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Consumi Troppo Sodio (Sale)? Ecco Come Ridurlo

Il sale o, se preferite, il sodio. Si tratta di un nutriente essenziale per la nostra salute, se consumato nella giusta quantità.

Integrare troppo sodio nella nostra alimentazione ci espone al rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e quindi, attacchi di cuore.

Il consumo eccessivo di sale può predisporre allo sviluppo dell’ ipertensione visto che è stato dimostrato che l’incidenza della patologia è minore nei soggetti che fanno un uso morigerato di sale.

La Heart and Stroke Foundation of Canada stima che la cura delle malattie cardiovascolari (comprensiva di spese mediche ed assistenza) costa alle casse canadesi circa 20 miliardi di dollari all’anno.
Un vero e proprio salasso per le tasche dei contribuenti e per la salute di molte persone.
Ecco perchè, quindi, è molto importante mantenere sotto controllo l’apporto di sodio nella nostra alimentazione.
Vediamo come.

OCCHIO ALLA QUANTITA’ DI SALE

Prestare attenzione alla quantità di sale utilizzata per condire i nostri pasti, è il primo step teso ad evitare una dieta ipersodica.

Secondo la Canadian Community Health Survey, i canadesi di età compresa tra i 9 ed i 70 anni, consumano una media di circa 3.400 mg di sodio al giorno.
L’utilizzo eccessivo di sodio è un problema che riguarda l’intera popolazione mondiale tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fissato a 2,000 mg (che corrisponde a circa 5 g di sale da cucina) il limite massimo di sodio consentito per stare bene.

CIBI PRONTI? MEGLIO QUELLI FATTI IN CASA

I cibi pronti che spesso e volentieri costituiscono una vera e propria salvezza (basti pensare che i ritmi frenetici ci costringono a rinunciare alla buona e sana cucina), sono forieri di una serie di problemi, come l’incontrollato apporto di sodio.

Secondo la Health Canada Organization, “i cibi trasformati (salse in scatola, zuppe preconfezionate) in commercio rappresentano il 77 % del nostro apporto giornaliero di sodio“.
Ogni volta che si consumano cibi di questo genere, sostiene Teresa Albert, dietista canadese, “è come se si demandasse ad altri il controllo del livello di sodio nella propria alimentazione“.

FATE ATTENZIONE ALLE ETICHETTE

La dicitura riportata sui prodotti trasformati come”ridotto contenuto di sodio” o “assenza di sodio“, è molto importante e può fare la differenza nell’orientare la scelta su un alimento piuttosto che su un altro.

Non bisogna, quindi, farsi trarre in inganno. Ad esempio, alcuni prodotti etichettati come “senza sale” possono contenere meno di 5 mg di sodio per porzione, mentre quelli “a basso contenuto di sodio“, potrebbero presentare 140 mg di sodio o meno, per porzione.

LAVATE LE VERDURE IN SCATOLA, PRIMA DI CONSUMARLE

Lavate le verdure in scatola prima del loro consumo.
E’ una regola alla quale bisogna attenersi per essere sicuri di non ingerire un eccessivo quantitativo di sodio.
Molti alimenti come il mais, i fagioli o i piselli vanno sciacquati in acqua tiepida prima del loro consumo, così da ridurre il contenuto di sodio del 9/ 23 %.

Un’alternativa ai prodotti in scatola, è costituita da quelli surgelati (minestroni, verdure, legumi) che ci consentiranno di ridurre al minimo la quantità di sodio contenuta in un piatto.

NON AGGIUNGETE IL SALE DURANTE LA COTTURA

Il consiglio è quello di aggiungere il sale sul pasto, al termine della cottura piuttosto che durante la preparazione. In questo modo, controlleremo meglio la quantità di sodio destinata ai singoli alimenti.

CONTROLLA I BOLLINI SUI CIBI

Per assicurarsi che i cibi preparati soddisfino gli standard nutrizionali, è importante prestare attenzione ai simboli degli istituti di salute, sul retro degli alimenti.
Ad esempio, secondo la Canada Food Guide, i canadesi devono verificare se, i prodotti acquistati, recano il marchio The Heart & Stroke Foundation che attesti la loro idoneità.

PIU’ SPEZIE, MENO SALE

Se desiderate conferire sapore e gusto agli alimenti, preferite l’impiego delle spezie al sale.
Esistono ingredienti dal gusto intenso, come le erbe aromatiche, l’aglio, il peperoncino, il curry, il pepe, il cumino, il rosmarino, basilico, prezzemolo, salvia in grado di arricchire i vostri piatti apportando grandi benefici in termini di salute.

Ad esempio, potete utilizzare del pepe per condire una bistecca di carne, piuttosto che il sale o altre salse.

UNA DIETA SANA

Seguire un’alimentazione sana ci metterà al riparo da diversi problemi di salute.
Se l’alimentazione quotidiana si compone essenzialmente di frutta, verdura e proteine ​​magre, un pacco di cracker salati non comporterà grandi problemi“, dice la dottoressa Albert.
Per non rinunciare al gusto, mantenendo sotto controllo l’apporto giornaliero di sodio, è importante apportare qualche piccola modifica all’alimentazione.
Ad esempio, potremmo sostituire il nostro spuntino giornaliero a base di salatini, con noci o una pera; condire la nostra insalata con una spremuta di limone; sostituire le fette di cetriolo sottaceto e ad alto contenuto di sodio, con cetriolini freschi.
E’ bene ridurre anche il consumo di formaggi, salumi e cibi conservati in salamoia.

MENO SODIO, PIU’ POTASSIO

Il sodio si trova in quantità minori nei prodotti ricchi di potassio, come bietole, carciofi, rape, legumi secchi, mandorle. E’, pertanto, consigliato il consumo di questi cibi in luogo di altri.

Autore | Marirosa Barbieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo dal 2003 al 2008. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali.

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