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La Coppetta…Mestruale: Che Cos’è e Come La Utilizzo?

Marirosa Barbieri – “Circumnavigare” il web è lo sport che preferisco di gran lunga perché mi porta a scoprire nuovi mondi virtuali e mi apre a nuove conoscenze.

Oggi mi sono imbattuta in una pubblicità che promuove la coppetta mestruale, un assorbente alternativo che non ha niente a che fare con il classico assorbente usa e getta, né con quello interno, a volte fastidioso e difficile da inserire.
Ne ignoravo completamente l’esistenza (la mia conoscenza si è limitata, sino ad oggi, all’assorbente interno che peraltro ho utilizzato spesso in piscina).
Probabilmente alcune di voi fanno largo uso della coppetta che, a giudicare dai numerosi siti che la vendono, sembra abbastanza conosciuta.
Per chi, come me, ne ignorava l’esistenza ci sono una serie di cose da sapere.

La coppetta è un assorbente a tutti gli effetti. E’ caratterizzata da una parte fatta ad imbuto (che raccoglie il sangue prodotto durante il ciclo) ed uno “stelo” che ci consente di inserirla in vagina.
Il dispositivo è fatto in silicone e può essere facilmente riutilizzato nell’arco della giornata, ogni volta che lo si ritenga opportuno. Essa dura anni ed anni e comporta dunque un risparmio per le nostre tasche (non saremo costretti ad acquistare pacchi e pacchi di assorbenti).
Sotto alcuni aspetti questo nuovo mezzo risulta anche fashion visto che presenta diverse fantasie ed è contenuto nella sua mini bag (un sacchetto) che ci permette di trasportarlo comodamente in borsetta.
Grazie al fatto che raccoglie il sangue all’interno, la coppetta impedisce la fuoriuscita dei cattivi odori tipici del ciclo.
Per garantire la massima igiene, infine, è possibile sterilizzarla o bollirla. In alternativa, puoi sciacquarla con acqua e con il sapone che usi per l’igiene intima.

Esistono, tuttavia, una serie di aspetti che secondo me non vanno trascurati.
Ad esempio: la coppetta è davvero compatibile con l’ambiente vaginale o può alterarlo? E’ in grado di innescare reazioni allergiche?
Il rischio di sviluppare un’allergia aumenta se si acquista un prodotto sotto marca, creato con materiali di scarsa qualità.
Su alcuni siti specializzati nella vendita di questo prodotto, ho letto che “a causa di possibili rischi d’infezione non utilizzate la LadyCup nelle sei settimane successive al parto!”.
Se soffri di infezioni, inoltre, l’impiego della coppetta è sconsigliata perché può diventare ricettacolo di agenti patogeni e quindi risultare pericolosa.
Infine è impossibile utilizzare la coppetta durante i rapporti sessuali, a differenza di quanto riportato su alcuni siti che sponsorizzano il prodotto.

Autore | Marirosa Barbieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l’Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo.
Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

4 Commenti

  1. Salve Marirosa,
    uso la coppetta da diversi mesi ormai e vorrei fare delle precisazioni, doverose perché l’articolo pare un po’ confusionario e può alterare l’opinione pubblica in merito…

    1) “La coppetta è un assorbente a tutti gli effetti.”
    FALSO, la coppetta non assorbe nulla, bensì raccoglie il sangue mestruale.

    2) “E’ caratterizzata da una parte fatta ad imbuto […] ed uno “stelo” che ci consente di inserirla in vagina.”
    VERO che ha una parte a imbuto e uno stelo, FALSO che lo stelo consente l’inserimento.

    3) “Esistono, tuttavia, una serie di aspetti che secondo me non vanno trascurati. Ad esempio: la coppetta è davvero compatibile con l’ambiente vaginale o può alterarlo? E’ in grado di innescare reazioni allergiche?”
    Con questa serie di domande sembra che la coppetta sia un attentato terroristico alla nostra salute. La coppetta NON altera l’ambiente intimo e NON causa allergie, dato il materiale asettico come silicone o TPE, utilizzato anche, per esempio, per le tettarelle dei biberon.

    4) “Il rischio di sviluppare un’allergia aumenta se si acquista un prodotto sotto marca, creato con materiali di scarsa qualità.”
    Coppette con materiale di scarsa qualità non esistono, sono prodotti creati apposta da aziende che tengono molto alla salute ed all’igiene femminile.

    5) “Su alcuni siti specializzati nella vendita di questo prodotto, ho letto che “a causa di possibili rischi d’infezione non utilizzate la LadyCup nelle sei settimane successive al parto!””
    Per quanto riguarda il parto e l’utilizzo della coppetta dopo l’evento, dipende da donna a donna e dal tempo in cui l’organismo recupera la sua “forma”. Ci sono donne che dopo il parto la utilizzano tranquillamente!

