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Corso Di Autodifesa Per Donne: Quale Scegliere?

Oggigiorno si fa un gran parlare di femminicidio.
Le donne sono sempre più vittime di aggressioni, stalking e tante altre forme di violenza fisica e psicologica. Perchè quindi non iscriversi ad un corso di autodifesa per difendersi dai malintenzionati e comunque per imparare a vivere con un po’ meno di paura ed una maggiore consapevolezza della propria forza?

Purtroppo non tutte noi abbiamo dimestichezza con le tecniche di difesa personale ed orientarsi nella scelta potrebbe rivelarsi compito arduo.

Le palestre offrono molti servizi, ma non tutti sono “utili” nella pratica di tutti i giorni.
Chissà quante volte hai pensato: sarebbe meglio un corso di autodifesa o di anti-aggressione?, sarebbe meglio il pugilato o la kickboxing o il karate o il krav maga?

La prima cosa da fare se vuoi avvicinarti ad un corso di autodifesa è quella di fuggire tecniche troppo complesse e poco attuabili nella realtà di tutti i giorni. Purtroppo so che molti corsi si sviluppano per mesi e mesi insegnando tantissime tecniche e colpi fantascientifici. Ma quanto sono utili?

Utilità = semplicità di esecuzione ed immediatezza del colpo: presupposti fondamentali per essere capaci di difendersi quando si indossano dei tacchi a spillo e delle gonne strette o dei pantaloni che limitano i movimenti.

Un buon corso di difesa personale deve quindi essere accessibile a tutti a prescindere dal tipo di corporatura, dall’età, dal sesso e dal tipo di preparazione fisica.

Ma attenzione anche alla capacità dell’istruttore di plasmare la tua mente, perchè sia pronta all’imprevisto e alla gestione del panico per reagire adeguatamente.

Ecco, bisogna aver chiaro che non basta imparare a tirar calci, bisogna anche che la mente sia forte, abituata a valutare l’ambiente in cui ci si trova, ad analizzare la situazione e tutto questo mostrando costantemente all’aggressore che non lo si teme.

REGOLA N.1: Evitare lo scontro, sempre!

Un corso di autodifesa valido insegna innanzitutto ad avere una maggiore fiducia in se stesse così da non essere eventualmente bloccate dalla paura e dall’agitazione durante una disavventura fuori dal mondo ovattato della palestra.

Quale disciplina di autodifesa scegliere?

In molte, moltissime, si avvicinano a corsi di judo, karate, kung fu, aikido, jujitsu, kali, taekwondo, kickboxing, ma si tratta di arti marziali molto formative che ti regalano una preparazione fisica a tutto tondo, ma non sono la scelta giusta in termini di autodifesa. Lo sarebbero se l’unico scopo fosse quello di dimagrire o restare in forma praticando una disciplina che faccia tirare calci e pugni.

Queste arti marziali sono nate con finalità belliche, ma in Italia vengono praticate solo come sport e quindi sono edulcorate da una serie di regole che ne sterilizzano il potenziale difensivo ed offensivo. Purtroppo danno a chi le pratica l’illusione di sapersi difendere, ma non è sempre vero.
Per quanto si possa allenare forza, coordinazione, resistenza e destrezza dei movimenti, tutte queste arti marziali perdono di efficacia in caso di reale aggressione.

In palestra quasi mai una donna viene affiancata nell’allenamento ad un uomo. Ma nella vita di tutti i giorni il 90% degli aggressori di una donna è proprio un maschio pronto a colpire senza aver prima indossato i guantoni e sentito il maestro dare il via allo scontro.

Difendersi a mani nude o con oggetti “banali” o sapendo di poter colpire zone solitamente proibite (naso, gola, genitali, etc) è tutt’altra cosa.

A cosa iscriversi dunque per iniziare un reale ed efficace corso di autodifesa femminile?

Tra le discipline più diffuse in Italia vi è:

– il Wilding, si basa sul risveglio istintivo di una donna nel difendersi. Il corso si basa soprattutto sull’istinto innato di rispondere ad un pericolo e su un particolare training psicologico.
– il Sistema Difesa donna e il Metodo antiaggressione donna, puntano entrambi sulla prevenzione e forme di difesa verbali con l’aggiunta di tecniche di contatto facili e astute ancor prima che “forti!”;
– il krav maga, sistema di difesa piuttosto recente diffuso soprattutto nell’ambito militare israeliano.

