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Ginkgo ed Integrazione Alimentare

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Ginkgo: uso, effetti collaterali, interazioni e avvertenze

Il ginkgo è un arbusto, le cui foglie sono utilizzate per preparare un “estratto” da impiegare come farmaco. Alcuni farmaci però si producono a partire dai semi, anche se questi non sono ancora stati ben studiati.

Il ginkgo viene spesso usato per i disturbi della memoria (come il morbo di Alzheimer) e per quei disturbi che sembrano essere il risultato di uno scarso flusso sanguigno nel cervello, in particolare nelle persone anziane. Tali disturbi includono: perdita di memoria, mal di testa, ronzio alle orecchie (tinnito), vertigini, difficoltà di concentrazione, sbalzi di umore e disturbi dell’udito. Alcune persone utilizzano il ginkgo anche per altri problemi relazionati con un flusso sanguigno ridotto nel corpo, come dolore alle gambe quando si cammina (claudicazione) e la sindrome di Raynaud (una reazione dolorosa al freddo, soprattutto alle dita di mani e piedi).

Le foglie di ginkgo vengono impiegate anche per i disturbi cognitivi legati al morbo di Lyme e alla depressione. Inoltre alcune persone le usano per il trattamento di problemi di rendimento sessuale o per eliminare i problemi di rendimento sessuale che accompagnano l’uso di farmaci antidepressivi, chiamati SSRIs (dall’inglese selective serotonin reuptake inhibitors, cioè inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina).

Tale pianta è stata provata anche per problemi agli occhi, come glaucoma, malattia agli occhi provocata dal diabete e degenerazione maculare senile (DMS).

La lista di altri usi del ginkgo è molto lunga. Ciò può essere dovuto al fatto che questo arbusto esiste da tanto tempo. Il ginkgo biloba è una delle specie di alberi più antica nel mondo, può vivere fino a mille anni e il suo uso per il trattamento dell’asma e della bronchite fu descritto nell’anno 2600 A.C.

Nell’industria manifatturiera l’estratto di ginkgo si utilizza nei cosmetici. Negli alimenti, i semi tostati di ginkgo (ai quali è stata rimossa la polpa), sono considerati come una leccornia commestibile sia in Giappone che in Cina. Ricorda però che molto probabilmente il seme intero non è sicuro per essere mangiato.

Il ginkgo interagisce con molti farmaci. Se stai facendo uso di un farmaco, prima di assumere un integratore con ginkgo biloba, parla con un medico.

Come funziona il ginkgo?

Sembra che il ginkgo migliori la circolazione sanguigna; ciò può aiutare a migliorare capacità cerebrali, vista, udito e gambe. Può ridurre l’avanzare del morbo di Alzheimer interferendo con i cambiamenti nel cervello che interferiscono con la capacità di pensiero.
Ginkgo pianta
I semi di ginkgo contengono sostanze che possono uccidere batteri e funghi che causano infezioni nel corpo. Inoltre contengono una tossina che può causare effetti collaterali, come convulsioni e perdita di coscienza.

Quanto è efficace il ginkgo biloba?

Probabilmente efficace per:

– Il morbo di Alzheimer e altre forme di demenza. Alcune prove mostrano che prendere l’estratto di foglie di ginkgo per via orale migliora modestamente i sintomi del morbo di Alzheimer o delle demenze vascolari o miste. Tuttavia, ciò che preoccupa è che molti dei risultati degli studi preliminari sul ginkgo possono non essere attendibili. Nonostante il fatto che la maggioranza degli studi clinici mostrano che il ginkgo serve per il trattamento dei sintomi del morbo di Alzheimer e altre forme di demenza, esistono anche alcuni risultati contrastanti. Da ciò si deduce che può risultare difficile determinare a chi può beneficiare tale pianta.

– Migliorare i problemi cognitivi causati dall’età. L’assunzione per via orale di estratto di foglie di ginkgo sembra migliorare la capacità di pensiero nelle persone anziane che hanno problemi lievi o moderati di perdita di memoria o problemi cognitivi. Nelle persone senza alcuna forma di demenza ma con perdita di memoria dovuta all’età, l’estratto di foglie di ginkgo potrebbe migliorare modestamente la memoria visuale a breve termine e la rapidità nel processo mentale.

