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Le Opzioni Per Una Mamma In Tarda Età

La maternità in età avanzata è un trend sempre più in crescita, negli Stati Uniti come nel resto del mondo; ad oggi, il numero delle donne che concepiscono un figlio al di sopra dei 35 anni è aumentato di 8 volte rispetto a quarant’anni fa.

Il più importante segnale di fertilità è l’età della donna. Invecchiando, la conta degli ovuli e la qualità degli ovuli, ovvero la capacità di un ovulo di creare un embrione cromosomicamente normale, si abbassano sempre più sensibilmente. Ciò si traduce in maggiori livelli di infertilità, in un maggior numero di aborti, e impossibilità ad avere figli.

Le donne nascono con un certo numero di ovuli. Ogni mese, gli ovuli si perdono tramite l’ovulazione e la naturale morte degli stessi. All’età di 30 anni, le donne perdono ben l’88% della loro fornitura di ovuli, ed entro i 40, ne avranno perduti il 97%. Le possibilità di sviluppare una vita dal concepimento naturale, diminuiscono ogni mese dal 20% all’età di 30 al 15% all’età di 35; 10% all’età di 40 e arrivano all’1-2% a 45.

Se consideriamo tutto quanto detto finora, le donne dovrebbero valutare la possibilità di fare figli prima, in modo da evitare infertilità ed impossibilità di concepimento. Le donne che non si sentano ancora pronte per avere un figlio, dovrebbero considerare la possibilità di effettuare un check-up per stimare il numero degli ovuli rimasti ed identificare i fattori di salute che potrebbero avere un’influenza ed un impatto sugli ultimi sforzi per il concepimento. Si potrebbe anche considerare la possibilità di preservare i propri ovuli, e quindi la propria fertilità, tramite la crio-preservazione degli ovuli (o degli embrioni ove possibile), quando siano ancora riproduttivamente in corsa.

P U B B L I C I T A'

Trattamenti pro-fertilità

Esistono una gran varietà di trattamenti per gestire la fertilità di donne che si trovino tra i 30 e i 40 anni, e che abbiano difficoltà nel concepire. In generale, i trattamenti per la fertilità aumentano le possibilità che si sviluppi una gravidanza, stimolando le ovaie a produrre più di un uovo, anziché uno al mese come naturalmente accade. Il reclutamento di più ovuli può essere raggiunto prendendo una pillola della fertilità chiamata clomifene oppure tramite iniezioni quotidiane dell’ormone FSH (ormone follicolo-stimolante).

La fertilizzazione può avvenire tramite il normale rapporto sessuale, inseminazione artificiale o tramite una fertilizzazione in laboratorio (in vitro) che avviene dopo la raccolta degli ovuli. Per donne che abbiano superato i 44 anni, la via più fattibile è la donazione degli ovuli da una madre più giovane. La madre surrogato, una donna che porta avanti la gravidanza al posto tuo, viene normalmente riservata, ove concessa dalla legge, in casi in cui vi siano difficoltà mediche molto serie, per la madre, di portare avanti una gravidanza.

Le possibilità di sviluppare una vita, sono in gran parte dovute all’età della donna. Il tasso di natalità degli embrioni legato al trasferimento di essi usando la tecnica in vitro, il trattamento per la fertilità ad oggi più avanzato esistente, sono approssimativamente del 40% per donne di 35 e 20% per donne sui 40 anni. Dopo i 40, il tasso di natalità diminuisce del 5% ogni anno verso un bassissimo 1-2% per i 45 anni. Il tasso di natalità derivante dalla donazione degli ovuli, è pari al 55-65% per trasferimento d’embrione. Il tasso di aborti invece sale: da un basso 15% all’età di 30 anni, ad un più alto 30-40% tra i 40 e i 44 anni, fino a raggiungere oltre un drammatico 60% dopo i 45 anni.

