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Oli Essenziali Fai Da Te: Distillazione In Corrente Di Vapore

Certo, è molto più semplice recarsi da un rivenditore specializzato ad acquistare l’olio essenziale di cui abbiamo bisogno piuttosto che distillarlo per conto nostro, ma… vuoi mettere la soddisfazione? A parte che la produzione in proprio renderebbe felice anche il nostro portafoglio. La distillazione in corrente di vapore (vedi: Metodi di estrazione degli oli essenziali) viene utilizzata per separare dalla materia vegetale tutte quelle sostanze che non sono idrosolubili. Il procedimento si realizza a temperature inferiori rispetto a quelle dell’acqua in ebollizione.

È la procedura normalmente utilizzata dalle aziende certificate per l’estrazione della maggior parte degli oli essenziali e, per quanto possa sembrare un procedimento alquanto difficile da realizzare in casa, in realtà non lo è affatto e, anche se in quantità molto contenute, permette di ottenere oli essenziali puri. L’acqua utilizzata per il procedimento di estrazione diverrà invece un idrolato (ne abbiamo accennato brevemente nell’articolo Oli essenziali – Uso interno: il benessere per ingestione).

Inserendo un cestello per la cottura a vapore delle verdure a un alambicco di quelli che si usano normalmente per distillare i liquori, otterremo un distillatore a vapore. In alternativa, è anche possibile utilizzare una pentola a pressione per costruirsi un impianto di distillazione a vapore in miniatura. Il cestino sarà comunque necessario per evitare il contatto con l’acqua del materiale vegetale per la distillazione. Quest’ultimo verrà attraversato dal vapore che separerà i principi attivi e li porterà con sé attraverso il tubo refrigerante dove condenserà in fase acquosa e oleosa per poi depositarsi nel serbatoio di decantazione dove potremo ritrovare l’olio essenziale e l’idrolato, che potremo separare utilizzando semplicemente un imbuto separatore o il classico sistema a fiorentina.

Il problema principale che si presenta quando si intende praticare la distillazione in corrente di vapore in casa è quello dello spazio per una adeguata conservazione del materiale vegetale da distillare, che permetta di mantenere intatta la composizione dei principi attivi della pianta in questione per poterli estrarre in più tempi. Purtroppo, la quantità di sostanza vegetale necessaria per l’estrazione degli oli essenziali è molto elevata e per ottenere buoni risultati le parti della pianta da distillare devono essere freschissime. E, come ben sappiamo, la freschezza di qualsiasi vegetale non è di lunga durata. Basti pensare che le aziende specializzate distillano la massa vegetale entro pochissime ore dalla raccolta, se non addirittura sul luogo di raccolta. Inoltre, non si può nemmeno pensare di poter raccogliere una pianta in diversi periodi dell’anno per averla sempre fresca, dato che il periodo balsamico dura poco (vedi tabella). Le soluzioni sono due: la congelazione e l’essiccazione, ma ambedue richiedono molto spazio.

Autore | Dott.ssa Eleonora Elez

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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