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DOLORI MESTRUALI: ALIMENTAZIONE E YOGA

Maria Bruno – I dolori mestruali, nei quali noi donne ci imbattiamo almeno una volta al mese, sono dovuti ai crampi uterini che si attivano per espellere l’endometrio durante la mestruazione. Il dolore, in alcuni casi, viene accompagnato da diminuzione o aumento dell’appetito, stanchezza, nausea, mal di testa, stipsi oppure diarrea.

Qualche volta tutto questo diventa insopportabile e influisce anche sulla sfera psichica, già manomessa da questioni legate agli ormoni.

Molte di noi ricorrono ai farmaci tradizionali per trovare sollievo e alleviare il dolore al quale, spesso, non resistiamo, ma è possibile ridurre l’intensità del dolore anche in altri modi, per esempio con la corretta alimentazione, le erbe e alcune posizioni dello yoga.

Le ultimissime ricerche scientifiche hanno dimostrato che il magnesio è il miglior alleato della donna in questo caso, per cui è necessario assumere quotidianamente una buona dose di magnesio attraverso il cibo oppure tramite gli integratori. L’effetto miracoloso del magnesio può essere sostenuto anche dalle vitamine del gruppo B, in particolare dalla vitamina B6.
Per quanto riguarda le erbe, per calmare il dolore, può essere molto efficace bere un infuso fatto con tre cucchiaini di fiori d’assenzio, due cucchiaini di fiori di camomilla, un cucchiaino di foglie di menta e circa 300 ml di acqua. Se possibile, procuriamoci dell’acqua con un elevato contenuto di magnesio e basso contenuto di sodio. Per risolvere, invece, il problema della ritenzione idrica (che si accentua notevolmente durante il periodo mestruale), le erbe più indicate sono la betulla, l’hamamelis e la spirea ulmaria.

DOLORI MESTRUALI E YOGA

Quante volte ci siamo girate rigirate nel letto alla ricerca della posizione che alleviasse il dolore? Lo yoga è la soluzione. Ci sono almeno due posizioni che riescono a dare un grande sollievo.

Posizione del gatto (Marjariasana)

Mettetevi a quattro zampe, meglio se su un tappetino, appoggiando a terra mani, piedi e ginocchia. Le braccia devono essere distese e le mani devono essere alla larghezza delle spalle.

Posizione del muso di vacca (Gomukhasana)

Mettetevi sedute incrociando sia le braccia che le gambe. Le gambe devono essere piegate e il piede destro deve poggiare sulla gamba sinistra. Le braccia, invece, dovrete piegarle dietro la schiena, una dall’alto e una dal basso in modo che formino una sorta di lettera “S”.

Queste due posizioni devono essere mantenute per qualche minuto. La seconda posizione, però, richiede poi un’inversione di braccia e gambe (porterete il piede sinistro sulla gamba destra e le braccia invertiranno il ruolo).

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

Un commento

  1. Mi sono imbattuta per caso in quetso articolo e vorrei aggiungere un mio commento. Purtroppo sono soggetta a quetso tipo di disturbo e negli anni ne ho provate tante e voglio raccontare la mia esperienza proprio a proposito di rimedi naturali. Ho trovato sollievo (e continuo a trovarlo ogni volta che sento qualche accenno di fastidio) con l’utilizzo di un tessuto totalemente naturale e protetto, sono degli slip in pura fibroina di seta naturale che aiutano l’equilibrio della zona della vagina. Credo che parlando di rimedi naturali siano un’ottima soluzione anche perche8 non hanno nessun tipo di controindicazione. Non bisogna ovviamente sottovalutare nemmeno l’alimentazione, che resta sempre un aspetto fondaemntale di chi soffre di quetso tipo di problematiche.

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