La ragione che sta dietro a questi numeri così elevati, è la qualità degli ovuli, che porta ad un più alto rischio di anomalie cromosomiche per l’embrione. Per queste ragioni, la donazione degli ovuli viene spesso raccomandata alle donne al di sopra dei 44 anni, e per coloro le quali non abbiano ottenuto risultati dal concepimento in vitro.

Nel 2009, quasi 30.000 cicli di fecondazioni in vitro sono state realizzate negli Stati Uniti, per donne al di sopra dei 40 anni. Lo stesso anno, ci sono stati approssimativamente 18.000 cicli di donazioni ovuli. I costi dei trattamenti per la fertilità sono molto alti, e in alcuni casi, come in Italia, è necessario uscire persino fuori dal Paese. In generale, un ciclo d’inseminazione artificiale costa all’incirca €370-740, un ciclo di in vitro €11.000, un ciclo di donazione ovuli €22.000-29.000, e un ciclo legato alla madre surrogata ben €59.000–74.000.

Rischi per la madre e per il bambino

L’invecchiamento provoca maggiori rischi per la gravidanza. Questi rischi includono una maggior incidenza di problemi legati alla pressione arteriosa, diabete gestazionale, e taglio cesareo. I rischi legati al feto invece, includono una più alta possibilità di aborti e difetti alla nascita, travaglio anticipato, parto prematuro e un basso peso alla nascita.

Sono molti i discorsi che accompagnano i trattamenti per la fertilità, in vitro incluso; discorsi controversi, che hanno a che fare con la possibilità che queste tecniche possano o meno aumentare il rischio di infertilità per la madre e di danni per il bambino. Alcuni studi hanno mostrato l’associazione tra trattamenti per la fertilità e cancro delle ovaie, autismo ed altre generiche condizioni di disordine cellulare. Ad ogni modo, sta diventando sempre più chiaro che le donne non fertili sono biologicamente differenti dalle donne fertili, e che alcuni dei rischi elencati qui sopra siano da imputare proprio a questa differenza, più che ai trattamenti per l’infertilità. Vi sono inoltre evidenze emergenti che anche i padri maturi possano contribuire a far sviluppare alcuni di questi rischi.
Per interpretare al meglio questi rischi, le donne dovrebbero ricordare che il livello di rischio viene calcolato sulle volte in cui una linea di riferimento si presenta; il rischio generale sulla base di rare condizioni, rimane dunque comunque molto basso. Ad esempio, se la linea guida di riferimento di una condizione è 1 su 10.000 donne, il ‘tre volte tanto’ sarà 3 per 10.000, che è comunque una condizione ancora molto rara.

Bisognerebbe inoltre ricordarsi che oltre 4 milioni di bambini sono nati nel mondo, grazie a trattamenti pro-fertilità, e solo nei passati 30 anni. Molti di questi bambini hanno dunque ora raggiunto l’adolescenza e oltre, e non hanno dimostrato nessun tipo di inabilità cognitive o dello sviluppo. Una maggior sorveglianza delle donne che si sottopongono a trattamenti per la fertilità, specialmente se consideriamo le donne donatrici di ovuli e i loro bambini nati da tali trattamenti, dovrebbero comunque aiutarci a definire e quantificare al meglio gli effettivi rischi.

Le donne stanno cercando sempre di più la possibilità di avere figli in età sempre più avanzata, e le loro intenzioni proseguiranno a mano a mano che ricopriranno posizioni d’importanza e di potere, anche nel mondo professionale e sociale. Le donne purtroppo, non vengono ancora adeguatamente informate sulla serietà dei discorsi che hanno a che fare con l’infertilità legata all’età. I trattamenti per la fertilità offrono una possibilità, ma hanno un costo molto alto, una percentuale di successo molto bassa, e una crescente possibilità di sviluppare rischi gravi in gravidanza, per sé ed il bambino.

Le donne possono informarsi su quali siano le loro scelte e strumenti per la fertilizzazione, leggendo, chiedendo, e sottoponendosi a controlli che definiscano la loro fertilità; e, ancor meglio, avendo figli in età non avanzata.

Autore | Enrica Bartalotta

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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