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Cybercondria – l’epidemia del 21° secolo?

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Il termine cybercondria è un neologismo che descrive una nuova sindrome o psicosi che può sembrare un concetto alquanto difficile. In realtà è tutto molto semplice:

[Domanda] cercare su Google i sintomi medici convince le persone di essere malate anche quando non lo sono?
[Risposta] molto spesso, sì.

Un recente studio sul British Medical Journal infatti prevedeva il googlare 45 serie di sintomi ‘standard’ e verificare la risposta fornita da Internet. Una ricerca su tre ha ottenuto una diagnosi corretta; quasi la metà ha ricevuto la risposta giusta tra le prime tre opzioni. Ma due siti su cinque non menzionavano la diagnosi giusta nemmeno tra i primi 20 suggerimenti. Sarebbe proprio il caso di dire: ‘Per favore, non confondere la ricerca di Google con una laurea in medicina‘.

I pazienti sono persone e le persone sono tutte diverse. Questo è ciò che rende la medicina stimolante, ma anche così impegnativa per il medico. I medici sono in grado di notare dettagli che nessun programma per computer potrebbe rilevare.

In ogni caso, anche se si ottenesse la risposta giusta da uno strumento online, si può comunque entrare nel panico. Chi crea un programma per computer di “classificazione sintomi”, deve includere “attacco di cuore” come una delle possibili cause di dolore toracico. Il problema è che, nel momento in cui si legge questo, è molto probabile che si diventi paralizzati dalla paura e si ignori completamente il fatto che non si ha nessuno dei sintomi di accompagnamento.

Non sono rari i casi di pazienti che si recano dal medico convinti di soffrire di una determinata malattia. E’ emblematico il caso di un ragazzo di 23 anni che si è recato dal dottore per un dolore toracico, fermamente convinto che stava per avere un arresto cardiaco. Effettivamente aveva spostato mobili pesanti il giorno prima e aveva sforzato tutti i tipi di muscoli, compresi quelli intercostali – i muscoli tra le costole. Ha quindi cercato su Google i suoi sintomi perché voleva alcuni consigli su come trattare un muscolo contratto – ma nel momento in cui è apparsa la voce ‘malattia cardiaca’ , ha subito prenotato un appuntamento d’emergenza dal medico.

È assolutamente giusto che i pazienti vogliano sapere di più sulla propria condizione. Se si dispone di una condizione a lungo termine come il diabete di tipo 2 o l’osteoartrite, facendo scelte di vita sane si può rivoluzionare la propria condizione fisica. Se si dispone di una patologia rara, si avrà ancor più interesse a scoprire le recenti ricerche mediche sulla malattia.

Ma ciò è giusto quando si dispone già di una diagnosi. Anche qui è indispensabile utilizzare siti web affidabili. Internet non è regolamentato e chiunque può pubblicare praticamente qualsiasi cosa senza timore di ripercussioni. Mi vengono in mente, ad esempio, un migliaio di siti che scrivono di rimedi naturali come se si trattasse di caramelle senza zucchero!

Ricordate che qualche anno fa ci si preoccupava che l’agente schiumogeno SLS (laurilsolfato di sodio), che si trova in prodotti come bagnoschiuma e dentifrici, potesse causare il cancro alla pelle? Questa psicosi era scaturita da un documento di ricerca pubblicato da un distinto professore negli Stati Uniti. Si scoprì in seguito che qualcuno aveva messo il nome del professore su tale ricerca, completamente falsa, ed essa si era diffusa a macchia d’olio su Internet, in gran parte attraverso i fabbricanti di prodotti privi di SLS.

Ma potrei farvi altri esempi. Proprio in questi giorni chi non pensa tutto il male possibile dell’olio di palma o del mercurio nel tonno? Eppure vengono raccontate solo mezze verità e pure male. Il risultato? Il panico totale e la cybercondria: si cercano su Internet i sintomi di avvelenamento da mercurio e improvvisamente si sentono tutti addosso. L’ipocondria 2.0!

In conclusione state sereni. Non sempre i medici azzeccano la diagnosi al primo colpo, figuriamoci un algoritmo che neppure vi conosce né vi dà un’occhiata. Il medico inoltre può spiegare il ragionamento che lo ha condotto alla sua diagnosi. L’algoritmo è invece segretato e non vi aiuta a ragionare.
Inoltre non sottovalutate la figura del farmacista. Se non riuscite ad ottenere un appuntamento rapido con il medico, si può sempre parlare con il farmacista di fiducia prima di andare nel pallone. Alcuni farmacisti sono una miniera di informazioni utili su ogni sorta di argomento medico – e non è necessario alcun appuntamento!

Autore | Viola Dante

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo dal 2003 al 2008. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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