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Le Tinture Madri: Cosa Sono, Come Si Usano e Come Si Creano In Casa

Quella realtà meravigliosa che ci circonda e che si chiama Natura ci fornisce davvero tutto per creare preparati che ci donano grande benessere e salute: uno di questi preziosi preparati è la tintura madre.
Per definizione erboristica le tinture madri sono le estrazioni di erbe e piante officinali che si creano tramite la macerazione della loro droga (solitamente foglie, cortecce e radici) in acqua e alcol.
La macerazione si ottiene ponendo la droga in un solvente per un determinato periodo di tempo; questa operazione permette alle proprietà e ai principi attivi della pianta di “trasferirsi” nel solvente e di farlo diventare quindi un preparato terapeutico da utilizzare per curare determinati disturbi.

A seconda del tipo di solvente otteniamo diversi preparati:

• se il solvente è una miscela di acqua e alcool otteniamo le tinture madri (e questo è il motivo per cui sono definite anche soluzioni idroalcoliche);
• se il solvente è il vino otteniamo l’enolito.
• se il solvente è l’olio otteniamo l’oleolito.

La macerazione in un solvente è una tecnica antichissima e la sua importanza sta nel fatto che attraverso questo procedimento vengono estratti e trasferiti solo i principi attivi più rilevanti ai fini farmaceutici e vengono scartate tutte quelle sostanze che sono scarsamente attive in tal senso.

A seconda del tipo di pianta da cui si parte si ottengono due tipi diversi di macerati: il macerato in senso stretto si ottiene dall’utilizzo della pianta secca, la tintura madre si ottiene invece utilizzando la pianta fresca.
La tintura madre si presenta in forma liquida; solitamente è il punto di partenza di altri preparati ed estratti vegetali e questo è il motivo per cui viene chiamata tintura “madre”.
Il suo utilizzo in fitoterapia è alla base di moltissimi preparati e la sua efficacia risiede nel fatto che per ogni pianta officinale esiste la sua personale tintura madre con all’interno le sue proprietà curative in quantità altamente concentrate.

Un’altra caratteristica importante inoltre è la possibilità di creare tinture madri semplici (con l’uso di una sola pianta) oppure composte (con l’uso quindi di più piante).
Le tinture madri sono facilmente reperibili in tutte le erboristerie ma è possibile, per chi ha tempo e passione, prepararle anche a casa: il procedimento inizia con la raccolta della pianta nel suo periodo cosiddetto “balsamico”; questo periodo è quello in cui la pianta contiene la maggiore quantità di principi attivi e varia a seconda della pianta, della parte utilizzata o del suo ciclo di vita.
Una volta raccolta la pianta la si deve posizionare in una soluzione di acqua e alcool (tra i 40 e i 60 gradi) in un rapporto di 1:10 (per un kg di droga servono 10 kg di solvente) e va lasciata macerare per un tempo periodo di tempo che varia dai 25 ai 40 giorni; durante questo periodo è bene scuotere quotidianamente la soluzione.
Una volta trascorso il tempo di macerazione si deve filtrare la tintura madre,lasciarla decantare per circa 2 giorni e conservarla in boccette scure munite di contagocce.
Le tinture madri vanno assunte nella misura di 20-120 gocce al giorno (a seconda del disturbo e della sua intensità), diluite in un bicchiere d’acqua e bevute lontano dai pasti per circa due mesi.

Autore | Federica Borghi

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo dal 2003 al 2008. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali.

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