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Come Dimagrire e Tenere Sotto Controllo Il Diabete Di Tipo 2

Il diabete di tipo 2 è una condizione caratterizzata da glicemia alta in un contesto di insulino-resistenza e insulino-deficienza relativa; il contrario del diabete di tipo 1, che è invece dato da una carenza assoluta di insulina, a causa della distruzione delle Isole di Langerhans del pancreas. In inglese, il processo di sviluppo che porta al diabete cronico di tipo 2 viene chiamato ‘diabesity’, per l’incidenza, ormai provata, di un continuo squilibrio tra zuccheri nel sangue e insulina che causa dai lievi problemi di peso alla formazione di una vera e propria cintura di grasso proprio attorno alla vita; quell’obesità insomma, che va dagli stati di pre-diabete al vero e proprio diabete conclamato di tipo 2. Il diabete di tipo 2 colpisce 1 americano su 2, 1 su 4 solo afro-americani, 1 su 4 tra coloro che fanno uso di un’assicurazione pubblica e 1 su 4 sono teenager. È un problema globale dunque – che tocca l’80% della popolazione mondiale nei Paesi in via di sviluppo.

E colpisce anche i magri! Infatti, ben il 37% dei ragazzi magri e il 23% degli adulti magri (solo il 35% degli Americani viene considerato come normopeso) hanno il “diabesity”– hanno cioè quindi un aspetto magro ma sono metabolicamente grassi. I dottori li chiamano “persone normopeso metabolicamente obese”, il Dottor Oz la chiama “la sindrome dei grassi-magri.” Infatti, ben il 90% della popolazione con diabesity non sa di averlo.

Il quiz del diabesity

Rispondi alle seguenti domande per scoprire se sei a rischio diabesity o se lo hai senza saperlo. Anche un solo “sì” potrebbe aiutarti a capire se ne sei affetta. A più domande risponderai positivamente, maggior saranno le chance che tu abbia il diabesity.

– Nella tua famiglia ci sono casi di diabete, malattie cardiovascolari o obesità?

– I tuoi antenati non erano caucasici? (Ma africani, asiatici, pellirossa, di origine oceanica, ispanica, indiana, o del Medio Oriente)

– Sei sovrappeso, ovvero hai un BMI, o Indice di Massa Corporea, superiore a 25? (Ovvero il rapporto tra il tuo peso e la tua altezza. Su internet esistono diverse pagine che ne offrono già il calcolo).

– Hai del grasso extra nell’area della cintola? (Se la tua circonferenza vita è superiore agli 88 cm per le donne o 102 cm per gli uomini.)

– Muori dalla voglia di cibi zuccherati, hai spesso la fame atavica da carboidrati raffinati?

– Hai problemi a dimagrire pur seguendo un regime povero di grassi?

– Il dottore ti ha detto che hai la glicemia un po’ alta (maggiore di 100mg/dl) o ti è stata recentemente rilasciata una diagnosi di resistenza all’insulina, pre-diabete o diabete?

– Hai i trigliceridi alti (ovvero al di sopra dei 100 mg/dl) o un colesterolo HDL (buono) basso (< 50 mg/dl)?

– Hai una malattia cardiovascolare?

– Hai la pressione alta? Sei una persona sedentaria? (Cioè ti dai a meno di 30 minuti di esercizi 4 volte la settimana).

– Hai mai sofferto di diabete gestazionale o di sindrome dell’ovaio policistico?

– Soffri di infertilità, bassa libido, o di una qualche disfunzione sessuale?

Ferma l’epidemia: Togli dalla tua dieta questi 5 cibi

I cibi seguenti sono capaci di impennare la tua insulina, l’ormone responsabile dell’accumulo di grasso nel tuo addome. Ed è così che, alimenti come quelli che stiamo andando a elencarti, causano voglie improvvise e sono anche in grado di creare dipendenza. Questo perché sono in grado di confondere la tua chimica neuronale, in particolar modo ormonale, aumentando il tuo livello di fame e il desiderio di zuccheri e carboidrati raffinati. La chiave per riottenere il controllo del proprio corpo, e dunque del proprio cervello, sta nell’eliminare questi cibi dalla dieta e ripartire da un regime che sia il più naturale possibile, ovvero il più vicino ad un regime alimentare originario, ancestrale.

