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10 Abitudini Quotidiane Che Potrebbero Ucciderti

Sembra che la maggior parte delle nostre vecchie abitudini non siano più così buone! Un tempo erano perfettamente accettabili della società occidentale ma oggi non più. C’è chi si è “divertito” ad unire una lunga lista di comportamenti umani malvisti e, nel peggiore dei casi, addirittura pericolosi. Ma forse in alcuni casi si esagera un po’, valutiamoli insieme.

Mangiare il pesce

Oltre ad essere gustoso, il pesce fa un gran bene al cervello.
Ma è anche pieno di veleno. Mentre la maggior parte dei pesci non è realmente tossica, tutti sono in grado di trasportare le tossine del loro ambiente. Il pesce pescato negli oceani spesso è completo di gustose tracce di mercurio, l’oceano è pieno di questa robaccia, purtroppo. Naturalmente, se si vogliono evitare i pericoli orribili del mercurio si può sempre mangiare il pesce non oceanico, ma spesso è pieno di pesticidi: ai pesci d’allevamento, per esempio, sono spesso dati antiparassitari per allontanare i pidocchi di mare. All’assunzione di alcuni pesci è legato anche il pericolo di tumore: i tassi di tossina PCB cancerogena sono 16 volte superiori nel salmone da allevamento rispetto al salmone selvatico. In sostanza: i pesci possono uccidere.

Bere l’acqua

PFOS e PFOA sono sigle di sostanze chimiche piuttosto brutte, note per danneggiare il sistema immunitario delle cavie (finora). Possono causar loro il cancro al fegato, ai testicoli e al pancreas, nonché, più preoccupante, la morte neonatale. Se il feto sopravvive, ha più probabilità di essere obeso in età adulta. Incredibilmente, le sostanze chimiche possono essere trovate in tutto, dai packaging alimentari ai tappeti e all’elettronica quindi, inevitabilmente, anche nell’acqua di rubinetto. La regolamentazione sull’acqua pubblica differisce da luogo a luogo e da stato a stato, ma non ve ne è alcuna sulle sostanze chimiche (negli Stati Uniti) e le aziende idriche non sono tenute a verificare le sostanze chimiche tossiche. Attualmente i PFOS sono stati vietati nell’Unione Europea, e il Canada sembra destinato a seguire il suo esempio.

Usare il biberon

Per anni, sono stati realizzati in plastica di policarbonato che contiene bisfenolo A (BPA), una sostanza chimica tossica legata a patologie del seno e della prostata, danni cerebrali e interruzioni del sistema endocrino. Nel 2008, alcune aziende hanno smesso di vendere le bottiglie contenenti la sostanza chimica, anche se ancora garantiscono per la sua sicurezza, ma gli studi hanno dimostrato che le mutazioni cromosomiche nelle cavie, sono salite dall’1-2% al 40% quando sono state a contatto con questa sostanza. Il BPA è stato trovato nei biberon e Canada, Francia e Germania hanno già vietato la sostanza, mentre in Unione Europea si sta per seguire l’esempio. Il BPA si può trovare anche nei CD, nei DVD e nei computer portatili.

Lavare i capelli

I “composti perfluorurati”, o PFC, sono una famiglia di fluorati che contengono sostanze chimiche che sono incredibilmente difficili da abbattere e possono essere trovate quasi dappertutto, nel mondo. Sono anche abbastanza tossiche e sono utilizzate in molti prodotti di pulizia e personali, come il filo interdentale e lo shampoo. I PFC sono stati collegati a danni ai reni e al fegato e sono particolarmente tossici per i neonati e i feti. I cittadini statunitensi hanno la più alta quantità di livelli PFC nel mondo.

Guardare la tv

Non è mai stata la più sana delle attività… ma l’Università del Queensland ha recentemente rivelato quanto la TV possa essere mortale. Si è scoperto che, per ogni ora di televisione che guardiamo, perdiamo 22 minuti della nostra vita. Nello studio svolto in Australia, gli individui di età superiore ai 25 anni che avevano guardato la TV per più di 9,8 miliardi di ore (complessive fra tutti i soggetti) hanno totalizzato una relativa perdita di circa 286 mila anni di esistenza. O, per dirla in altro modo: se si guarda la tv 6 ore di fila ogni giorno si rischia di morire cinque anni prima. Questo è molto simile al fumare due sigarette ogni ora e quindi, coloro che amano fumare qualche sigaretta durante una maratona di serie televisive, stanno effettivamente raddoppiando la possibilità di lasciare questo mondo prima del previsto.

