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Cancro Al Seno: In India Si Apre La Corsa Ai Medicinali Generici

Il gigante farmaceutico svizzero Roche ha dichiarato che sta abbandonando il brevetto per l’esclusiva del farmaco Herceptin sul mercato indiano, aprendo la strada ad altre case farmaceutiche locali che saranno in grado di produrne una versione più economica e generica.

La decisione arriva dopo che il comitato della salute del Ministero, indiano all’inizio di quest’anno, ha esortato il governo a rilasciare una “licenza obbligatoria” che avrebbe imposto alla Roche di concedere in licenza a una ditta il generico per produrne una versione molto più conveniente. “La Roche è giunta alla conclusione di non portare avanti il brevetto”, ha dichiarato la società in un comunicato lo scorso venerdì.

La Roche sostiene che la sua decisione di abbandonare il brevetto ha preso “in considerazione la regolamentazione dei diritti particolari e della proprietà intellettuale in India, in generale”. Le leggi indiane sui brevetti sono più severe rispetto a molti altri paesi, tentativi per rendere i farmaci più convenienti per la sua vasta popolazione povera: questo ha portato ad una serie di battute d’arresto dei brevetti per le case farmaceutiche occidentali, che sono state impegnate in una serie di battaglie per la proprietà intellettuale. I gruppi per i diritti dei pazienti indiani accusano le aziende farmaceutiche occidentali di essere avide e di negare ai pazienti poveri in India e in tutto il mondo l’accesso ai farmaci essenziali.

L’India, conosciuta come la “farmacia del mondo”, ha una enorme industria di farmaci generici che produce versioni più economiche di salvavita. Il principio attivo dell’Herceptin, usato per trattare una forma estremamente aggressiva di cancro al seno, è stato scoperto prima del 1995, quando l’India non riconosceva ancora i brevetti. Per aderire all’Organizzazione mondiale del commercio, la nazione ha dovuto cambiare il suo Diritto, ma non è stato avviato prima del 2005, ma anche allora, ha dato protezione del brevetto solo ai farmaci scoperti dopo il 1995. La Roche ha ottenuto un brevetto indiano per l’Herceptin sei anni, perché ha coinvolto una diversa composizione del farmaco, ma questo brevetto è stato etichettato dalla Aid Association come non sufficientemente innovativo. La legge indiana infatti rifiuta i brevetti per le modifiche a farmaci, la cosiddetta “evergreening” e il brevetto per l’Herceptin era stato concesso per motivi di legittimità molto traballanti, ha dichiarato Kalyani Menon Sen, un attivista di primo piano che si batte per i medicinali a prezzi accessibili.

All’inizio di quest’anno, in una sentenza sulla leucemia, il farmaco Glivec (Novartis) è stato bocciato in quanto riformulazione di un vecchio farmaco, che poteva essere concesso a meno che dimostrasse un significativo miglioramento terapeutico: come nel caso della Roche, l’ingrediente principale era stato scoperto prima del 1995. La Roche non ha rivelato il suo prezzo per il Trastuzumab, venduto con il marchio Herceptin, ma ha dichiarato che si atteneva ad una “politica dei prezzi locali”. I gruppi per i diritti dei pazienti hanno confermato che il farmaco costa 92.000 rupie (1.490 dollari) per una singola dose, e hanno definito il prezzo “esorbitante” in un paese come l’India. “Più di un milione di donne in India sono ammalate di cancro al seno (nella versione aggressiva HE2) e, nei sei anni in cui questo brevetto è stato in vigore, meno del 10% di esse è stato in grado di accedere alla medicina.

La Roche ha confermato che l’Herceptin resterà disponibile per la vendita in India (possiede brevetti globali fino al 2019) perché, sostiene, è stato rilevato che non ci sono ancora disponibili copie approvate, ma Kalyani Menon Sen ha ribattuto prontamente che due imprese indiane stanno già lavorando agli equivalenti generici.

Autore | Daniela Bortolotti

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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