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Switch Duodenale: Pro e Contro

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Lo switch duodenale è una procedura chirurgica restrittiva e malassorbitiva per la perdita di peso (nota anche come diversione biliopancreatica con switch duodenale o switch duodenale per la riduzione gastrica).

L’aspetto restrittivo dell’intervento consiste nel rimuovere circa il 70% dello stomaco lungo la curvatura più grande. Quello malassorbitivo invece reindirizza una lunga parte di intestino tenue, creando due percorsi separati e un canale comune. Il percorso più breve, quello digestivo, porta il cibo dallo stomaco fino al canale comune. Il percorso più lungo, quello biliopancreatico, porta la bile dal fegato al canale comune.

Il canale comune è la parte di intestino tenue, solitamente lunga 75 – 150 centimetri, dove il contenuto del percorso digestivo si mescola con la bile del percorso biliopancreatico prima di riversarsi nell’intestino crasso. L’obiettivo di questo adattamento è ridurre la quantità di tempo durante cui il corpo assimila le calorie degli alimenti nell’intestino tenue e limitare in modo selettivo l’assorbimento di grassi. Come risultato, dopo l’intervento chirurgico i pazienti assorbono solo il 20% dei grassi che consumano.

Confronti con altri tipi di chirurgia

Vantaggi

Il primo vantaggio dello switch duodenale è che la combinazione di una restrizione moderata del consumo con il malassorbimento delle calorie porta a una percentuale molto alta di perdita di peso in eccesso per i soggetti obesi, con un rischio molto basso di riacquistare il peso perso.

Quasi subito dopo l’intervento, i pazienti che soffrono di diabete di tipo 2 vengono sottoposti a una “cura” del 98% (per esempio diventano euglicemici, cioè raggiungono valori normali di zuccheri nel sangue). Ciò è dovuto agli effetti sul metabolismo dello switch intestinale. I risultati sono così soddisfacenti che alcuni chirurghi in Europa eseguono uno switch o un altro intervento all’intestino in pazienti non obesi, solo con l’obiettivo di curare il diabete.
Siccome il piloro (valvola tra lo stomaco e l’intestino tenue) rimane, le persone che si sottopongono allo switch duodenale non soffriranno di sindrome di dumping, a differenza di quelle che eseguono un bypass gastrico Roux-en-Y (RNY). Gran parte della produzione dell’ormone della fame, la grelina, viene rimossa insieme alla curvatura più grande dello stomaco.

Dopo lo switch la dieta è più normale e tollerabile, rispetto a quella degli altri interventi.

L’aspetto malassorbitivo dello switch duodenale è assolutamente reversibile, in quanto l’intestino tenue non viene rimosso, ma solo reindirizzato.

Svantaggi

L’aspetto malassorbitivo dello switch richiede il consumo di integratori vitaminici e minerali da parte dei pazienti (lo stesso vale per coloro che si sono sottoposti a un bypass RNY). Normalmente gli integratori prescritti sono un multivitaminico quotidiano, citrato di calcio, vitamine liposolubili A, D, E e K.

I calcoli biliari sono una complicazione comune dovuta a una rapida perdita di peso. Per questo motivo, dopo qualsiasi intervento bariatrico, alcuni chirurghi possono rimuovere la cistifellea come misura preventiva durante lo switch duodenale o il bypass RNY. Altri preferiscono prescrivere farmaci per ridurre il rischio di calcoli biliari dopo l’operazione.

Le persone (sottoposte a switch e a bypass RNY) devono fare approfonditi esami del sangue per tutta la vita per tenere sotto controllo eventuali carenze di vitamine e minerali. Senza test di controllo e integratori i pazienti possono ammalarsi. Di conseguenza, la cura successiva all’operazione non è opzionale e deve continuare per tutta la vita del paziente.

Le persone con switch sono più soggette a flatulenze e diarrea. Entrambi i disturbi possono però essere attenuati con la dieta, evitando carboidrati semplici.

L’aspetto restrittivo dello switch duodenale non è reversibile, poiché parte dello stomaco viene rimossa. Inoltre, lo stomaco di tali pazienti non si espande nel tempo e, anche se non raggiungerà mai la stessa dimensione di uno stomaco naturale, a volte si verifica un rigetto per l’allungamento.

Rischi

Tutti gli interventi chirurgici comportano un grado di rischio, anche se questo deve essere equilibrato a differenza dei rischi significativi associati all’obesità grave.

Alcuni rischi o complicazioni per lo switch sono: perforazione che coinvolge l’intestino tenue, duodeno o stomaco causando perdite, infezioni, ascessi, trombosi venosa profonda (coaguli di sangue), e embolia polmonare (coaguli di sangue nei polmoni).

Rischi a lungo termini includono ernia e ostruzione dell’intestino.

Dopo lo switch duodenale, la malnutrizione è un rischio non comune e che si può controllare.

Requisiti

Dai National Institutes of Health affermano che, se si hanno i seguenti requisiti, la chirurgia bariatrica può essere una misura appropriata per una perdita di peso permanente:

• BMI pari o superiore a 40;

• BMI pari o superiore a 35 con malattie associate all’obesità, quali:

– diabete mellito di tipo 2;

– malattie cardiache coronariche;

– apnee durante il sonno;

– osteoartrite.

È importante capire cosa succede con questo tipo di intervento e quali sono le modifiche da apportare al proprio stile di vita dopo l’operazione.

Autore | Anna Abategiovanni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo dal 2003 al 2008. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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