Respirare in casa

Dimenticate lo scarico dell’auto e i fumi industriali: l’aria all’interno della vostra casa è apparentemente quattro volte più inquinata di quella esterna. Questo inquinamento deriva da quelli che vengono chiamati “composti organici volatili” (o COV): piante, vernici e prodotti per la pulizia ne sono ricchi e i nuovi edifici sono particolarmente inquinati, dato che contengono nuovi materiali all’interno. Gli effetti sulla salute dei composti organici volatili comprendono una serie di effetti orribili, come i danni al fegato, ai reni e al sistema nervoso centrale, ma anche effetti meno devastanti, come l’irritazione agli occhi e al naso e le vertigini. Quasi superfluo specificare che i composti organici volatili sono stati collegati al cancro.

Bere succo di frutta

Il biossido di zolfo è stato trovato in prodotti come la frutta secca, succhi di frutta e anche nel tanto consigliato muesli. Viene usato come conservante e come collante che aiuta a tenere insieme il cibo. Purtroppo non è fatto per il corpo umano e quando viene introdotto in quantità significative inibisce i segnali nervosi specifici, limita le prestazioni dei polmoni ed è un allergene diretto. È stato inoltre collegato anche agli aborti spontanei ed è uno dei due principali inquinanti atmosferici più comuni.

Sorridere

Il “Longevity Project” è uno studio che ha avuto inizio nel 1921 e nel corso dei decenni, da allora, ha seguito 1.500 partecipanti. Una delle tante scoperte del progetto è che le persone felici hanno più probabilità di morire giovani rispetto alle persone che sono un po’ tristi. O, più precisamente, secondo le parole del Dr. Leslie Martin dell’Università La Sierra: “I partecipanti che sono stati più allegri e avevano il senso dell’umorismo hanno vissuto vite più brevi, in media, rispetto a quelli che erano meno allegri e scherzosi”.
Le persone felici sono più propense a correre rischi, a giocare con la propria salute, a mangiare eccessivamente e generalmente “si bruciano” da giovani con scelte negative sull’alcol, droghe, ecc… Se non rientrate nella categoria ottimista, non vi preoccupate più di tanto, d’ora in poi.

Consumare cibo del fast-food o mangiare pop corn

Mangiare popcorn o qualche unta patatina fritta non vi aiuterà di certo a vincere una maratona: tutti sanno che il fast food è pieno di sostanze dannose, ma non è solo il cibo che vi fa intasare le arterie.
Alcuni scienziati a Toronto hanno scoperto che le sostanze chimiche utilizzate negli involucri alimentari oleati possono passare dal sacchetto attraverso il cibo e, quindi, ai nostri corpi. Questi prodotti chimici sono, secondo la Food and Drug Administration, “probabilmente cancerogeni”, cioè possono causare il cancro. Il diacetile, una sostanza chimica approvata dalla FDA e che si trova nel burro di condimento del popcorn, è anche apparentemente responsabile di una malattia respiratoria che può causare una patologia chiamata “polmonite dei lavoratori del popcorn”: i lavoratori delle fabbriche di popcorn sono ad alto rischio di contrarre la malattia e questo può accadere anche a chi mangia regolarmente popcorn ogni giorno.

Spalmare la crema solare

Per anni, tutti gli specialisti della pelle e i medici ci hanno consigliato di spalmare la protezione solare. Considerando i suoi poteri di prevenzione del cancro, questo sembrava un buon consiglio, ma si scopre che la protezione solare non è così eccellente come pensavate: oltre a non farvi prendere colpi di sole, la crema solare isola la vitamina D. Questa vitamina veramente formidabile aiuta a mantenere le ossa sane, promuove un sistema immunitario equilibrato e combatte l’HIV. È capace di contrastare anche le cellule tumorali e quindi non dovrebbe essere una sorpresa che le persone carenti di questa vitamina hanno più probabilità di ammalarsi.
In realtà, in Europa si stima che un quarto delle donne che sono morte di cancro al seno potrebbero aver vissuto più a lungo se avessero mantenuto i livelli di vitamina D adeguati e visto più sole. O, forse, semplicemente avessero spalmato meno protezione solare.
I problemi con la protezione solare sono noti da tempo e numerose tossine chimiche sono state trovate in alcuni prodotti nel corso degli anni. Queste tossine velenose e dal nome impronunciabile includono benzofenoni, cinnamati e antranilato mentil, che sono vietati nell’Unione europea, in Canada e in Australia. Tutti sono ancora usati in un certo numero di prodotti di protezione solare negli Stati Uniti. Ancora peggio è che molte di queste sostanze chimiche danno effetti collaterali simili all’estrogeno, possono quindi abbassare il numero di spermatozoi e causare difetti di nascita nei bambini (possono colpire anche le dimensioni del pene). Gli agenti che sono stati trovati all’interno delle creme solari vengono assorbiti nel flusso sanguigno in almeno il 35% dei casi, danneggiando i grassi, le proteine ​​e il DNA di alcune cellule: questo può invecchiare la pelle prematuramente e, alla fine, portare al cancro. Quindi, così come ci difendono dal cancro della pelle, alcuni prodotti sono in grado di causarlo.

Autore | Daniela Bortolotti

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo dal 2003 al 2008. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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