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Malattie Cardiache: 8 Rischi Che Non Tutti Conoscono

Così com’è ben noto che i cibi grassi, il fumo e l’inattività sono fattori di rischio per le malattie cardiache, una nuova ricerca ha rivelato alcuni altri rischi che possono davvero sorprendere.

Fattori di rischio inconsueti

Sappiamo tutti che i cibi grassi, il fumo e la mancanza di esercizio fisico possono contribuire a fare comparire le malattie cardiovascolari, ma i fattori di rischio noti non sono gli unici. Gli esperti sono costantemente alla ricerca di nuovi indizi su ciò che può innescare problemi cardiovascolari e questi ultimi studi potrebbero sorprendervi.

Gruppo sanguigno di tipo A, B o AB

Conoscete il vostro gruppo sanguigno? Secondo la Harvard School of Public Health, le persone con gruppo sanguigno di tipo A , B o AB – ovvero più della metà della popolazione – hanno un rischio leggermente più elevato di soffrire di malattie cardiache rispetto a quelli con gruppo sanguigno 0. In un nuovo studio, il sangue tipo A risulta maggiore del 5%, di tipo B dell’11% e il tipo AB addirittura del 23%. I ricercatori del Dipartimento non sono sicuri dei motivi per cui esistono delle differenze, ma ci sono prove che il sangue di tipo 0 può fluire meglio e coagula di meno, altri tipi possono invece essere portati a sviluppare il colesterolo cattivo.

P U B B L I C I T A'

Apnee del sonno non curate

Gli scienziati stanno scoprendo sempre più che l’apnea del sonno, un disturbo in cui il respiro si ferma periodicamente durante il sonno, è fortemente legata alle malattie cardiovascolari. Non è facile da risolvere, soprattutto quando le persone che soffrono di apnea del sonno hanno anche più probabilità di soffrire di altri fattori di rischio per le malattie cardiache, come l’obesità e il diabete. I medici del La Fe Hospital dell’Università e Politecnico di Valencia, in Spagna, hanno però recentemente scoperto che quando l’apnea del sonno nei pazienti anziani viene trattata, le loro probabilità di patologia cardiovascolare tornano alla normalità.

Menopausa precoce

La Vanderbilt University Medical Center di Nashville, Tennessee, ha recentemente scoperto che le donne che vanno in menopausa precoce – cioè prima dei 46 anni – hanno il doppio delle probabilità di infarto o ictus rispetto alle donne che vanno in menopausa quando sono più mature: anche se questo non significa che la menopausa provoca malattie cardiovascolari, le donne del primo gruppo hanno anche maggiori probabilità di altri fattori di rischio come l’alto indice di massa corporea, il diabete e il fumo, che suggeriscono ai medici di prendere in considerazione l’età della menopausa come un importante indicatore di salute, dicono i ricercatori.

Peso sano, girovita eccessivo

L’obesità è un fattore di rischio noto per le malattie cardiache, ma una recente ricerca della Mayo Clinic dimostra che le persone che hanno un peso perfettamente normale possono essere esposte a un rischio ancora maggiore rispetto alle persone obese se il rapporto vita/fianchi è elevato. Non date quindi per scontato che il vostro cuore sia sano solo perché il vostro indice di massa corporea (BMI) è basso: se avete un importante strato di adipe intorno alla vostra pancia, sappiate che è un fattore di rischio da prendere sul serio.

Lavoratori turnisti

Le persone che fanno un lavoro a turni hanno il 23% in più di probabilità di avere un attacco di cuore rispetto a quelli che non lo fanno, secondo i ricercatori della Western University, che hanno esaminato quasi tre dozzine di studi esistenti prima di venire ad alcune conclusioni. Una possibile ragione per il rischio: questo tipo di orario di lavoro semina il terrore nel ritmo circadiano del corpo.

Trascorsi di abuso

Secondo una nuova ricerca dalla Psychological Association, le donne di mezza età che ricordano di essere state maltrattate fisicamente durante l’infanzia, hanno maggiore rischio di problemi cardiovascolari. Nello studio, queste donne avevano il doppio di probabilità delle altre (coetanee) di avere pressione alta, glicemia alta, girovita eccessivo e alti livelli di colesterolo cattivo, che si traduce in un maggiore rischio di malattie cardiache: possibile che il trauma infantile sia in grado di portare stress maggiore e cattiva alimentazione anche dopo molti anni.

Bassi livelli di vitamina D

Presso l’Università di Copenaghen, a seguito di uno studio svolto su più di 10.000 persone in Danimarca, sono emerse prove che i bassi livelli di vitamina D sono collegati a tassi significativamente più elevati di malattie cardiache, infarto e decesso. I ricercatori non sono sicuri se la carenza di vitamina D in realtà conduca alle malattie cardiache o è solo un indicatore di cattiva salute, anche se sono già al lavoro per trovare la risposta.

Come migliorare le vostre probabilità

Si dovrebbe aumentare l’assunzione di vitamina D? Dire no al turno di notte al lavoro? Fare una trasfusione di sangue totale?
C’è ancora molto da imparare sulle relazioni fra questi fattori e la salute del cuore, sugli impatti che hanno ma, per lo meno, dicono molti di questi ricercatori, li si possono usare come motivo per tenere d’occhio i sintomi di eventuali problemi. Se si continua a fare il possibile per ridurre vari fattori di rischio, come smettere di fumare, curare la pressione alta e fare regolarmente esercizio fisico, spesso è possibile ridurre notevolmente le probabilità di malattie cardiache, non importa quale sia il vostro gruppo sanguigno o l’età della menopausa.

Autore | Daniela Bortolotti

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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