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5 Erbe Di Primavera e I Loro Benefici

La menta, la camomilla, il tarassaco, l’achillea e la Plantago lanceolata sono piante selvatiche molto comuni, che crescono in primavera. Tutte hanno effetti curativi eccezionali e sono consigliate dagli esperti in medicina naturale per alleviare o curare un’ampia gamma di malattie.

La menta

Il tè alla menta è noto per la capacità di lenire i mal di stomaco, di migliorare la diarrea o la flatulenza. Può essere usato anche contro la nausea o l’indigestione. Secondo degli studi, la menta può avere proprietà antibatteriche e antivirali, può alleviare le irritazioni della pelle, i mal di testa o la congestione polmonare. È anche un efficace decongestionante, perché il mentolo (l’agente attivo della menta) aiuta l’espettorazione.

La camomilla

Nota per le sue proprietà lenitive, la camomilla ha svariati impieghi: rimedio gastrico, ma anche antiinfiammatorio, antisettico, analgesico e cicatrizzante. Il tè di camomilla può ridurre le infiammazioni del tratto digestivo, gli spasmi e i gas intestinali, raccomandata a volte nei casi di ulcera gastrica. Inoltre, riduce i sintomi dell’ansia. Nel caso d’uso esterno, la camomilla può lenire la pelle irritata, alleviare le scottature, i reumatismi, le ulcere, gli ascessi o la sinusite (attraverso l’infuso).

Il tarassaco

Il tarassaco è una fonte importante di potassio e un’erba medicinale consigliata nelle malattie causate da uno squilibrio ghiandolare. Si utilizza in alcune patologie del fegato perché aumenta la secrezione biliare, ma anche nei disturbi di pancreas, stomaco, milza e reni. Inoltre, il tarassaco è un diuretico, aiuta a eliminare le tossine e a combattere l’obesità. A volte è usato per trattare eczemi o artrite.

L’achillea

Il tè di achillea è usato come rimedio per una serie di condizioni, tra cui: problemi digestivi, ulcere, coliche, influenza e raffreddore, mal di testa. Può essere usato come infuso nella rinite e rino-sinusiti allergiche, allergie e bronchiti. Esternamente, l’achillea può essere impiegata come disinfettante e le sue foglie possono essere applicate direttamente sulle ferite per stimolare la coagulazione del sangue.

La Plantago lanceolata

La Plantago lanceolata è raccomandata nel trattamento delle malattie respiratorie, soprattutto nel caso di abbondanti secrezioni mucose, tosse, asma bronchiale e polmonare, ma anche per alcuni problemi digestivi (i suoi semi sono usati nella fabbricazione dei lassativi). Se utilizzata esternamente, la pianta ha proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie, aiuta la guarigione delle ferite.

Autore | Sandra Ianculescu

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l’Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo.
Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

Un commento

  1. Molto interessante ed utile.Il sapersi curare con le erbe aiuta molto interessare e uno stile di vita sano.ciao

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