Zucchero

Evita gli zuccheri e tutti i suoi pseudonimi, inclusi i dolcificanti artificiali e anche le cosiddette ‘alternative salutari’ come la stevia e l’agave. Evita quindi anche le bibite zuccherate e dolcificate come i succhi di frutta con zuccheri aggiunti, l’alcol, i caffè elaborati e altre bevande ricche di zuccheri. Anche dopo tre soli giorni senza zucchero, il tuo cervello comincerà a cambiare, e romperà il circolo vizioso delle voglie. Lo zucchero è in grado di creare dipendenza ben otto volte in più della cocaina!

Tutti i prodotti a base di farine (anche quelli privi di glutine)

Dai bagel ai cracker, dalla pasta ai biscotti, e poi piadine, pizze: veniamo bombardati con risorse povere in carboidrati e ricche in calorie. Evitale. Questi alimenti vengono assorbiti dal sangue troppo velocemente, portandosi a livelli così elevati da causare all’insulina un picco improvviso. Cosa che vale anche per i prodotti gluten-free, capaci di creare lo stesso picco (o un picco persino più alto!) delle alternative a base di frumento e mais.

Cibo “spazzatura” processato

Ciò include gli acidi grassi trans (evita qualsiasi cosa contenga degli olii idrogenati) e grassi di infima qualità; lo sciroppo di glucosio, aromi e dolcificanti artificiali, conservanti, coloranti e qualsiasi cosa non sia già presente in natura. Perché tutti questi composti confondono il corpo, letteralmente, mettendo a soqquadro il metabolismo, quindi, la regolamentazione naturale del peso. L’MSG (il glutammato monosodico), ad esempio, è un tipo di sale che si trova in molti prodotti processati, specie della cucina Orientale – quindi anche nei ristoranti – ma viene spesso nascosto dietro altri nomi come proteina vegetale idrolizzata, estratto di lievito o gelatina; il glutammato monosodico aumenta drammaticamente la tua voglia di zuccheri.

Cibi ricchi di glutine e latticini

Ovvero i cibi maggiormente responsabili delle infiammazioni. E le infiammazioni tendono a favorire obesità e diabete. La parte più importante, e spaventosa, è che la maggior parte delle persone non conosce tutti i sintomi di un’intolleranza nascosta al glutine o ai latticini; sono molti infatti, i sintomi insospettabili, come ad esempio: congestione nasale, indigestione, senso di gonfiore, malattie autoimmuni, rash, calo delle forze o dell’umore, mal di testa, dolori ai muscoli e alle articolazioni e altre malattie croniche.

Pensi di poter essere intollerante al glutine o al lattosio? O vuoi solo vedere se lo sei? Prova ad eliminare i prodotti a base di mais e frumento (e latte, latticini e formaggi) dalla tua dieta, allora e vedrai, in poco tempo come butterai giù peso!

Carboidrati ad alto indice glicemico

Ovvero cereali, verdura e frutta amidacee.
Sarebbero da evitare nel caso tu sia già in stato avanzato di diabesity, se hai il diabete di tipo 2 o fai fatica a dimagrire.

I 5 passi perso un piano di sei settimane per liberarti dagli zuccheri

Vuoi migliorare e accelerare i tuoi risultati? Oppure ti sei stancata di non riuscire ad andar oltre il tuo peso attuale?

Qui ti offriamo un piano perfetto per riuscire a perdere quei caparbi chili di troppo e a guarire dal diabesity. Per sei settimane, evita i carboidrati con alto indice glicemico come le patate, cereali e frutta (esclusa una piccola porzione di frutti di bosco al giorno) per riaccordare il tuo metabolismo. Per quanto infatti verdura e frutta di questo tipo possano essere molto nutrienti, sono capaci al tempo stesso di causare un picco glicemico nel sangue, e quindi di insulina, che nelle tue condizioni non è l’ideale.

1. Preparati

Tieni un diario. Scrivi innanzitutto perché vuoi cambiare e perché è importante per te; ballare al matrimonio di tuo figlio, giocare con i tuoi nipoti, sentirti addosso più energie: ogni scusa è buona!

Misurati (registra il peso, l’altezza, il tuo indice di massa corporea, la tua glicemia a digiuno, la pressione arteriosa e il colesterolo, e segnali sul diario). Prendi appuntamento per fare i test necessari che ti aiutino a conoscere il tuo livello di diabesity e le sue cause principali.

