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MANGIARE SANO PER ESSERE SEMPRE IN FORMA

Bodhi Sattva – Hey donne attraenti e uomini d’acciaio, un saluto dal vostro personal trainer di fiducia, Bodhi. Vi vedo respirare aria fresca dopo una serie di esercizi e sentirvi finalmente vivi, ben fatto Signore e Signori, ben fatto!

Ora, ciò di cui vorrei parlarvi, è il mio metodo di “MARTIAL EATING”.

Quello che chiamo MARTIAL EATING è in poche parole una condizione mentale in cui cambiamo il modo di vedere il cibo, e spostiamo il punto di vista sul cibo da piacere sensoriale a quello che realmente è : sostenere il nostro corpo con l’energia necessaria a sopravvivere (e possibilmente a sopravvivere in salute!).

Quando ci avviciniamo ad un fast food, ad un ristorante o a qualsiasi altro posto dove servono cibo, vediamo giganteschi cartelloni con porzioni XXXXXXXL, cibi che colano olio e condimenti e via dicendo. Le immagini sono perfettamente studiate in modo da suggerire alla nostra mente tutta l’opulenza che ci meritiamo quando mangiamo. Ma è un inganno: non c’è niente di peggio!

Il nostro corpo, infatti, dovrebbe essere caricato solo con la “benzina” necessaria per un certo compito. Non va sovraccaricato di galloni e galloni di benzina anche se il nostro serbatoio è già pieno e ci stiamo accingendo a fare il giro dell’isolato per poi parcheggiare di nuovo.

Questa opulenza è lo specchio dell’EGO ipertrofico dell’uomo. Anche nel medioevo I Re erano soliti manifestare il loro potere e la loro posizione sociale imbandendo le loro tavole con ogni tipo di cibo, e questo è il motivo per cui I Re erano grassi ed I cavalieri in forma smagliante (e di solito si prendevano le fanciulle più graziose, alla faccia della politica!).

Non bisogna seguire questo esempio, dobbiamo liberarci dal vortice di suggestioni melliflue, che ci vengono dalle pubblicità e da ciò che il contesto sociale ci suggerisce come “giusto modo di vivere”. Dobbiamo diventare rigidi, solidi, inamovibili, MONOLITICI nella nostra scelta di mangiare così come abbiamo deciso. Non importa cosa pensano gli altri, facciamo quello che è giusto.

Alcuni suggerimenti per farvi capire in breve cosa intendo per MARTIAL EATING:

· – Il cibo è energia per sopravvivere, non un atto sessuale;
· – Pianificate I vostri pasti in accordo con quello che farete nelle ore successive;
· – Passate i cibi ai raggi X in cerca dei macronutrienti (Proteine, Carboidrati, Grassi);
· – Non dovete mai avere fame;
· – Mangiate ogni 3-4 ore ed il vostro corpo diventerà una locomotiva;
· – NON ci sono “day off” dal Martial Eating;

P U B B L I C I T A'

Per prima cosa concentratevi su ciò che succede quando state per mettere in bocca qualcosa, quali sono le vostre sensazioni. Spesso mangiamo senza nemmeno rendercene conto, e questo non porta a nulla di buono, dobbiamo avere il controllo dei nostri desideri. Solo così saremo davvero liberi di agire, non saremo allora pilotati dalle multinazionali, dal capoufficio, dai genitori, dal marito/moglie ecc.

Iniziamo a liberarci partendo da ciò che abbiamo a portata di mano: i nostri impulsi e desideri, poi passeremo a qualcosa di più complesso.

Continuiamo spiegando meglio i punti summenzionati:

· Il cibo è energia per sopravvivere, non un atto sessuale

Mai mangiare per sentirsi meglio. Se vi sentite tipo “mi darò una piccola ricompensa, sono molto triste questi giorni”, sappiate che non supererete il momento difficile mangiando. Sarà solo un piccolo palliativo e la sofferenza si ripresenterà non appena i livelli di zucchero nel sangue caleranno.

ALLONTANATE QUESTA IDEA A CALCI e dite “Ora mangerò un pasto salutare perché è questo di cui ho bisogno. Ma so che c’è qualcosa che non va questi giorni, mi siederò e lo identificherò in modo da sapere quale sia il problema, ed una volta che l’avrò scoperto, lo prenderò in pugno, altrimenti sarà il problema ad avere in pugno me”!

In breve evitate in maniera risoluta burro, troppo olio o sale, cibi elaborati ogni giorno, dovete riscoprire il sapore che hanno le cose, non copritelo con qualcosa che gli dà il sapore che piace a voi, grigliate TUTTO !

