© Tutti i diritti riservati e della Proprietà di salute-e-benessere.org

Prima pagina ♥ » Salute » La Verità Sui Repellenti Per Insetti. Quali Sono I Più Sicuri?

La Verità Sui Repellenti Per Insetti. Quali Sono I Più Sicuri?

La stagione permette ancora di divertirsi all’aria aperta, ma le punture di insetto e il prurito continuano ad essere un problema. Quando gli insetti cominciano pizzicare, a volte è difficile decidere quale opzione sia peggiore: sopportare i morsi o esporsi alle sostanze chimiche contenute nei repellenti? È per questo che l’ Environmental Working Group (EWG) ha appena rilasciato una guida per la scelta e l’utilizzo dei repellenti considerati sicuri.

Trattare le punture fastidiose è una cosa, ma quando si vive in una zona dove si rischia di ammalarsi con virus o patologie trasmesse da zanzare o zecche , è una storia completamente diversa: i ricercatori hanno esaminato la documentazione scientifica esistente in materia di repellenti e hanno riferito quali ingredienti sono più sicuri e più efficaci, ha dichiarato il Dott. David Andrews, scienziato senior presso la EWG e uno dei ricercatori dello studio. Mentre non c’è alcun modo per evitare di essere morso, alcuni repellenti (cioè, quelli che sono meno tossici ) funzionano meglio di altri, secondo il rapporto . Naturalmente è ancora necessario fare attenzione a come li si usa, soprattutto con i bambini. Il rapporto elenca quattro ingredienti repellenti che l’Environmental Working Group ha ritenuto relativamente sicuri e comprendono: il Picaridin, l’IR3535, l’olio di limone, l’eucalipto (che è disponibile in natura) e il suo derivato sintetico PMD, infine la dietiltoluamide (conosciuta anche come DEET).

Studi precedenti hanno infatti mostrato che il DEET ha effetti collaterali dannosi e seri, come ad esempio potenziali danni neurologici. Infatti, il rapporto dell’Environmental Working Group spinge le persone a usare repellenti a base di DEET con cautela, spiegando anche che , se usato correttamente, il DEET è realmente più sicuro di molti altri ingredienti presenti sul mercato. Pensate di poter semplicemente aggirare il problema utilizzando i repellenti da fissare sul bordo degli abiti? Non siatene così certi: possono contenere ingredienti che sono tossici per la pelle, spiega il Dott. Andrews. Addirittura rappresentano anche un pericolo con la sola inalazione, come nel caso delle candele.

P U B B L I C I T A'

Fatevi aiutare con un alcuni consigli, prima di iniziare a spruzzare un repellente.

1. Provate prima altri metodi

Ora sapete quali ingredienti spray sono più sicuri, ma questo non significa che potete andare in farmacia a fare scorta di repellente per insetti. Il primo passo dovrebbe essere quello di non usarli, scegliendo invece di adottare le necessarie precauzioni, come coprirsi con maniche lunghe e pantaloni e, con un ventilatore, mantenere l’aria in movimento (tiene lontano gli insetti), spiega Andrews. Inoltre, invece di accendere una candela repellente, considerare la creazione di una rete protettiva intorno all’area dove siete soliti mangiare all’aperto.

2. Ricontrollate la confezione di repellente

Ricordate: solo perché l’EWG ha dichiarato che questi componenti sono relativamente sicuri, non significa che qualsiasi prodotto che li contiene sia ok per l’uso. vi consigliamo di verificare la concentrazione di questi principi attivi, anche: una volta che una concentrazione raggiunge un certo punto (il 30% di DEET, per esempio), una superiore non è probabilmente più efficace e, anzi, vi esporrà alla sostanza chimica inutilmente. “Si dovrebbe anche fare in modo di seguire le istruzioni del prodotto per quanto riguarda le specifiche di ri-applicazione di esposizione”, aggiunge il Dott. Andrews. “Ecco perché è intelligente evitare dli ibridi repellente + filtri solari: il secondo deve essere applicato più frequentemente e si finirà per esagerare con il repellente”. Inoltre è bene ricordarsi di lavarsi le mani dopo l’applicazione, in modo da non ingerire accidentalmente qualcosa.

