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Le Verdure A Foglia Verde Alleviano I Dolori Premestruali

La scoperta allieterà molte donne, soprattutto quelle puntualmente alle prese con una dolorosissima sindrome premestruale.

Le verdure a foglia verde sono in grado di alleviare, del 40 %, gli spasmi e l’irritabilità che accompagnano la sindrome premestruale in una donna.
Parola degli specialisti della University of Massachusetts e di Harvard che hanno condotto un case study su un campione di soggetti femminili.

Perché mangiare verdure durante la sindrome premestruale allevia le sofferenze ed i sintomi classici del ciclo?
Secondo la responsabile dello studio, la dottoressa Elizabeth Burton-Johnson, il segreto risiede nelle sostanze contenute nelle verdure a foglia verde. Questi vegetali, infatti, contengono una grande quantità di ferro (circa il 90%) e proprio questa componente è associato alla maggiore produzione di serotonina, l’ormone che regola il buon umore.
In verità le fluttuazioni di serotonina inducono a sensazioni di irascibilità, nervosismo e sbalzi di umore, tipici della sindrome che precede la comparsa delle mestruazioni.

Il meccanismo curativo, quindi, è piuttosto semplice ed intuitivo: le verdure contengono ferro, il ferro stimola la produzione di serotonina che, a sua volta, stimola il buon umore e ci fa sopportare al meglio il fardello premestruale.

Tra i sintomi più comuni della sindrome premestruale ci sono la diminuzione della libido, una forte ipersensibilità al seno, una fastidiosa sensazione di gonfiore e crampi muscolari ed addominali.
Inoltre, la sindrome si caratterizza per la comparsa di brufoli ed, in alcuni casi, comporta insonnia e tachicardia.

I RISULTATI DELLO STUDIO

Lo studio che ha condotto a questi risultati ha analizzato accuratamente un campione di 1.057 partecipanti in piena sindrome premestruale. Le donne sono state monitorate in una arco temporale lungo diversi anni. Ne è risultato che le pazienti che hanno seguito un’alimentazione composta in buona parte da verdure a foglia verde e da altri alimenti contenenti ferro, hanno manifestato una maggiore sopportabilità ai sintomi premestruali: si sono dimostrate, cioè, più serene e pacate durante questa fase delicata.

Alla luce di questi risultati, quindi, gli autori dello studio hanno consigliato vivamente il consumo di circa 20 milligrammi di ferro al giorno (una cifra che non deve superare i 45 milligrammi).
Il ferro si può trovare facilmente nella frutta secca, nei legumi in generale (in particolar modo nei fagioli, nelle lenticchie e nei piselli), nei carciofi, nei broccoli, nella barbabietola, nei fagiolini, nella verdure a foglia verde, nel cioccolato ed in altri numerosi alimenti.

Autore | Marirosa Barbieri

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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