– Migliorare i problemi di concentrazione nei giovani. L’assunzione per via orale dell’estratto di foglie di ginkgo sembra migliorare l’abilità di pensiero sia nelle persone giovani sia nelle persone di mezza età. Il ginkgo potrebbe migliorare, in forma modesta, la memoria e la rapidità nel processo mentale nelle persone che non hanno sofferto di perdita di memoria. Alcuni studi suggeriscono che la combinazione di ginseng Panax e ginkgo è efficace per migliorare la memoria e che tale combinazione potrebbe essere ancora più efficace rispetto all’assunzione singola di ciascuna delle due erbe.

– La reazione dolorosa al freddo, specialmente alle dita di mani e piedi (sindrome di Raynaud). Prendere per via orale l’estratto di foglie di ginkgo sembra ridurre il numero di attacchi di dolore alla settimana che colpiscono persone con la sindrome di Raynaud.

– Il dolore alle gambe quando si cammina causato da una cattiva circolazione sanguigna (claudicazione, malattia vascolare periferica). Alcuni studi mostrano che l’assunzione di ginkgo sembra aumentare la distanza che le persone, con scarsa circolazione alle gambe, possono percorrere senza avere dolore. Prendendo il ginkgo probabilmente si può ridurre anche la necessità di ricorrere alla chirurgia.

– Le vertigini e il capogiro. L’assunzione per via orale di estratto di foglie di ginkgo sembra migliorare significativamente i sintomi di capogiro e disturbi dell’equilibrio.

– I sintomi della sindrome premestruale. Prendere estratto di foglie di ginkgo per via orale sembra alleviare in modo significativo la sensibilità al seno e gli altri sintomi associati alla sindrome premestruale. Bisogna però cominciare a consumarlo il 16º giorno del ciclo mestruale e continuare fino al quinto giorno del ciclo successivo.

– Il glaucoma. L’assunzione per via orale di estratto di foglie di ginkgo sembra migliorare il danno al campo visuale che soffrono le persone con glaucoma di tensione normale.

– Migliorare la visione del colore nelle persone con diabete. Secondo alcuni studi, prendere per sei mesi l’estratto di foglie di ginkgo (per via orale) può migliorare significativamente la visione del colore nelle persone con danni alla retina, provocati dal diabete.

Probabilmente inefficace per:

– il ronzio nelle orecchie (tinnito);

– la depressione invernale in persone con disturbi affettivi stagionali;

– i problemi sessuali legati all’uso di farmaci antidepressivi;

– prevenire i sintomi del mal di altitudine (o di montagna) negli scalatori

Molto probabilmente inefficace per:

Ginkgo biloba integratore alimentare – le malattie cardiache. Assumere ginkgo non riduce le possibilità nelle persone più adulte di soffrire un infarto, un ictus o dolore al petto.

Insufficienti prove per:

Estratto di foglie di ginkgo:

– La degenerazione maculare senile. Secondo alcuni studi preliminari, l’estratto di foglie di ginkgo potrebbe migliorare i sintomi e la vista a distanza nelle persone con degenerazione maculare senile.

– L’ansia. Le ricerche cliniche preliminari indicano che un estratto di ginkgo specifico (Egb 761, Tanakan) può ridurre i sintomi dell’ansia negli adulti con un disturbo di ansia generalizzata o con un disturbo di adattamento con l’ansia.

Ictus. Ci sono prove contraddittorie circa l’efficacia del ginkgo per migliorare il recupero delle persone che sono state colpite da un ictus a causa di un coagulo.

– La perdita dell’udito. Secondo alcune ricerche, il ginkgo potrebbe aiutare in caso di perdita dell’udito dovuta a causa sconosciute. Tuttavia, molte persone in questo caso recuperano l’udito senza nessun aiuto. Pertanto è difficile stabilire se sia dovuto al ginkgo.

– La fibromialgia. Alcune ricerche preliminari suggeriscono che prendere ginkgo con coenzima Q-10 potrebbe aumentare la percezione e la sensazione di benessere generale e ridurre il dolore.

– Sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Esistono prove preliminari che mostrano che un prodotto con una combinazione specifica (AD-fX, CV Technologies, Canada) che contiene estratto di foglie di ginkgo e ginseng americano (Panax quinquefolius), potrebbe aiutare a migliorare i sintomi della ADHD, come ansia, iperattività e impulsività nei bambini (e nei giovani) dai 3 ai 17 anni.

– Esposizione alle radiazioni. Esistono ricerche che suggeriscono che l’assunzione di ginkgo potrebbe ridurre alcuni degli effetti collaterali della radiazione sul corpo.

Vitiligine. Secondo alcune ricerche preliminari, il ginkgo potrebbe ridurre la dimensione e l’estensione delle lesioni cutanee.

– Il colesterolo alto.

– L’”indurimento delle pareti delle arterie” (arteriosclerosi).

– I coaguli di sangue e malattie cardiache.

– Il cancro al colon-retto.

– Il tumore alle ovaia.

– I problemi cognitivi relazionati al morbo di Lyme.

– La sindrome della stanchezza cronica.

– Altre patologie.

Sono necessarie altre prove per confermare l’efficacia delle foglie di ginkgo per questi usi.

Semi di ginkgo:

– Tosse;

– Asma;

– Bronchite;

– Problemi urinari;

– Problemi digestivi;

– Ferite cutanee;

– Scabbia.

Sono necessarie altre prove per confermare l’efficacia dei semi di ginkgo per questi usi.

Effetti collaterali e sicurezza del ginkgo

Molto probabilmente l’estratto di foglie di ginkgo è sicuro per la maggior parte delle persone, se assunto per via orale. Può causare effetti secondari minori, come disturbo allo stomaco, mal di testa, capogiro, stordimento, battito cardiaco accelerato e reazioni allergiche alla pelle.

La frutta e la polpa del ginkgo possono produrre gravi reazioni allergiche alla pelle e irritazione delle mucose. Tale pianta potrebbe causare una reazione allergica in quelle persone che già sono allergiche all’edera velenosa, alla quercia velenosa, sommacco velenoso, buccia di mango o olio di buccia di anacardio.
Ginkgo integratore effetti collaterali
Desta un po’ di preoccupazione la possibilità che l’estratto di foglie di ginkgo possa aumentare il rischio di ematoma e perdita di sangue. Il ginkgo infatti fluidifica il sangue e riduce il rischio di formazione di coaguli. Alcune persone, in seguito all’assunzione di ginkgo, hanno dovuto affrontare sanguinamento dagli occhi e nel cervello e perdita eccessiva di sangue dopo un intervento chirurgico.

I semi tostati di ginkgo (o la pianta di ginkgo cruda) probabilmente non sono così sicuri da poter essere mangiati. Consumare più di dieci semi tostati al giorno può causare difficoltà respiratoria, polso debole, convulsioni, perdita di coscienza e shock. I semi freschi sono ancora più pericolosi; infatti sono velenosi e, mangiandoli, si potrebbero verificare convulsioni e morte.

Non si sa abbastanza circa la sicurezza del ginkgo, se applicato sulla pelle.

Avvertenze e precauzioni speciali:

Gravidanza e allattamento al seno: probabilmente il ginkgo non è sicuro, se usato durante la gravidanza. Potrebbe provocare un parto prematuro o maggiore perdita di sangue durante il parto (se si usa più o meno fino al parto). Non si hanno abbastanza informazioni circa la sicurezza del ginkgo durante l’allattamento. Non assumere ginkgo se sei incinta o stai allattamento al seno il tuo bambino.

Bambini: l’estratto di foglie di ginkgo probabilmente è sicuro. Alcuni esami suggeriscono che una combinazione specifica di estratto di foglie di ginkgo e ginseng americano potrebbe essere sicura anche per i bambini, se utilizzato a breve termine. Non permettere ai bambini di mangiare i semi di ginkgo… Non sono sicuri!

Diabete: il ginkgo potrebbe interferire con il trattamento del diabete. Se hai diabete, controlla scrupolosamente i livelli di zuccheri nel sangue.

Convulsioni: desta preoccupazione il fatto che il ginkgo potrebbe provocare convulsioni. Non utilizzarlo se qualche volta hai avuto convulsioni.