3. Ricordate che non tutti i repellenti sono uguali

Andrews suggerisce, anche consultando la guida dell’Environmental Working Group, di scoprire quale repellente è la soluzione migliore per una situazione particolare, per esempio: se siete diretti verso uno spazio aperto per un breve periodo di tempo, meglio utilizzare uno spray diverso rispetto a quello che portereste con voi viaggiando fuori dal paese, o facendo una vacanza in campeggio, o trascorrendo del tempo nella zona in cui il virus del Nilo occidentale è prevalente. Ricordate che le linee guida sono diverse per i bambini e per le donne in stato di gravidanza, quindi verificate separatamente ogni caso nella vostra famiglia.

Infine, una raccomandazione importante: ci sono preoccupazioni circa l’uso ripetitivo degli ingredienti “consigliati”, specifica il Dott. Andrews, quindi parlate con il medico se pensate di dover utilizzare un repellente in modo regolare.

Autore | Daniela Bortolotti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l’Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo.
Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

2 Commenti

  1. Alessandro Elia

    Buongiorno dottoressa, le vorrei porre un quesito. Io e mia moglie dovremmo partire a breve per un viaggio nell’isola di Sal(Capo Verde). Il punto è che abbiamo appena scoperto di essere in dolce attesa (4 settimane) e dato che nel posto pare esserci la possibilità di trasmissione del Zika Virus vorremmo sapere quale tipo di lozione antizanzare potremmo utilizzare. Io prima della lieta notizia ho acquistato il Nobite spray con DEET AL 50% sia per pelle che per vestiti. Lo potrebbe usare? Oppure mi consiglia delle alternative valide per intraprendere il viaggio in sicurezza? la ringrazio anticipatamente

    • Buonasera Alessandro e benvenuto,

      » la difesa più sicura è sempre una barriera fisica, soprattutto nelle ore in cui le zanzare sono più propense a colpire: alba e tramonto. Quindi indumenti lunghi e cappello con retina per il volto.

      Per quanto riguarda i repellenti, non dovrebbero esserci problemi se usati seguendone le indicazioni.
      Se proprio si volesse essere più scrupolosi perchè non comprare un repellente con una concentrazione minore di principio attivo? Se, ad esempio, quello al 6% dona una protezione per due ore e quello al 20% per 4 ore, perchè non scegliere il primo ed applicarlo semplicemente più spesso?

      DEET, picaridin ed IR3535 offrono una protezione sicura.
      Sconsiglio l’uso singolo di rimedi naturali come l’olio di eucalipto di limone (para-menthane-diol) o citronella. Lo faccio perchè la loro efficacia non è duratura ed i rischi di rimanere senza protezione sarebbero più alti.
      Un altro principio attivo potente è il Permethrin, ma non va usato sulla pelle a contatto diretto. Meglio se su vestiti, scarpe e reti.

      Altra considerazione, la percentuale non indica quanto sia efficace il repellente, ma soltanto quanto durerebbe l’azione protettiva contro le zanzare.

      [Nota] non occorre abusare di più spruzzi. E soprattutto, niente repellente sulla pelle coperta dai vestiti. O sopra gli indumenti o sulla pelle direttamente esposta!

      Un pò di studi che lei può portare all’attenzione del suo medico di fiducia per avere un altro parere:

      •► LINK 1;
      •► LINK 2;.
      •► In uno studio condotto su 150 donne gravide i livelli di Deet nel sangue non erano “degni di nota”: link ricerca.

      Legga anche questa pagina: Tabella dei principi attivi e delle caratteristiche dei repellenti

      In tutti i casi, una volta di ritorno dal viaggio, ricordate ai medici durante le visite prenatali dove siete stati, perchè possano avere un quadro più preciso e puntuale.

      Ps. Solitamente, in caso di viaggio verso Capo Verde, viene suggerito di vaccinarsi preventivamente contro epatite A e B + febbre gialla e tifo. Ma io sentirei il parere del vostro medico di fiducia prima di esporre la signora ed il feto ai vaccini summenzionati (soprattutto l’antitifica).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *