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La Dialisi Renale: Guida

I reni sono importanti per filtrare le tossine e i rifiuti nel sangue. Essi svolgono inoltre un’importante funzione per produrre le cellule del sangue e per le ossa. In caso di funzionalità renale compromessa, le tossine si accumulano nell’organismo, può aumentare la pressione del sangue e verificarsi gonfiore a causa di troppi liquidi nel corpo (edema).

Se i reni non funzionano, si può aver bisogno di dialisi o di trapianto di rene.

Che cosa è la dialisi renale?

La dialisi renale si effettua con uno speciale macchinario che filtra le tossine e i liquidi in eccesso dal sangue, per poterne ripristinare il normale equilibrio. La dialisi sostituisce quindi la funzione del rene.

Ci sono diversi tipi di dialisi renale, tra cui:

» Emodialisi. Il sangue viene filtrato utilizzando una macchina per dialisi.
» Dialisi peritoneale. Il sangue è filtrato all’interno del corpo dopo che l’addome è stato riempito con una speciale soluzione detergente.

Emodialisi e reni

Durante l’emodialisi, il paziente sarà attaccato alla macchina che filtrerà il sangue a posto dei reni. Prima di iniziare, il medico dovrà creare un accesso ad uno dei vasi sanguigni in modo che il corpo possa essere collegato alla macchina di filtraggio ad ogni sessione. Tale ingresso è chiamato accesso vascolare. Si tratta di un punto sul corpo dove il sangue viene prelevato e poi reintrodotto. Ciò può avvenire tramite:

► Collegamento di un’arteria ad una vena per creare un vaso sanguigno più ampio, chiamato fistola
► Congiungere insieme una arteria e una vena insieme (innesto) utilizzando un tubo di plastica morbida
► Inserire di un tubo di plastica sottile in una vena del collo o dell’inguine; questo tipo di accesso è temporaneo.

L’ accesso può essere temporaneo o permanente, e dipende dal tipo di trattamento da eseguire. Si consiglia di creare un accesso settimane o mesi prima di iniziare il trattamento di dialisi in modo che possa guarire adeguatamente prima di essere usato.

P U B B L I C I T A'

Durante una seduta di emodialisi, il sangue scorre un po ‘alla volta dentro la macchina, passando attraverso un filtro. Il filtro rimuove rifiuti e liquidi in eccesso dal sangue, ma mantiene il giusto equilibrio di sali minerali come potassio e sodio. Dopo essere stato filtrato, il sangue viene reintrodotto nell’organismo.

Spesso la dialisi è necessaria più volte a settimana. La durata di ogni sessione dipende da:

► Funzionalità dei reni
► Quantità di fluidi accumulati
► Peso corporeo
► Quantità di tossine accumulate
► Tipo di macchina per dialisi utilizzata

Dialisi peritoneale e reni

La dialisi peritoneale pulisce il sangue utilizzando il rivestimento dell’addome come un filtro. Con questa procedura il sangue può essere filtrato durante il sonno, mentre si lavora, o mentre si svolgono le regolari attività quotidiane.

Prima di iniziare questo tipo di dialisi, è necessario un un intervento chirurgico. Durante l’intervento si esegue un taglio vicino all’ombelico, e viene inserito un tubo di plastica chiamato catetere nella zona circostante lo stomaco e gli organi vicini. Questa si chiama cavità peritoneale.

Subito prima di iniziare il trattamento, si inserisce una soluzione di pulizia nel catetere. Tale procedura viene spiegata dal personale sanitario.

La procedura dialisi peritoneale è composta da 3 fasi:

→ Riempimento: la soluzione per dialisi entra nell’addome attraverso il catetere.
→ Pulizia: Le tossine e i liquidi in eccesso nel sangue passano attraverso il tessuto che riveste la cavità peritoneale e sono trattenuti nella soluzione di dialisi. Il tempo in cui la soluzione di dialisi resta all’interno dell’addome è chiamato “tempo di sosta” e può variare da quattro a sei ore.
→ Drenaggio: Le tossine e liquidi in eccesso vengono espulsi dall’organismo al momento del drenaggio della soluzione di dialisi.

Il processo di drenaggio e riempimento, chiamato scambio, dura circa da 30 a 40 minuti. Si possono verificare fino a quattro scambi al giorno. Esistono due tipi principali di dialisi peritoneale, con un diverso tipo di scambio.

– Dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD). Questa procedura di dialisi viene eseguita senza una macchina. Si inserisce la soluzione per dialisi nel catetere e si va a dormire o si svolgono le normali attività. Viene eseguito quattro o cinque volte al giorno.
– Dialisi Peritoneale Cycler assistita (CCPD). Con questa dialisi si utilizza una macchina chiamata cycler per riempire e drenare la soluzione dall’addome, in genere drante il sonno.

Chi ha bisogno di dialisi renale?

La dialisi renale è un trattamento necessario per gli individui che soffrono di malattie renali molto gravi o insufficienza renale permanente. Quando si perde l’85 – 90% della funzionalità renale, è necessaria la dialisi. Talvolta può essere necessaria solo una dialisi temporanea .

L’emodialisi si usa generalmente in pazienti con malattie renali allo stadio terminale.
Nei bambini si utilizza più spesso la dialisi peritoneale.

Cosa aspettarsi quando si è in dialisi renale?

La procedura di dialisi generalmente non causa alcun dolore o fastidio. Alcuni individui possono soffrire di bassa pressione sanguigna, che può portare a mal di testa, crampi, nausea e vomito. Solitamente questi sintomi scompaiono col passare del tempo.

Se si è in dialisi, si può anche avvertire:

» Perdita di energia. La dialisi può dare stanchezza.
» Depressione. Molti pazienti in dialisi possono sperimentare depressione. Consultare il medico se ci si sente depressi.
» Sensazione di non avere tempo. La dialisi renale richiede una rigorosa programmazione e può interferire con i normali ritmi e attività quotidiane. Ciò può creare disagi al paziente e alla propria famiglia. Gruppi di supporto e consulenti possono aiutare a far fronte a questa situazione .

Spesso il trattamento di emodialisi deve essere eseguito 3 volte alla settimana, per 3 o 5 ore alla volta. L’emodialisi viene fatta in ospedale o in centri specializzati; alcuni pazienti possono eseguire la procedura a casa, dopo aver ricevuto attente istruzioni dal personale sanitario.

I pazienti in dialisi peritoneale hanno una maggiore indipendenza, poiché non è necessario recarsi in ospedale. La procedura può essere eseguita anche mentre si svolge le attività quotidiane o durante il sonno.

Un problema per chi è in dialisi peritoneale può essere l’infezione da catetere. E’ importante mantenere il catetere sempre pulito per evitare pericolose infezioni batteriche.
Se l’infezione si estende alla cavità peritoneale, non si potrà più continuare con la dialisi peritoneale. Altri consigli per prevenire un’infezione sono:

» Lavarsi sempre le mani prima di toccare il catetere.
» Indossare una mascherina chirurgica durante la procedura di scambio
» Utilizzare un detergente antisettico per pulire l’entrata del catetere
» Verificare eventuali segni di contaminazione

Dieta durante la dialisi

In caso di malattia renale, il medico probabilmente consiglierà una dieta specifica. Una alimentazione corretta è fondamentale per la buona riuscita del trattamento di dialisi.
A seconda del tipo di dialisi possono essere consigliate diete diverse. Il nefrologo suggerirà l’alimentazione più adatta a seconda dei casi. Ad esempio, è probabile che sia necessario limitare i liquidi e il sale. I liquidi non si trovano solo nelle bevande, infatti zuppe, frutta e anche il gelato contengono molta acqua che può influire sull’equilibrio idrico del corpo.

Potrebbe essere richiesto di limitare il consumo di alimenti ricchi di fosforo e potassio e aumentare invece il consumo di proteine.
Prima di qualsiasi cambiamento all’alimentazione, consultare il personale sanitario.

Come capire se la dialisi sta funzionando

Per capire se la dialisi sta smaltendo correttamente le tossine dal sangue verranno eseguiti esami del sangue regolari. In particolare verranno monitorati i livelli di azoto ureico nel sangue (BUN), che indica la quantità di rifiuti prodotti nell’organismo. Verranno anche controllati gli elettroliti come sodio, potassio, calcio, e bicarbonato .

Cosa succede se si interrompe la dialisi?

La dialisi non è una cura per l’insufficienza renale. Se si interrompe la dialisi, i reni continueranno a non funzionare. Per vivere è necessario almeno un rene funzionante, o un trapianto di rene. Senza il trapianto, è necessario sottoporsi a dialisi per il resto della tua vita.

Bibliografia

^ National Kidney Foundation web site: “Dialysis.”
^ American Kidney Fund web site: “Hemodialysis.”
^ American Association of Kidney Patients web site: “Dialysis Information.”
^ National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases web site: “Treatment Methods for Kidney Failure: Hemodialysis,” “Treatment Methods for Kidney Failure: Peritoneal Dialysis.”
^ Kidney Dialysis. http://www.webmd.com/a-to-z-guides/kidney-dialysis.

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali.