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Alcune Dottoresse, Sopravvissute Al Cancro Al Seno, Scettiche Riguardo Le Nuove Linee Guida Per Lo Screening

Screening ritardati e meno frequenti: ecco le controverse nuove linee guida di screening per il cancro al seno pubblicate dalla American Cancer Society.

Ne emerge una nuova prospettiva secondo la quale alcune sopravvissute affermano che, senza i primi controlli, sarebbero morte.

Il canale FOX31 ha presentato una di queste donne e il suo medico che intendono condividere un messaggio importante per tutte le donne.

Ecco cosa raccomanda l’American Cancer Society attualmente per le donne a rischio di cancro al seno.

Primo – si può iniziare lo screening per il cancro al seno a 40 anni.

Secondo – c’è una forte raccomandazione a effettuare uno screening ogni anno a partire dai 45 anni.

L’auto palpazione non è più consigliata e si raccomanda i medici di interrompere gli esami al seno manuali.

Queste sono le nuove linee guida in sintesi, ma alcuni dottori e pazienti affermano che c’è molto di più.

P U B B L I C I T A'

La vicenda di Lindsay Fryer inizia un lunedi’ mattina qualsiasi.

“Ero una donna 30enne sana, attiva e normale, poi un giorno ho sentito un nodulo al seno” afferma Fryer. “E mi è stato detto che dovevo fare una biopsia.”

E’ passata meno di una settimana dall’esame quando ha ricevuto una telefonata.

“Hai una forma di cancro molto aggressiva e l’unico modo di procedere è con la chemioterapia”, ricorda.

Nonostante il nodulo fosse piccolo, Lindsay ha dovuto sottoporsi a chemioterapia, radioterapia e anche una doppia mastectomia.

“Ho perso i capelli ed il seno, ed entrambe le cose definiscono la femminilità di una donna, quindi mi sentivo senza identità” ha dichiarato Fryer.

Circa sei mesi più tardi, anche alla madre viene diagnosticato un cancro al seno.
“Dato quello che stava passando mia figlia, il carico di lavoro per me è aumentato” ha affermato Ellen Goldstein, madre di Fryer. “Quando è arrivato il momento di fare la mammografia, ho scoperto che anche io avevo un problema.”

Seguendo l’esempio di sua figlia, anche lei si è sottoposta ad un intervento di doppia mastectomia.

“Non è un momento facile quando accadono troppe cose allo stesso tempo” ha dichiarato Goldstein.

Ellen Goldstein ha affermato che il suo intervento è stato facile, ma guardare Lindsay combattere il cancro e l’altra figlia vivere con la paura della malattia, è stata molto dura.

“Non è facile vedere ciò che sta affrontando mia figlia e le paure che affliggono l’altra – non si tratta di ciò che ho passato io, ma di quello che le mie ragazze devono affrontare” ha affermato Goldstein.

Spesso il tumore è più aggressivo nelle donne giovani.

Questo è uno dei motivi per cui Lindsay non è d’accordo con le nuove linee guida della American Cancer Society, che suggeriscono di iniziare lo screening ad un’età più avanzata.

“Il fatto che stanno innalzando il limite di età è preoccupante perché sono proprio le giovani donne che devono essere consapevoli e monitorate” ha aggiunto Lindsay.

La dott.ssa Lora Barke era radiologa di Lindsay.
E’ direttrice presso i Invision di Sally Jobe ,centro specializzato in diagnostica per immagini della mammella.

La dottoressa afferma che il cancro al seno è una delle poche condizioni per le quali è possibile ottenere una prevenzione.

“E’ un tipo di tumore che può essere monitorato ed è un peccato non approfittare degli strumenti di screening” ha dichiarato Barke.

Secondo lei, una delle ragioni per cui ora le linee guida sono meno rigide è perché c’è un forte rischio di ottenere falsi positivi.

“Dicono che questo può causare danni al paziente, che deve tornare per fare altri esami” spiega Barke. “Che tipo di danni? Fisici? Emotivi? Nessuno dei due, nè dal punto di vista emotivo nè dal punto di vista economico.”

Lindsay afferma che non aveva paura di un falso positivo.

E mentre la ricerca indica che le donne con precedenti casi di cancro al seno in famiglia dovrebbero sottoporsi a screening anche prima dei tempi raccomandati, la dott.ssa Barke sottolinea una statistica importante che riguarda le donne senza predisposizione.

“Il 75 per cento dei tumori si verifica in pazienti senza nessun precedente familiare di cancro al seno”, ha spiegato Barke.
Queste donne intendono affermare con chiarezza il loro punto di vista: i rischi di auto-palpazione e mammografie sono minimi….I benefici, spesso salvano la vita.

“Anche se siamo giovani non siamo immuni a certe malattie. Abbiate cura del vostro corpo, della vostra salute, e siate il vostro migliore avvocato” ha dichiarato Fryer.

In base alle nuove linee guida potrebbero verificarsi dei cambiamenti sull’assicurazione sanitaria.

Gli esperti affermano che terranno in considerazione le nuove raccomandazioni nel preparare le nuove polizze assicurative.

Secondo la Dott.ssa Barkie non esiste un approccio unico, il rischio è diverso per ognuno.

E’ quindi consigliabile consultare un centro specializzato in malattie del seno per stabilire qual è il miglior screening da seguire.

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l’Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo.
Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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