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Intossicazione Alimentare: Cosa Dovete Sapere

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Le cause delle patologie di origine alimentare non sono così evidenti come si potrebbe pensare. Come si può ridurre il rischio di intossicazione alimentare? Innanzitutto imparare a conoscere i pericoli legati al cibo può aiutare a ridurre il rischio. “Penso che l’atteggiamento delle persone sia legato alla quantità di conoscenze che hanno”, spiega il Dr. Rick Holley.

Ma quale cibo è veramente dannoso e cosa invece è solo una credenza popolare?

Si dice che… molto probabilmente avete avuto un’intossicazione alimentare causata dall’ultima cosa che avete mangiato.
In realtà: è capitato a tutti, nel mezzo della notte, di stare svegli per ore con sintomi come crampi addominali, nausea, vomito, diarrea, febbre e brividi, maledicendo il ristorante dove avete cenato e minacciando di non tornare mai più. Le malattie di origine alimentare possono verificarsi nel giro di poche ore dall’ingestione di un pasto, ma maggior parte dei casi avviene entro 2-5 giorni (altri possono richiedere settimane o addirittura mesi). La causa che vi affligge non può essere certa, quindi non date la colpa alla pizzeria locale o ad una cucina sporca.
Anche gli alimenti preparati nelle cucine più pulite potrebbero causare disturbi, a causa della contaminazione alla fonte. La macchina utilizzata per elaborare e macinare la carne, ad esempio, può diffondere degli agenti patogeni. Chi si occupa di conservazione può causare la contaminazione di massa attraverso apparecchiature contaminate, se le procedure di pulizia non vengono seguite in modo adeguato.

Si dice che… i prodotti animali siano la fonte più probabile di patologie di origine alimentare.
In realtà: i prodotti di origine animale come le carni trasformate e il formaggio non pastorizzato sono in cima alla lista delle preoccupazioni, per una buona ragione, perché gli agenti patogeni come i batteri della salmonella, saranno sempre presenti se, ad esempio, si lasciano riposare sul bancone della cucina per troppo tempo, prima della cottura; è sufficiente per permettere a quelle popolazioni di crescere. “Ma anche frutta e verdura sono una fonte crescente di contaminazione, e rappresentano circa un quarto dei casi di intossicazione alimentare”, spiega il Dr. Holley. “Se guardate i dati di 20 anni fa, gli alimenti di origine animale erano molto più spesso causa della malattia, ma ora stiamo vedendo altri prodotti avvicinarsi alla loro media” aggiunge il medico.
Alcune delle più comuni fonti di contaminazione sono le pratiche non sicure tra i lavoratori agricoli (come ad esempio raccogliere le verdure mentre si è ammalati), ma anche a causa della fauna selvatica e dell’irrigazione acqua contaminata.

Si dice che… tutto il cibo comprato al supermercato dovrebbe essere sicuro.
In realtà: “dal 1997, le importazioni alimentari sono aumentate di circa il 45% e circa il 70% del cibo che mangiamo arriva da un altro paese”, spiega il Dr. Holley. “Riceviamo anche un sacco di alimenti provenienti dagli Stati Uniti, Messico, Brasile e Cina”. Questo può comportare una serie di rischi per i consumatori, poiché i prodotti importati possono essere stati trattati con sostanze chimiche e pesticidi vietati nel proprio paese, il cui utilizzo non abbiamo capacità di regolare. Il Dr. Holley rileva, tuttavia, che se la sanità nazionale dovesse rilevare la presenza di sostanze vietate, il prodotto alimentare sarebbe bloccato.
L’allevamento dei gamberetti nei paesi in via di sviluppo, ad esempio, non è ben regolamentato, ed è diventato estremamente intenso. I gamberetti sono allevati in modo intensivo, che può aumentare il potenziale diffondersi di agenti patogeni. “Ci sono anche molte pratiche discutibili connesse con l’acquacoltura nei paesi in via di sviluppo“, conferma il Dr. Holley. “Questioni come pesticidi residui sono gestite diversamente in un paese come l’India, per esempio, che è il secondo più grande produttore, dopo la Cina“. Purtroppo, questi problemi tendono a rimanere sotto controllo fino a quando escono notizie inquietanti su alimenti contaminati, come l’E.coli sui semi di fieno greco provenienti dall’Egitto, o la salmonella trovata nelle uova americane. Le fonti esterne non sono comunque colpevoli di tutte le malattie di origine alimentare. Mangiare cibi locali può essere altrettanto rischioso perché anche i mezzi che si adottano per garantire la sicurezza alimentare all’interno dei confini di una nazione, sono ben lungi dall’essere perfetti.

Si dice che… il cibo cucinato a casa sia sempre sicuro.
In realtà: la fonte più frequente di intossicazione alimentare è la ristorazione, come ad esempio negli ospedali e nei luoghi pubblici, mentre la seconda più comune è in casa. “Se la nostra casa è in ordine, le cose migliorano enormemente” sostiene il Dr. Holley.

Ecco alcune semplici linee guida sulla sicurezza alimentare che si possono praticare a casa.

1. Evitare la contaminazione incrociata tra carne e verdure utilizzando utensili separati.

2. Disinfettare tutte le superfici e gli utensili prima di usarli.

3. Non risciacquare la carne prima di mangiarla, perché il risciacquo può disperdere batteri e virus in tutta la cucina.

4. Non lasciare mai la carne fuori dal frigorifero per lunghi periodi di tempo: permette alle popolazioni di batteri di moltiplicarsi.

5. Utilizzare un termometro per la carne e cuocere i cibi alla temperatura adeguata, per essere sicuri di uccidere i batteri.

6. Non utilizzare il cibo conservato in latte che presentino imperfezioni, possono ospitare il batterio del botulismo.

7. Naturalmente, lavarsi spesso le mani con il sapone.

Autore | Daniela Bortolotti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo dal 2003 al 2008. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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