· Pianificate i vostri pasti in accordo con quello che farete nelle ore successive

Questo è un punto importante; non andreste in Guerra con una pistola ad acqua come non andreste a caccia di zanzare con un M61 Vulcan, no?  Bene, mangiare è la stessa cosa, se consumate quattro portate a pranzo, solo perché è un “pasto principale”, anche se passerete le prossime 4-5 ore seduti su di una sedia in ufficio, il vostro corpo finirà per mettere da parte tutte quelle calorie extra, per usarle in seguito (fa parte del nostro sistema di “sopravvivenza”).

Quello che dovete però domandarvi è: “che cosa devo fare dopo che ho mangiato il mio pasto ”? Se la risposta è un allenamento nucleare, facciamo in modo di assumere una quantità adeguata di carboidrati a differente velocità di assorbimento (sono tanto più veloci quanto più si avvicinano allo zucchero puro) ed abbastanza proteine in modo che potremo dare il 105% del nostro impegno nel workout e far sì che ne valga la pena. Se invece la risposta è “sto per andare al cinema o comunque non farò nulla per utilizzare le calorie che mangerò”, troviamoci un paio di frutti, una piccola quantità di carboidrati a basso GI (indice glicemico, probabilmente diventerà obbligatorio indicarlo in etichetta a breve, in ogni caso sappiate che verdure e frutta sono carboidrati che hanno in generale indice glicemico molto basso), in quanto non scatenano la scesa in campo dell’insulina, e un po’ di care vecchie proteine.

Questo è il trucco, armi pesanti per missioni pesanti e colpi a salve in tempo di pace!

· Passate i cibi ai raggi X in cerca dei macronutrienti (Proteine, Carboidrati, Grassi)

Dovete sempre sapere cosa state mangiando, che sia uno snack confezionato o una cosa che avete comprato dal fattore. In ogni pasto (fatene almeno sei ovvero colazione, snack, pranzo, snack, cena, snack) dovete sempre trovare una fonte di proteine.
Non dovete mai fare un pasto di carboidrati, grassi e ancora carboidrati (scoprirete una volta accesi i “raggi X” quanto invece la maggior parte dei pasti appartenga a questa categoria).

Detto questo, in moto i raggi X e fate uno scan di TUTTO ciò che mangiate alla ricerca dei macronutrienti ovvero proteine, carboidrati e grassi.

Le proteine devono essere la discriminante principale (più ce ne sono meglio è, poi carboidrati (con indice glicemico più basso possibile) poi grassi (meglio se non saturi e che non provengano da una fonte animale, mandorle, noci, (Omega 6) olio di oliva (Omega 9) ed acidi grassi del pesce (Omega 3) sono la cosa migliore).

Vi farò due esempi visto che questo è un punto importante:

ESEMPIO 1: SNACK IN UFFICIO

Sono in ufficio e vado alle “macchinette” per mangiare qualcosa come snack, perché mi sono dimenticato di portarlo da casa. Arrivo e vedo tonnellate di prodotti da forno come i biscotti, leggiamo il retro della confezione ma già sappiamo che non possiamo mangiarli perché hanno grassi saturi animali e sono solo carboidrati ad alto GI. Poi vediamo cioccolato, barrette al caramello (in pratica vediamole come un picco di insulina e tanti grassi, non ne abbiamo bisogno ora!) qualche snack salato (pizza croccante o similari) e diciamo qualche tramezzino.

Il 95% di questi prodotti non ha neanche l’odore delle proteine, quindi via col meno peggio: il tramezzino, scegliamo quello con PIU’ proteine e MENO carboidrati, poi controlliamo i grassi e come terza discriminante scegliamo quello con meno grassi.

Ci sono tramezzini con salmone, tonno, petto di pollo al forno, ed altre fonti di proteine, oppure possiamo accettare crackers e parmigiano, sicuramente grasso, ma carico anche di proteine.

Altro trucchetto quando mangiate i tramezzini, così come ho spiegato sull’articolo “come mangiare fuori casa” e su “come mangiare al distributore“, buttate la metà del pane, insieme alla maionese, aggiungetevi una spremuta (non zuccherata, prego!) e ci siamo.

Fatelo OGNI VOLTA che vi dimenticate di portare lo snack in ufficio !

ESEMPIO 2: AL RISTORANTE

Stesse regole, troviamo una fonte di proteine, carboidrati a basso indice glicemico e pochi grassi, riempite il piatto con: pane integrale o altri carboidrati a basso GI, oppure lenticchie, fagioli, e frutta a basso GI albicocche, pesche, mele, arance. Quando mangiate la vostra portata mangiate solo un pezzetto di pane ogni due bocconi, e fate in modo che il pane avanzi sul tavolo, mangiate però tutta la vostra fonte di proteine (carne o pesce alla brace/forno sono ovviamente il meglio). Nessun condimento, poco sale, poco olio, niente burro.

