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IL COMPUTER PORTATILE FA MALE ALLA SALUTE?

Sandra Ianculescu – E’ il migliore amico di molte di noi, ma oggi devo affibbiargli l’epiteto di potenziale nemico. Perché, che ci piaccia o no, gli esperti sono sempre più convinti che usare il computer portatile possa nascondere dei pericoli. In altre parole, guadagniamo comfort, velocità e facilità, ma perdiamo molto in termini di salute.

Il computer è entrato nella nostra vita negli anni ’80 – ’90 ed è diventato l’oggetto senza il quale l’uomo moderno non può più immaginare un giorno lavorativo (o festivo). Il portatile ci ha salvato dalla sedia alla quale eravamo legate per lavorare al computer, e ci ha dato una libertà inimmaginabile. Però suona troppo bene. Troppi vantaggi, giusto? Saremmo tentati di chiedere: “Where’s the catch?” – “Dov’è la trappola?”.

La trappola è nelle conseguenze mediche negative che potrebbe avere l’utilizzo del computer portatile. Alcuni inconvenienti sono gli stessi passati in eredità dal vecchio computer da scrivania. Uno su tutti i problemi causati agli occhi. Ma anche eventuali problemi di infertilità maschile potrebbero essere collegati all’uso del computer portatile. Proprio le stesse voci che girano attorno all’uso dei cellulari. In fondo i due strumenti tecnologici si assomigliano molto.

Prima di creare allarmismi esasperati, vogliamo ribadire ancora una volta che si tratta solo di supposizioni. Non sono presenti documentazioni a favore di queste ipotesi demolitrici. Vi riportiamo solo alcune raccomandazioni e paure trapelate dal mondo medico. Sta a noi scegliere se seguire i consigli o se reputarli infondati.

Il portatile e la sindrome della pelle bruciata

Una delle cose più agghiaccianti è la sindrome della pelle bruciata a causa del laptop.
Quando si poggia il computer portatile sulle gambe, si ostacola la libera circolazione dell’aria all’interno del macchinario. Ciò si traduce in un aumento pericoloso delle temperature. Non di rado i bambini dimenticano quanto tempo trascorrono davanti al pc ed un discorso simile lo si può fare anche con gli adolescenti che navigano in rete e usano i social per comunicare al mondo la propria presenza.

Ma cosa succede alle gambe sulle quali il pc resta poggiato per ore?
Crescono i casi di intervento al pronto soccorso per ustioni da contatto.

Ti riporto il caso di un ragazzo di 12 anni (decimo caso, negli ultimi anni) che aveva la gamba sinistra in pessime condizioni, dopo che aveva giocato ai video-games sul portatile per diverse ore al giorno negli ultimi sei mesi. L’adolescente percepiva il calore del pc sulla sua gamba, ma niente. Continuò imperterrito a giocare. Conseguenze? Pelle scolorita ed ampiamente bruciata.

Anche le donne non si fanno mancare nulla. Una studentessa della Virginia ha visitato il proprio medico con gli stessi sintomi sopra descritti – la pelle scolorita su entrambe le gambe.
Cause? Il pc posizionato sopra le gambe per ore ed ore fin tanto da fargli raggiungere anche la temperatura di 50 gradi Celsius.

Un dermatologo di Cleveland ha spiegato che questa sindrome della pelle bruciata è “roba vecchia”. Se ne conosce l’esistenza fin prima della prima comparsa del portatile. Infatti basta restare a lungo con i piedi attorno ad un fuoco per presentare gli stessi sintomi.

Più spaventose sono le parole di due ricercatori svizzeri che collegano il cancro della pelle proprio alle scottature dovute ad pc. Un computer portatile caldo tenuto a lungo sulla pelle delle gambe può colpire la gamba tanto da portarla a sviluppare il cancro alla pelle. Succede raramente, ma succede – dicono loro. Non parlano di un caso specifico e riconoscono che il rischio è più che ipotetico, ma ci consigliano di non trascurarlo.

Onestamente condividiamo questa paura perchè sappiamo per certo che le scottature solari aumentano il rischio di sviluppare malattie a carico della pelle. Prevenire è sempre meglio che curare e alle volte non costa proprio nulla.
Basta premurarsi di usare il PC normalmente su una scrivania o di usare un supporto speciale che separi il laptop dalle nostre gambe.

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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