Trasforma il tuo frigo e la dispensa – liberati di quei 5 cibi che causano l’obesità e inizia a mangiar sano.

2. Disintossicati dalle dipendenze

Elimina attentamente tutte le sostanze che trattengono il tuo corpo nel circolo vizioso delle voglie e delle dipendenze. Lo zucchero, l’alcol e la caffeina sarebbe meglio eliminarle prima di iniziare il piano delle 6 settimane.

3. Aggiungi i cibi giusti e le giuste scelte di vita alla tua dieta, per iniziare a perdere peso

Inizia a riempire il tuo frigo e la tua dispensa con cibi veri, freschi. Scegli verdure fresche, frutti di bosco, cereali integrali, legumi, frutta secca, semi e proteine animali magre come pesce, pollo e uova. Niente trucchi! – Solo cibi veri.

Impara a creare ‘il piatto perfetto’, e mangia il doppio delle verdure rispetto a qualsiasi altra cosa tu abbia nel piatto: ti aiuterà a mantenere bilanciato il tuo livello di zucchero nel sangue e a sentirti meglio. Ecco come fare:

– Il 50% del tuo piatto dovrà essere costituito da verdure poco amidacee, a basso indice glicemico (croccanti o verdi). Queste verdure sono ricche di fibre e ti aiutano a ridurre il carico glicemico sul tuo organismo. E puoi mangiarne quante ne vuoi, quante volte tu voglia.

– Dedica il 25% alle proteine magre. Una porzione corrisponde alla grandezza del tuo palmo.

– Il 25% è per i carboidrati a lento assorbimento, come i cereali integrali privi di glutine o le patate dolci.

Esempi di piatti:

A colazione: Frittata di verdure e riso nero
A pranzo: Insalata di rucola, avocado e carciofi con salmone selvatico in lattina e frutta – 1 solo frutto al giorno
A cena: Pollo grigliato, broccoletti, 1/2 tazza di fagioli azuki

4. Condividi il percorso

Trova qualcuno che possa dividere questo viaggio di guarigione con te. A casa, online, o nel tuo vicinato, condividi l’esperienza e datevi forza a vicenda, per diventare più sani insieme, più facilmente. Avere un compagno non solo ti aiuta a raggiungere benessere e dimagrimento in misura doppia, ma raddoppia anche il divertimento e la resistenza rispetto al farlo da soli.

5. Personalizzalo

Ciò che rende unico questo programma, è la possibilità di poterlo customizzare a piacimento, per ottenere risultati concreti, costanti nel tempo. Il diabesity può essere causato o può peggiorare per via di: infiammazioni, tossine ambientali, problemi intestinali, squilibri ormonali e carenze nutrizionali; personalizzare il programma significa aiutarti a tenere lontani quelli che sono i tuoi punti deboli, per far sì che tu ne ottenga i migliori benefici. Questa dieta associa sintomi personali a soluzioni personalizzate: riuscirai quindi, una volta per tutte, a guarire dai sintomi del diabesity e a tenerti lontana dalle sue cause principali; ti sentirai insomma nuova. Ma non capirai quanto bene puoi sentirti, fino a che non provi.

Autore | Enrica Bartalotta

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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2 Commenti

  1. Gabriele Busatto

    Sono stato riconosciuto diabetico di tipo due da tre anni nella mia famiglia nessuno ha avuto la diabete, recentemente dato che l’etereoformina mi causava una polinuria intensa tanto che ero costretto ogni mezzora ricorrere al bagno da 3 mesi non prendo più alcun farmaco e la glicemia si è stabilizzata a 110-120 al massimo a digiuno noto però che stò dimagrendo
    avete qualche consiglio al riguardo ho cercato di rispondere alle domane riportate sopra con scarso risultato
    avete qualche consiglio al riguardo
    ringraziandovi
    Gabriele Busatto di anni 71

  2. Jussara Sartori

    Noi ci dobbiamo amare molto, prima e amare un’altra persona del sesso opposto. E ‘fondamentale ed essenziale effettuare una checw annualmente.Noi ci dobbiamo amare molto, prima e amare un’altra persona del sesso opposto. E ‘fondamentale ed essenziale effettuare una checw annualmente.

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