QUINDI:

Dovete sapere cosa mangiate ogni volta che vi sedete a tavola. Se continuate a buttare giù la prima cosa che capita state sicuri che è probabilmente la cosa peggiore che potevate scegliere.

– Non dovete mai avere fame
Punto importante, appendetelo sul frigo, se mangiate quando avete fame mangerete più del necessario, e non controllerete cosa ingerite, se date al corpo energia ogni 3-4 ore, 6-7 volte al giorno, sarà in perfetto equilibrio e pieno di energie per tutto il giorno (ricordate ogni pasto deve avere una fonte di proteine, carboidrati a basso GI e pochi grassi monoinsaturi (Omega 3-6-9).

Non arrivate MAI affamati al prossimo pasto, non mangiate mai quando siete affamati !

– Mangiate ogni 3-4 ore ed il vostro corpo diventerà una locomotiva
Se mangiate un piccolo pasto spesso (meglio se lo portate da casa) il corpo non andrà mai in “modalità sopravvivenza” e non dirà “ok, ho mangiato 6 ore fa, non so quando il mio padrone mangerà di nuovo, quindi qualsiasi cosa arriverà dal prossimo pasto la metterò da parte sotto forma di grasso ad uso futuro”.

Questo è quello che dice il corpo quando vi affamate : “METTIAMO DA PARTE!”, se date alla tiroide (la ghiandola che secerne gli ormoni T3 e T4 che controllano il metabolismo) qualcosa da fare 7 volte al giorno, il vostro metabolismo sbufferà vapore come un treno 24 ore al giorno, e non metterete niente da parte, specie se rispettate la regola “mi alleno, mangio di più, sto fermo mangio meno, non importa cosa succede intorno”.

A colazione abbiamo bisogno di mangiare carboidrati per ricaricare le riserve di glicogeno muscolare, ma poi dobbiamo assumere pochi carboidrati nelle ore successive se non ne abbiamo bisogno per qualcosa di immediato (per esempio se ci alleniamo la mattina). Inoltre scegliamo carboidrati diversi (come abbiamo detto i carboidrati vengono metabolizzati con tempistiche diverse a seconda della loro composizione chimica).

E non dimenticate di mangiare un piccolo snack prima di andare a dormire (pochi carboidrati ovviamente, state andando al letto !)

· NON ci sono “days off” nel Martial Eating
Si, non avete un giorno libero, deve diventare un modo di vivere, non è una dieta, non potete dire “ok, ora mi abbuffo, poi domani….” NO, NON VA BENE ! questo è un vortice virtualmente senza fine che vi porta ad un modo di vivere in cui siete schiavi del circolo vizioso “desidero-appago-desidero”, che NON è quello che vogliamo!

Se OCCASIONALMENTE (non una volta a settimana, ho detto OCCASIONALMENTE intendendo DI RADO) mangiate qualcosa di appassionante ok, nessun problema, purché sia un pasto e non un intero giorno o addirittura una settimana di sballo, basta che “sistemiate” i pasti “della festa” con trucchetti come buttare i carboidrati (niente pane e pasta), trovare sempre la fonte di proteine ecc. In pratica limitiamo i danni, deve diventare un modo di pensare, una volta che iniziate è fatta!

CONCLUSIONI FINALI – MARTIAL EATING:

Beh dopo tutto non so se sono stato in grado di spiegare alla perfezione cosa significhi Martial Eating. La cosa principale comunque è svincolare la mente dal desiderio di cibo, vedere il cibo come macronutrienti di cui abbiamo bisogno, magari 5 fette di prosciutto con una tazza di latte prima di andare a dormire non è buono ma è utile. Sei bianchi d’uovo cotti in una padella antiaderente senza sale e senza olio mangiati alle 4 in ufficio perché mi devo allenare subito dopo (non prendo integratori quindi non c’è via d’uscita), oppure portare una banana, un’arancia e 7 fette di bresaola in palestra facendo sbellicare quelli che passano la vita a “shakerare” proteine.
Non c’è una “via comoda”, quello che è facile o ci dà piacere nell’alimentazione è MALE, anche se possiamo miscelare gli ingredienti salutari in un pasto gradevole, ricordatelo!
Se riuscirete a trovarvi in una condizione in cui NON VI ARRENDETE MAI al desiderio nel mangiare, dimenticate i condimenti, e vedete il cibo come il codice di MATRIX, probabilmente vi state sganciando dal meccanismo del “mangio perché mi è stato detto, non perché mi serva come fonte di energia”, dopotutto, l’equilibrio è la chiave, e la nostra società non è affatto equilibrata, neppure nel mangiare !

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l’Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo.
Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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