Infertilità: il ginkgo potrebbe interferire con le possibilità di rimanere incinta. Se stai cercando di rimanere incinta, parla con un medico prima di cominciare ad utilizzare il ginkgo.

Emorragia: tale pianta potrebbe peggiorare problemi di sanguinamento.

Chirurgia: il ginkgo potrebbe ritardare la coagulazione del sangue. Potrebbe provocare una perdita di sangue maggiore durante e dopo un intervento chirurgico. Smetti di assumere il ginkgo almeno due settimane prima di sottoporti alla chirurgia.

Il ginkgo biloba può interagire con qualche farmaco?

Interazione grave: Non combinare tali farmaci con il ginkgo

Ibuprofene

Il ginkgo potrebbe ritardare la coagulazione del sangue, proprio come l’ibuprofene. Prendere il ginkgo con l’ibuprofene può ritardare troppo la coagulazione sanguigna e aumentare la possibilità di avere ematoma o emorragia.

Farmaci anticoagulanti

Il ginkgo potrebbe ritardare la coagulazione del sangue. Prendere ginkgo insieme a farmaci che allo stesso modo rallentano la coagulazione potrebbe aumentare il rischio di ematomi e emorragie.

Alcuni farmaci che ritardano la coagulazione sanguigna sono aspirina, ibuprofene, warfarin, eparina, dalteparina (Fragmin), enoxaparina (Lovenox), diclofenac (Voltaren, Cataflam) e altri.

Warfarin

Il warfarin si usa per ritardare la coagulazione del sangue. Anche il ginkgo potrebbe farlo. Prendere ginkgo insieme al warfarin potrebbe aumentare le possibilità di soffrire di ematoma e emorragia. Assicurati per fare controlli del sangue periodicamente. Può essere necessario cambiare le dosi di warfarin.

Interazione moderata: fai attenzione con queste combinazioni

Alprazolam (Xanax)

Prendere il ginkgo con l’alprazolam potrebbe diminuire gli effetti di quest’ultimo.

Buspirone (BuSpar)

Sembra che il ginkgo abbia ripercussioni sul cervello, esattamente come il buspirone. Una persona soffri di iperattività e ipereccitazione dopo avere assunto ginkgo, buspirone e altri farmaci. Non è chiaro se tale interazione fu causata dal ginkgo, dal buspirone o dagli altri farmaci.

Afavirenz (Sustiva)

L’afavirenz si utilizza per il trattamento dell’HIV. Prendere il ginkgo con l’afavirenz potrebbe diminuire gli effetti del farmaco. In questo caso, parla con un medico prima di cominciare ad assumere ginkgo.

Fluoxetina (Prozac)

Assumere ginkgo insieme alla fluoxetina, all’erba di San Giovanni e altre erbe potrebbe causare irritabilità, nervosismo, tremolio e eccitazione. Ciò si chiama ipomania (un disturbo dell’umore il cui nome significa letteralmente “mania lieve”).

Farmaci modificati dal fegato (substrati del Citocromo P450 1A2 (CYP1A2))

Alcuni farmaci sono modificati e scomposti dal fegato. Il ginkgo potrebbe diminuire la rapidità con cui il fegato scompone alcuni farmaci. Alcuni farmaci sono modificati e scomposti dal fegato. Il ginkgo potrebbe diminuire la rapidità con cui il fegato scompone alcuni farmaci. Prendere il ginkgo insieme ad altri farmaci modificati dal fegato potrebbe aumentare gli effetti e gli effetti collaterali di alcuni farmaci. Se dovrai prendere farmaci modificati dal fegato, prima di assumere il ginkgo, parla con un medico.

Alcuni farmaci modificati dal fegato sono clozapina (Clozaril), ciclobenzaprina (Flexeril), fluvoxamina (Luvox), aloperidolo (Haldol), imipramina (Tofranil), mexiletina (Mexitil), olanzapina (Zyprexa), pentazocina (Talwin), propranololo (Inderal), Tacrina (Cognex), teofilina, zileuton (Zyflo), zolmitriptano (Zomig) e altri.

