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Metalli Nebulizzati Nell’Aria: Città Sempre Più Invivibili

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Le aree metropolitane europee diventano sempre più inquinate.
Sono milioni gli abitanti che tutti i giorni prendono treni e metropolitane per recarsi a lavoro e spostarsi senza auto all’interno della propria città. E ad essi mi rivolgo: i ricercatori della Southampton University hanno rilevato una preoccupante correlazione tra i metalli sprigionati nell’aria dai treni che corrono lungo i binari ed il rischio di ammalarsi di asma, cancro ai polmoni e malattie cardiovascolari.

C’era bisogno di uno studio per arrivare a queste conclusioni?
Da anni i medici ci consigliano di staccare il fine settimana e di portare i nostri figli in campagna o in riva al mare dove l’aria dovrebbe essere pura ed incontaminata.
Purtroppo dietro le parole “economia, lavoro e soldi” si celano sempre più rischi per la nostra salute.

I metalli rilasciati nell’aria sono di dimensioni talmente piccole da riuscire ad entrare al nostro interno ed accumularsi. Tecnicamente possiamo parlare di particolato.

Ecco dettagli più agghiaccianti:

Matt Loxham, medico biologo, ha raccolto dell’aria contaminata di una città europea, della quale non si è voluto rivelare il nome per non creare allarmismi e probabilmente anche per evitare costosissime cause (ormai gli avvocati stanno diventando tanto comuni quanto l’aspirina) . Il particolato è stato raccolto attraverso 10 sole ore di esposizione all’area metropolitano del supporto che avrebbe intrappolato il campione da analizzare. Le ore scelte erano le classiche ore di punta: mattina (per andare a lavoro), pranzo, sera (ritorno a casa).

I comuni rilevatori di inquinamento ambientale solitamente rilevano delle particelle conosciute come PM10s, le cui dimensioni di diametro sono di circa 10 micrometri. Parliamo quindi di un raggio pari a 0.0005 centimetri.
Per questo studio, invece, sono stati usati degli strumenti più delicati. Capaci di registrare e misurare la presenza di particelle ancora più piccole (e quindi potenzialmente molto più pericolose): PM0.1s. Quelle che in gergo son chiamate “particelle ultra-fini”.

Vorrei farvi notare che da 10 a 0.1 vi è una differenza di 100.

Tutte le particelle raccolte contenevano al loro interno un sacco di ferro, fin tanto da occuparne la metà della massa. Era un valore che ci si aspettava tra le particelle più grandi, quelle dell’ordine di 10 micron e 2.5 micron.
Ma è stato sorprendente trovare alti valori di ferro anche nei particolati più fini: quelli di 0.1 micrometri.

Quasi sicuramente avrete qualche volta notato delle scintille liberarsi dallo scorrere delle ruote sui binari, dal sistema frenante quando messo in azione o dalla frizione dei particolari cavi usati…” – dice Matt Loxham, continuando – “…in questi casi è possibile che, in quel preciso momento, venga raggiunta una temperatura tale da nebulizzare il ferro e disperderlo in particelle piccole piccole nell’aria”.

ALTRE BRUTTE NOTIZIE – Sebbene gli effetti delle particelle cosi piccole di metallo non siano ancora state studiate direttamente sugli uomini, il loro comportamento è stato comunque posto sotto osservazione in laboratorio ed è emerso che le particelle di metallo si combinano con l’ossigeno e possono snaturare le proteine ed i grassi, di cui le nostre cellule sono composte.

In altri termini l’inquinamento delle nostre città diventa sempre più pericoloso. Ed i primi a subirne le conseguenze potrebbero essere coloro che soffrono di una condizione latente ai polmoni. Mi riferisco in particolare alla categoria degli asmatici.

Autore | Viola Dante

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo dal 2003 al 2008. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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