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Previeni Il Diabete Di Tipo 2 Con Il Giusto Stile Di Vita

Condizionamenti ambientali, vita sregolata e stress sono fattori di rischio per lo sviluppo del diabete di tipo due, una patologia che affligge numerose persone, soprattutto in età avanzata.
Basti pensare che, secondo un report dell’Associazione Medici Diabetologi, nel Bel-paese circa il 50% dei pazienti diabetici è over 60.

A differenza del diabete di tipo uno che è prevalentemente su base genetica, quello di tipo due è, in parte, scongiurabile attraverso uno stile di vita sano ed equilibrato.

SINTOMI ED EFFETTI

Prima di capire quali sono gli atteggiamenti da adottare per allontanare lo spettro del diabete di tipo due, vediamo nel dettaglio quali sono i fattori di rischio ed i campanelli d’allarme che dovrebbero allertarci.

Lo stress gioca un ruolo chiave nello sviluppo della patologia, dal momento che esso grava sul pancreas costringendolo ad un lavoro più intenso. Quest’organo, quindi, per lavorare meglio richiederà una maggiore quantità di glucosio.

Anche l’ipertensione e l’ipercolesterolemia fanno la loro parte nello sviluppo del diabete.

P U B B L I C I T A'

L’obesità è un altro fattore di rischio molto importante nella nascita della patologia in quanto, il grande numero di cellule da nutrire presenti nel corpo, richiede una maggiore quantità di glucosio e quindi di insulina.

Le prime avvisaglie del diabete si manifestano attraverso la classica astenia (stanchezza diffusa e sfiancante), sete, poliuria e perdita di peso.

COME PREVENIRE IL DIABETE

Ancora una volta, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione del diabete di tipo due.

Adottare uno stile di vita sano può ridurre fino al 90 % le possibilità di ammalarsi di diabete di tipo due.

Mantenere un peso corporeo sano è il primo importante step da seguire per ridurre all’osso il rischio della malattia.
Se siamo in presenza di una gravissima forma di obesità, non curabile attraverso un mirato piano alimentare, è il caso di ricorrere alla chirurgia che ridurrà la dimensione dello stomaco.

Limitando l’assunzione di cibi zuccherati, inoltre, rischieremo molto meno di sviluppare il problema.
Per farlo, occorre prestare particolare attenzione alla quantità e soprattutto al tipo di carboidrati assunti, come lo zucchero, la pasta ed il pane.

Gli zuccheri semplici, come quelli contenuti nella frutta, nei latticini, nello sciroppo d’acero, o nel miele sono di gran lunga da preferire a quelli complessi.
Nel 2001 lo zucchero ha rappresentato più del 10 % (l’equivalente di 60 g ovvero 12 cucchiaini da tè al giorno) delle calorie consumate da canadesi, secondo un importante report.
Una cifra elevata e, soprattutto, pericolosa per lo sviluppo di varie patologie.
L’assunzione smodata di zuccheri dipende anche dagli alimenti prefabbricati che acquistiamo e che, molto spesso, non recano tra gli ingredienti in etichetta, la presenza di zuccheri.
Quando su un’etichetta leggiamo termini, come saccarosio, destrosio, fruttosio arricchito, sciroppo di mais, glucosio-fruttosio, sciroppo di malto, questo significa che siamo in presenza di zuccheri.

La seconda forma di zucchero è costituita dagli amidi che vengono creati combinando una serie di molecole di zucchero. L’amido si trova nei cereali, nelle patate, in alcune verdure e legumi. Questa forma è più difficile da digerire rispetto agli zuccheri semplici. Ad esempio, la fecola di patate ha una struttura che si scompone molto velocemente in zuccheri, mentre gli amidi dei legumi sono molto più resistenti.

Altri zuccheri sono presenti nei prodotti a base di fibre vegetali, verdure, frutta e cereali integrali. Queste fibre sono così complesse che il nostro stomaco non riesce a digerirle.

La differenza principale tra i vari tipi di carboidrati è la velocità con cui essi vengono assorbiti dall’intestino e trasportati nel flusso sanguigno. Nel caso di zuccheri semplici, ad esempio, la loro rapida assimilazione costringe il pancreas a reagire secernendo una grande quantità di insulina. Viceversa, nel caso di fibre vegetali dietetiche o amidi complessi, l’intestino rompe questi zuccheri molto più lentamente facendo sì che essi affiorino gradualmente nel sangue e producano meno insulina.

E’ importante scegliere i grassi alimentari giusti da integrare nella nostra alimentazione.
Alcuni grassi saturi, per esempio, promuovono le infiammazioni causando indirettamente la resistenza all’insulina. Viceversa, l’acido oleico, il principale grasso presente nell’olio di oliva, ha un’azione antinfiammatoria e riduce così il rischio di resistenza all’insulina.

Praticare del sano esercizio fisico quotidiano, oltre a svolgere una particolare funzione nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, risulta utile nella prevenzione del diabete di tipo 2. I muscoli sono i principali organi coinvolti nell’assorbimento di glucosio. Quindi, un regolare esercizio fisico, attraverso il mantenimento della funzione muscolare ottimale, migliora la nostra sensibilità all’insulina garantendo così livelli stabili di glucosio nel sangue.

Per quanto incredibile possa sembrare, alcune spezie sono determinanti nella prevenzione del diabete di tipo 2. La sostanza indubbiamente più efficace è la cannella che migliora la tolleranza al glucosio. Seguono altre spezie, come il pepe nero, il timo e numerose altre erbe.
La curcuma, ad esempio, riduce anche i livelli di glucosio nel sangue ed è per questo molto apprezzata ed utilizzata nella medicina tradizionale indiana.
Come se non bastasse, questa spezia contiene numerose proprietà antinfiammatorie utili per la prevenzione di malattie cardiovascolari.

Autore | Marirosa Barbieri

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l’Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo.
Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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