Farmaci modificati dal fegato (substrati del Citocromo P450 2C19 (CYP2C19))

Alcuni farmaci sono modificati e scomposti dal fegato. Il ginkgo potrebbe aumentare la rapidità con cui il fegato scompone alcuni farmaci. Prendere il ginkgo con questi farmaci può ridurre l’efficacia del farmaco. Se dovrai prendere farmaci modificati dal fegato, prima di assumere il ginkgo, parla con un medico.

Alcuni farmaci modificati dal fegato sono amitriptilina (Elavil), carisoprolo (Soma), citalopram (Celexa), lansoprazolo (Prevacid), omeprazolo (Prilosec), diazepam (Valium), fenitoina (Dilantin), warfarin (Coumadin) e molti altri.

Farmaci modificati dal fegato (substrati del Citocromo P450 2C9 (CYP2C9))

Alcuni farmaci sono modificati e scomposti dal fegato. Il ginkgo potrebbe diminuire la rapidità con cui il fegato scompone alcuni farmaci. Prendere il ginkgo insieme ad altri farmaci modificati dal fegato potrebbe aumentare gli effetti e gli effetti collaterali di alcuni farmaci. Se dovrai prendere farmaci modificati dal fegato, prima di assumere il ginkgo, parla con un medico.

Alcuni farmaci modificati dal fegato sono amitriptilina (Elavil), diazepam (Valium), zileuton (Zyflo), celecoxib (Celebrex), dicloflenac (Voltaren), fluvastin (Lescol), glipizida (Glucotrol), ibuprofene (Advil, Motrin), irbesartan (Avapro), losartan (Cozaar), fenitoina (Dilantin), piroxicam (Feldene), tamoxifene (Nolvadex), tolbutamida (Tolinase), torsemida (Demadex), warfarin (Coumadin) e altri.

Farmaci modificati dal fegato (substrati del Citocromo P450 2D6 (CYP2D6))

Alcuni farmaci sono modificati e scomposti dal fegato. Il ginkgo potrebbe diminuire la rapidità con cui il fegato scompone alcuni farmaci. Prendere il ginkgo insieme ad altri farmaci modificati dal fegato potrebbe aumentare gli effetti e gli effetti collaterali di alcuni farmaci. Se dovrai prendere farmaci modificati dal fegato, prima di assumere il ginkgo, parla con un medico.

Alcuni farmaci modificati dal fegato sono amitriptilina (Elavil), clozapina (Clozaril), codeina, desipramina (Norpramin), donepezil (Aricept), fentanyl (Duragesic), flecainida (Tambocor), fluoxetina (Prozac), meperidina (Demerol), metadone (Dolofin), metaprololo (Lopressor, ToprolXL), olanzapina (Zyprexa), ondasetron (Zofran), tramadolo (Ultram), trazodone (Desyrel) e altri.

Farmaci modificati dal fegato (substrati del Citocromo P450 3A4 (CYP3A4))

Alcuni farmaci sono modificati e scomposti dal fegato. Il ginkgo potrebbe diminuire la rapidità con cui il fegato scompone alcuni farmaci e produrre una serie di effetti e effetti collaterali. Se dovrai prendere farmaci modificati dal fegato, prima di assumere il ginkgo, parla con un medico.

Alcuni farmaci modificati dal fegato sono lovastatina (Mevacor), claritromicina (Biaxin), ciclosporina (Neoral, Sandimmune), diltiazem (Cardizem), estrogeni, indinavir (Crixivan), triazolam (Halcion) e altri.

Farmaci per il diabete (antidiabetici)

Come si sa, i farmaci per il diabete si usano per abbassare il livello di zuccheri nel sangue. Il ginkgo potrebbe diminuire o aumentare l’insulina e lo zucchero nel sangue delle persone con diabete di tipo 2. assumere ginkgo con antidiabetici può ridurre l’efficacia dei farmaci. Controlla regolarmente il livello di zuccheri. Puoi avere bisogno di cambiare la dose del farmaco antidiabetico.

Alcuni antidiabetici sono glimipirida (Amaryl), gliburida (Glynase PresTab, Micronase), insulina, pioglitazone (Actos), rosiglitazone (Avandia), clorpropamida (Diabinese), glipizida (Glucotrol), tolbutamida (Orinase) e altri.

