persona. Spesso chi ne soffre non nota alcun sintomo e quindi non si rende conto di avere emorroidi.

Alcuni sintomi possono essere:

noduli o gonfiore intorno all’ano;

dolore (soprattutto durante l’evacuazione) e prurito;

fuoriuscita di feci;

anemia, causata dalla perdita di sangue;

sanguinamento, ovvero il sintomo più comune, che si produce dopo l’evacuazione. Il sangue è di solito è di un colore rosso brillante.

Una possibile complicazione molto dolorosa è determinata dalla possibilità che le emorroidi esterne possano “strangolarsi”, dovuto al fatto che non vengono raggiunte dal flusso di sangue. Un’altra è rappresentata dal rischio di formazione di un coagulo di sangue (trombosi) all’interno delle emorroidi. Si tratta di una complicazione rara ma, se si verifica, anch’essa provoca un intenso dolore per 48 – 72 ore, che va gradualmente scemando nell’arco di 7-10 giorni.

Chiunque può soffrire di emorroidi. Recenti studi, hanno dimostrato che esiste un’elevata incidenza nei giovani e che ne soffrono più gli uomini che le donne. Nella medicina occidentale, la causa esatta di tale disagio non è stata accertata, ma è nota invece nell’ambito della medicina naturale. È importante specificare che possono essere ereditate vene deboli nella zona anale.

Le emorroidi possono essere causate da una dieta ricca di cibi trasformati. Si consiglia sempre di seguire una dieta con tante fibre, consumare frutta, verdura, noci e cereali integrali, evitare bevande e alimenti troppo zuccherati.

Bere poca acqua provoca stipsi e, indirettamente, le emorroidi, gonfiore e irritazione nella zona anale.

Assicurati di bere 8 bicchieri di acqua al giorno e tieni sotto controllo il consumo di sale.

Altri consigli per la prevenzione delle emorroidi:

• Impara a conoscere il tuo corpo: in alcune persone, infatti, le emorroidi sono provocate dal consumo di frutta troppo zuccherata, come le banane;

• Evita il più possibile l’alcool, le bevande gassate e i succhi di frutta che trovi in supermercato.

Secondo il dottor Qumas, i nostri antenati non hanno mai sofferto di emorroidi, perché erano soliti fare uso di potenti sciroppi a base di erbe per ridurre l’accumulo di zuccheri e disintossicare il corpo. In Africa, invece, trattavano con successo questo disturbo già molto prima dell’arrivo della medicina occidentale. Usavano rimedi naturali, come erbe, foglie, arbusti e radici, senza mai andare incontro a effetti collaterali.

Autore | Anna Abategiovanni

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