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Vitamine e Integratori, 10 Miti Da Sfatare

Che tu abbia un appuntamento fisso con il tuo multivitaminico (o che ti ricordi di prenderne una pillola almeno) sia che tu, religiosamente vada per ingoiare tutte le vitamine conosciute dalla A allo zinco, saperne di più non è mai abbastanza; la disinformazione attorno a queste incredibili pillolette è infatti tanta.

In questo articolo saprai la verità riguardo a 10 situazioni classiche che riguardano gli integratori, nonché i consigli dell’esperto riguardo a cosa dovresti (o non dovresti) fare con gli integratori e multivitaminici.

1. Il caso: Inizi a prendere le vitamine e la tua urina inizia ad assumere un colorito giallo-aranciato.

Quello che pensi tu: Evvai, sta funzionando; sto incamerando cose che mi fanno bene!

La realtà dei fatti: Ciò è piuttosto normale quando si prendono multivitaminici o complessi di vitamine del gruppo B. “L’urina assume spesso un color giallo brillante o aranciato a causa della presenza della vitamina B2, conosciuta anche come riboflavina,” sostiene la Dott.ssa Tieraona Low Dog, Professore Associato di Medicina all’Arizona Center for Integrative Medicine dell’Università dell’Arizona. È il nome stesso a dirlo: flavina deriva dal termine flavus, ovvero giallo. “Il tuo corpo si libera di ciò che a esso non serve – quindi non c’è da allarmarsi,” continua la Dott.ssa Low Dog. Se il colore ti infastidisce, bevi più acqua; questa diluirà la tua urina e non sembrerà più poi così gialla.

2. Il caso: Certe verdure le detesti; il loro odore, il sapore, e non riesci proprio a mandar giù i broccoli.

Quello che pensi tu: Che importa, prenderò quello che mi serve dagli integratori – è lo stesso!

La realtà dei fatti: Per ottenere tutti i benefici contrasta-malattie di un ortaggio, è necessario mangiare l’ortaggio, piuttosto che buttar giù una pillola. Un recente studio della Oregon State University ha scoperto che i composti fitochimici presenti nei broccoli e in verdure simili, non vengono adeguatamente assorbiti dall’organismo, e sono molto meno efficaci se assunti in forma di integratore. Quando si tratta di verdure crucifere o, più in generale di verdure croccanti come i broccoli – non c’è niente di meglio che mangiarle.

3. Il caso: Stai usando lo stesso contenitore di multivitaminico che hai comprato più di un anno fa.

Quello che pensi tu: Le vitamine non vanno mica a male, non importa quanto vecchie siano.

La realtà dei fatti: Dovresti invece controllare la data di scadenza, e comprare una nuova confezione se è già trascorsa. Questo perché le “vitamine perdono, col tempo, dal 10 al 20% del loro potenziale” afferma Susan Dopart, ricercatrice e co-autrice del libro A Recipe for Life by The Doctor’s Dietitian. Prendere vitamine ormai scadute potrebbe non essere pericoloso dunque, ma non ti servirebbe a molto – è una specie di perdita di tempo e non ti dà i benefici che credi.

4. Il caso: Hai appena scoperto di essere incinta.

Quello che pensi tu: Dovrò far incetta di acido folico!

La realtà dei fatti: È che dovresti avere adeguati livelli di acido folico nel tuo organismo al momento del concepimento, quindi prima, non dopo aver scoperto di essere incinta. La Dott.ssa Low Dog raccomanda 400 microgrammi di acido folico al giorno, almeno un mese prima di provare a restare incinta, per minimizzare il probabile rischio che il feto sviluppi grossi difetti cognitivi e di sviluppo alla nascita. Ma, dal momento che il 50% delle nascite non viene pianificato, la Dott.ssa Low Dog fa notare che I Centri per il Controllo e la Prevenzione dalle Malattie raccomandano 400 microgrammi di acido folico al giorno a tutte le donne sessualmente attive, anche se non hanno intenzione né stanno cercando di rimanere incinte.

5. Il caso: Scegli solo integratori “naturali” come indicato sull’etichetta.

Quello che pensi tu: Sono più sicuri e salutari.

La realtà dei fatti: “A differenza del termine organico, ‘naturale’ non è un termine ufficialmente riconosciuto, quindi molto spesso non è garanzia di sicurezza né di salubrità,” spiega l’esperta in tossicologia Lori Bestervelt, Dottoressa, Chief Technical Officer e Senior Vice President alla NSF International, un’organizzazione per la salute e la sicurezza pubblica che testa centinaia di prodotti di largo consumo, inclusi gli integratori.

6. Il caso: Cerchi sempre di acquistare vitamine che includano termini come “benefici farmaceutici” o “classe farmaceutica” sulla confezione.

Quello che pensi tu: Ciò significa che sono più potenti, e quindi più efficaci.

La realtà dei fatti: È che anche queste sono espressioni da cui tenersi alla larga, fa notare la Dott.ssa Bestervelt. “In realtà non esiste nulla che venga definito come ‘beneficio farmaceutico’ e non esistono ‘classi’ per gli integratori,” spiega. In altre parole, non prendere questi termini troppo seriamente perché non hanno senso (farmaceutico) alcuno.

7. Il caso: Tieni tutti i tuoi integratori nello stesso posto in cucina.

Quello che pensi tu: Sono chiusi nei loro contenitori, che importa dove li tengo?

La realtà dei fatti: Invece, alcuni integratori come l’olio di semi di lino, l’olio di pesce e i probiotici necessitano di essere conservati in frigo per tenere alta la qualità e tenere lontana la data di scadenza. Infatti, se tenuti altrove, si faranno rancidi molto in fretta. La maggior parte delle vitamine possono essere conservate in un luogo asciutto e buio con temperatura stabile, come un pensile della cucina ad esempio, – afferma Jeanette Bronée, coach certificato di medicina olistica e discipline salutiste, e fondatrice del centro benessere Path for Life. Non dovresti invece tenere le tue vitamine sopra il microonde o il frigo, perché liberando calore, possono dunque interferire con gli effetti benefici delle vitamine. Anche la specchiera o il mobiletto per le medicine sono posti da evitare, sostiene la Dopart, a causa dei livelli di umidità che si concentrano in bagno.

8. Il caso: Sono passati gli anni e hai aumentato il quantitativo di vitamine che prendi – così adesso non ricordi più perché ne prendi una piuttosto che un’altra.

Quello che pensi tu: Non ha importanza; ci vuole tempo per vederne gli effetti.

La realtà dei fatti: Errore. Il problema, con questo tipo di approccio, è che potresti ingerire dei duplicati; perché spesso una pillola contiene più di una vitamina o nutriente – e non sempre più significa meglio. A volte esagerare, anche con le vitamine, può addirittura far male o essere persino pericoloso. Prendere una dosa esagerata di un solo nutriente può portare alla carenza di un altro, spiega la Dopart. Ad esempio, se stai prendendo fin troppo ferro, potresti star conducendo il tuo corpo verso una deficienza da zinco; questo perché entrambi i minerali condividono gli stessi luoghi di assorbimento, continua la Dopart. Oltre a parlare con un medico, potresti farti consigliare da un dietologo o da un nutrizionista; ti aiuterà a tenere sotto controllo i potenziali pericoli e a pareggiare il quantitativo di nutrienti, prendendo in considerazione solo quelli di cui hai effettivamente bisogno.

9. Il caso: L’unico momento in cui ricordi di prendere le tue vitamine è a sera, poco prima di andare a letto.

Quello che pensi tu: Non importa veramente quando le prendi, ciò che conta è che le prenda.

La realtà dei fatti: Invece gli effetti degli integratori potrebbero diminuire, se presi lontano dai pasti. “La maggior parte degli integratori dovrebbero essere presi insieme al cibo, per un miglior assorbimento. Perché i nutrienti lavorano in concertazione l’un con l’altro,” afferma Blum. “Inoltre, se stai prendendo vitamine liposolubili come la A, la D, la E o la K, allora avrai bisogno di mangiare anche dei grassi, nel pasto che li accompagna, per migliorarne l’assimilazione.” E questa è un’altra ragione per cui dovresti evitare diete prive di grassi; perché se assumi vitamine liposolubili non riuscirai ad assorbirle se non incamerando anche del grasso nella tua dieta, sottolinea Blum. Inoltre, associando le vitamine a un pasto: “Saranno meno in grado di metterti lo stomaco sottosopra,” aggiunge la Dott.ssa Low Dog.

10 Il caso: Vorresti iniziare a prendere degli integratori, ma sei sotto trattamento farmacologico.

Quello che pensi tu: Vitamine e integratori sono generalmente sicuri, quindi, non è il caso che ne parli con il mio medico.

La realtà dei fatti: A dire il vero, un grosso numero di integratori sono in grado di interagire con i medicinali, anche da banco. Ad esempio, l’olio di pesce è in grado di fluidificare il sangue, quindi se stai prendendo un farmaco come il Coumadin o l’Aspirina, evita un composto che produce gli stessi effetti, spiega la Bestervelt. Quindi consulta sempre il tuo medico, prima di iniziare a prendere gli integratori – per quanto innocui possano sembrare – così da accertarti che non ci possano essere (gravi) controindicazioni.

Autore | Enrica Bartalotta

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo dal 2003 al 2008. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali.

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