    6) “Se soffri di infezioni, inoltre, l’impiego della coppetta è sconsigliata perché può diventare ricettacolo di agenti patogeni e quindi risultare pericolosa.”
    FALSO, non è pericolosa, al massimo può dare un po’ di fastidio in caso di ambiente vaginale ipersensibilizzato, ma come per il punto sopra, dipende da donna a donna e nessuno ha mai escluso un controllo ginecologico in caso di dubbi.

    10) “Infine è impossibile utilizzare la coppetta durante i rapporti sessuali, a differenza di quanto riportato su alcuni siti che sponsorizzano il prodotto.”
    Dipende dalla conformazione corporea della donna… il canale vaginale è occluso dalla coppetta, è vero, ma in ogni donna la stessa coppetta può posizionarsi ad un’altezza diversa e non è detto che sia impossibile avere rapporti. Al massimo ci sono altre pratiche possibili ed attuabilissime durante l’uso della coppetta.

    Grazie per l’attenzione!
    Eleonora

  2. P.S. per essere sicuri del materiale di cui è fatta una coppetta, consiglio di non prendere da rivenditori ebay che non specificano la marca della coppetta che vendono, ma di scegliere una coppetta con delle certificazioni. le marche sono molteplici:
    mooncup
    fleurcup
    ladycup
    meluna
    naturalmamma
    natù
    si bell
    yuuki
    mamicup
    miacup
    ecc..

  3. Ciao, allora, io utilizzo la coppetta ormai da diversi mesi e mi permetto di correggerti in alcune cose:
    la coppetta NON è affatto un’assorbente, nel senso che non assorbe nulla, come tu stessa scrivi poi, RACCOGLIE, il flusso, l’assorbente assorbe oltre al sangue mestruale, anche le normali secrezioni vaginali e a flora batterica che impedisce la proliferazione dei germi, con la coppetta il rischio di infezioni è molto minore, perché appunto l’ambiente vaginale non è alterato, non essendoci nemmeno aria a contatto con il sangue, esso rimane così com’era dentro l’utero, non c’è nessuna proliferazioni di germi, come invece accade con i tradizionali assorbenti. Difatti, quello che tu chiami, cattivo odore del ciclo, c’è perché il sague a contatto con l’aria genera germi e batteri, invece con la coppetta non ci saranno cattivi odori, tra l’altro la pelle respirerà, specialmente d’estate, il rischio di irritazioni sarà praticamente ridotto a 0!
    la coppetta è fatta di silicone medicale anallergico, o di TPE (il materiale di cui sono fatte le tettarelle dei biberon) sono assolutamente sicuri, e MOLTO più compatibili degli assorbenti!!
    per quanto riguarda le precauzioni dopo il parto, sono semplicemente accorgimenti legali che un’azienda deve esplicitare per tutelarsi da eventuali cause legali, poiché dopo il parto non tutte le donne hanno la stessa ripresa e potrebbero collegare eventuali patologie all’uso della coppetta, (cose che non sono state mai provate) come anche il rischio di TSS, legata all’uso degli assorbenti interni, con la coppetta non sono mai stati riscontrati casi di TSS, (sindrome da shock tossico) ma le aziende, sempre tutelarsi, raccomandano di svuotare la coppetta almeno ogni 12 ore…cosa che comunque con i normali assorbenti sarebbe impensabile….

  4. Ciao Mariarosa, io sono una felice utilizzatrice della coppetta e volevo fare alcune precisazioni!
    Innanzitutto NON è un assorbente, raccoglie semplicemente il flusso mestruale.
    I cattivi odori non fuoriescono perché essendo la coppetta in silicone medicale oppure in TPE (materiale con cui vengono fatte, per esempio, le tettarelle dei biberon) i batteri naturalmente presenti nella nostra vagina non hanno modo di proliferare e quindi di creare il cattivo odore (infatti se annusato, il sangue raccolto, ha l’odore che avrebbe il sangue appena uscito da una ferita).
    Il materiale di cui è fatta la rende anallergica e assolutamente sicura.
    La bollitura/sterilizzazione non è un optional, è necessario farla prima e dopo ogni ciclo per essere sicure che non rimangano residui organici che possano creare terreno fertile per germi e batteri. Invece, tra un cambio e l’altro (la coppetta va tenuta per un massimo di 12 ore, poi va tolta, sciacquata e rimessa se necessario) è possibile sciacquarla con acqua corrente e un po’ di detergente intimo neutro.
    Non altera l’ambiente vaginale perché, a differenza degli assorbenti interni, NON assorbe il flusso e quindi nemmeno la flora vaginale.
    Infine la coppetta si può usare nei momenti di intimità col proprio partner, ovviamente i rapporti completi non sono possibili, ma sicuramente con un po’ di fantasia si può pensare a qualcos’altro.
    Spero di aver chiarito eventuali dubbi e di essere stata utile 🙂

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