Farmaci che aumentano la possibilità di avere convulsioni (farmaci che abbassano la soglia convulsiva)

Alcuni farmaci aumentano la possibilità di avere convulsioni. Assumere ginkgo può provocare convulsione in alcune persone. Combinare ginkgo con questi farmaci potrebbe aumentare le possibilità di avere convulsioni.

Alcuni farmaci di questo tipo sono anestetici (propofol e altri), antiaritmici (mexileteno), antibiotici (amfotericina, penicillina, cefalosporina, imipenem), antidepressivi (bupriopon e altri), antistaminici (ciproeptadina e altri), agenti immunosoppressivi (ciclosporina), narcotici (fentanil e altri), stimolanti (metilfenidato), teofilina e altri.

Farmaci usati per prevenire le convulsioni (anticonvulsivi)

I farmaci che si usano per prevenire le convulsioni colpiscono sostanze chimiche nel cervello. Anche il ginkgo potrebbe farlo e probabilmente diminuisce l’efficacia di tali farmaci.

Farmaci che si usano per prevenire le convulsioni sono fenorbarbital, primidone (Mysoline), acido valproico (Depakene), gabapentina (Neurontin), carbamazepina (Tegretol), fenitoina (Dilantin) e altri.

Trazodone (Desyrel)

Il trazodone colpisce le sostanze chimiche del cervello e anche il ginkgo potrebbe farlo. Prendere ginkgo e trazodone potrebbe causare seri effetti collaterali al cervello. Una persona che assunse trazodone e ginkgo entrò in coma. Non prendere ginkgo, se stai già prendendo trazodone.

Interazione lieve: fai attenzione con queste combinazioni

Idroclorotiazide

L’idroclorotiazide si usa per aiutare a ridurre il gonfiore e per controllare la pressione sanguigna. Prendere questo farmaco con il ginkgo potrebbe aumentare la pressione sanguigna. Se stai prendendo farmaci per la pressione, prima di assumere ginkgo, parla con un medico.

Omeprazolo

L’omeprazolo viene modificato e scomposto dal fegato. Il ginkgo potrebbe aumentare la velocità con cui il fegato scompone l’omeprazolo. Prendere il ginkgo con questo farmaco può ridurre l’efficacia di quest’ultimo.

Dosaggio

Le seguenti dosi sono state studiate con la ricerca scientifica:

Per via orale:

Per le forme di demenza: si usano 120 – 240 mg di estratto di foglie di ginkgo al giorno divisi in 2 – 3 dosi.
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Per migliorare la funzione cognitiva in persone giovani e sane: si usano dosi di 120 – 600 mg al giorno.

Per il morbo di Raynaud: si usano 360 mg al giorno di estratto di foglie divisi in 3 dosi.

Per alleviare il dolore quando cammina una persona con cattiva circolazione sanguigna (claudicazione, malattia vascolare periferica): si usa una dose giornaliera di 120 – 240 mg di estratto di foglie di ginkgo divisa in 2 – 3 dosi. La dose più alta può essere più efficace.

Per le vertigini: si usano dosi giornaliere di 120 – 160 mg di estratto, divise in 2 – 3 dosi.

Per la sindrome premestruale: si usano 80 mg per due volte al giorno, iniziando il sedicesimo giorno del ciclo mestruale e continuando fino al quinto giorno del ciclo seguente.

Per il trattamento del glaucoma di tensione normale: si usano 40 mg di estratto di foglie di ginkgo tre volte al giorno per al massimo quattro settimane.

Per tutti gli usi, comincia con una dose non superiore ai 120 mg al giorno per evitare problemi al tratto gastrointestinale. Se necessario, aumenta la dose. Ricorda che tale dose può variare a seconda della formulazione specifica che si usa. La maggior parte dei ricercatori usarono un estratto specifico di foglie di ginkgo standardizzato. Alcune persone prendono 0,5 ml di una tintura standard di 1:5 di foglie di ginkgo non trattate per tre volte al giorno.

Deve essere evitato l’uso di parti non trattate della pianta di ginkgo, poiché possono avere livelli pericolosi di sostanze chimiche che si trovano nei semi e in altre parti della pianta. Tali sostanze chimiche possono provocare gravi reazioni allergiche.

Autore | Anna Abategiovanni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo dal 2003 al 2008. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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