Wilding

Il wilding non mira allo scontro ma a liberarsi, in qualche modo (e qui entra in gioco l’istinto), dal pericolo. Non richiede forza fisica né atleticità. Si punta ad individuare gli indizi e reagire prima dell’aggressore. Tutto si basa sull’istinto di sopravvivenza.

Krav Maga

Il krav maga è un sistema di difesa piuttosto recente diffuso soprattutto nell’ambito militare israeliano. Esso offre un mix completo tra allenamento mentale alla difesa e le tecniche più semplici e dirette di difesa “nuda e cruda”.

L’obbiettivo primario resta sempre quello di prevenire una aggressione ed evitare il contatto fisico. Per questo le tecniche di difesa che si apprenderanno saranno utili per neutralizzare l’aggressore e poi SCAPPARE.

Il krav maga è semplice ed insegna a difendersi a mani nude o con oggetti di uso comune.

Inoltre vengono eseguite diverse simulazioni reali con tanto di uomini incappucciati e grossi due, tre volte una donna: il tutto per allenare la mente a questi imprevisti della vita.

L’allenamento è ampio e si viene allenati per sapersi difendere in qualsiasi situazione: dopo una corsa; da sedute, da sdraiate; in ascensore; in auto; sulle scale; e in tutte quelle occasioni di contatto a corta distanza (proprio da definizione tecnica della parola: krav maga significa letteralmente “combattimento con contatto/combattimento a corta distanza”. )

Il krav maga nasce per essere appreso in breve, brevissimo, tempo.
Quindi è realmente l’ideale se si vuole allenare il corpo e la mente ad una difesa che predilige un approccio offensivo. Se lo scontro non è evitabile allora il krav maga punta ad una rapida neutralizzazione, rinunciando all’impostazione attendista delle più rinomate arti marziali: jūdō, il ju-jitsu, il kung-fu il karate, etc.
Esso infatti punta a a zone del corpo (genitali, carotide, occhi etc.) ritenute normalmente intoccabili per altri sport di contatto (e per questo è praticamente impossibile che venga praticato sotto forma di disciplina sportiva).

Nel krav maga ogni gesto è essenziale e pragmatico; ogni colpo è diretto verso un punto sensibile.

Autore | Viola Dante

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo dal 2003 al 2008. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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3 Commenti

  1. Salve pratico arti marziali e difesa personale da anni, 5 giorni su 7. Volevo dire che l’articolo è fatto bene, ma la visione idilliaca del krav maga, così come quello della difesa personale in generale, soprattutto in Italia non è sempre veritiera. La difesa da strada non la si impara in “poco tempo”. Ci vogliono anni per far sì che si impari una difesa realmente efficace. In uno scontro in strada ci sono troppe variabili da imparare a gestire che, in gran parte dei corsi vengono gestiti come scenette facilmente risolvibili. Diffidate dei corsi che vogliono insegnarvi a diventare delle macchine da guerra in poche settimane: non funziona così.
    E tornando rapidamente al krav maga, ormai è un fenomeno talmente commerciale che una persona può diventare istruttore in due week end… ecco io mi alleno sotto qualcuno che ha studiato 5 anni in modo costante per diventare istruttore è che aveva già più di 15 anni alle spalle di pratica. Non dico che tutto il mondo del krav maga sia così, anzi ci sono delle ottime scuole e degli ottimi maestri, ma ormai il nome non è più una certezza. Quindi scegliete bene e non solo perché “si chiama krav maga”.
    Ps: cercare di difendersi da uno che il coltello lo sa davvero usare è praticamente impossibile ed equivale ad un suicido pressoché certo XD

  2. L’informazione fornita mi sembra completa e valida. Il Krav Maga che viene insegnato in Italia nelle comuni palestre è un adattamento per difesa personale simile a quello militare.

  3. Buongiorno, mi spiace sentire la solita storiella sulle arti marziali farlocche e sui miracoli del kraw maga.
    Gli Israeliani hanno insegnato un loro metodo di difesa a tutti ?? ma per favore …
    saluti cari
    luigi

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