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LA MUSICA CHE FA BENE AL CERVELLO: STUDIO AMERICANO

Sandra Ianculescu – L’orecchio svolge un ruolo chiave nella ricarica elettrica del cervello, secondo il parere del dottor Alfred Tomatis, membro dell’Accademia di Medicina e dell’Accademia delle Scienze in Francia.

Quando il potenziale elettrico delle cellule cerebrali comincia a declinare, dice Tomatis, a volte ci sentiamo annoiate e stanche. Come le batterie, le cellule del cervello devono essere ricaricate.

Tomatis ha scoperto che un modo per risolvere questo problema è quello di ascoltare suoni ad alta frequenza, tra 5000 e 8000 Herz. Lui afferma, inoltre, che le vibrazioni delle cellule Corti, che coordinano la coclea del fluido dell’orecchio, si comportano come un generatore.

Dopo anni di analisi, Tomatis ha concluso che la musica di Mozart contiene il maggior numero di suoni di questo tipo, mentre la musica rock il più piccolo. Lui consiglia anche di ricaricare il cervello con musica barocca e gregoriana.

Le scoperte del dottor Lozanov nel campo della psicologia, del dottor Tomatis e Novacovici sono utili per tutte le età; sia per noi ragazze che per i nostri fidanzati, mariti o amici.

Il potere speciale dei suoni

I suoni hanno un potere speciale nello sviluppo del cervello dei bambini, prima e dopo la nascita. Le teorie dei medici Lozanov, Novacovici e Tomatis hanno facilitato la comparsa di certi interventi semplici, ma molto efficaci.

Ad esempio, oggi e generalmente accettato che i feti, i bambini non ancora nati, sentano tanto di quello che sta accadendo intorno a loro nella stanza, comprese le discussioni. Tuttavia, i suoni ad alta frequenza sono filtrati dalla pelle e dalla parete uterina. Solo questi suoni, che Tomatis dice che ricarichino il cervello, sono quelli che portano maggiori informazioni.

Mozart aumenta l’IQ (quoziente intellettivo)

Sorpresa! I ricercatori del Centro di Neurobiologia dell’Apprendimento e della Memoria in California, Irvine hanno testato l’IQ di 36 studenti, con un test che misurava la capacità del cervello destro.

Dopo la prova, gli studenti hanno ascoltato 10 minuti di Sonata per 2 pianoforti in Fa maggiore, di Mozart. Subito dopo, sono stati riesaminati e hanno ottenuto un punteggio di 8 o 9 punti in più rispetto al primo. Quest’IQ e diminuito dopo 15 minuti.

I ricercatori hanno suggerito che l’ascolto giornaliero di un certo tipo di musica benefica aumenta l’IQ e lo mantiene più a lungo.

Ma perchè ciò avviene? Gordon Shaw ha detto che in questo modo vengono stimolate le aree del cervello coinvolte nel pensiero razionale e altri compiti non musicali.

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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