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Il Tumore Esofageo Negli Uomini

I ricercatori medici e gli studiosi, oltre a cercare e sperimentare le cure per la complessa problematica dei tumori, tengono conto anche delle varie statistiche nel corso degli anni: un dato significativo riguarda i tumori all’esofago negli uomini.
Pare che, negli ultimi trent’anni, si sia registrato un sensibile aumento dei casi di cancro esofageo, con una crescita che arriva addirittura al 50 %, a partire dai primi anni 1980 fino ad arrivare ad oggi. Nello specifico ha destato molta attenzione una statistica che arriva dal Regno Unito, dove un team di ricercatori ha riscontrato circa 6.000 nuove diagnosi di tumore esofageo, con un incremento che è andato dai quasi 2700 di tre decenni fa fino agli oltre 5700 aggiornati al 2012.
Per calibrare esattamente la statistica, occorre tenere conto che, in questo lasso di tempo preso in esame, la popolazione è cresciuta circa del 50%, per cui si arriva a fissare la percentuale attuale su 15-23 casi ogni 100.000 persone di sesso maschile, mentre per quanto riguarda le donne la percentuale è molto più bassa, attestandosi intorno ai 9 ogni 100.000. In questo ultimo caso, la crescita del tasso di rischio è molto più contenuta. La dott.ssa Rebecca Fitzgerald, ricercatrice inglese esperta di tumori esofagei presso l’Università di Cambridge, ha detto: “I risultati degli ultimi studi mostrano un costante e progressivo aumento di casi di cancro esofageo, in particolar modo negli uomini. Il fatto è particolarmente preoccupante, poiché le problematiche tumorali in quel tratto del corpo umano sono notoriamente difficili da curare. La buona notizia”, continua la dott.ssa Fitzgerald, “ è che la ricerca medica sta facendo grandi passi in avanti per quanto riguarda la diagnosi precoce di questa malattia. Stiamo sviluppando un metodo più semplice e diretto per diagnosticare la predisposizione alla malattia su di un gruppo di persone notoriamente ad alto rischio, quelle sofferenti della patologia conosciuta col nome di esofago di Barrett. In pratica chiediamo loro di ingoiare una spugna per “testare” la malattia. Se questo metodo si rivelasse efficace per un importante numero di persone potrebbe significare che si potrebbe fermare iltumore ancora prima che si sviluppi. Anche in questo caso la diagnosi precoce è assolutamente fondamentale per la sopravvivenza.”
L’impegno del centro ricerche inglese sui tumori esofagei è costante, e sta coinvolgendo anche la famosa Università di Oxford.
Gli ultimi dati raccolti dai ricercatori dimostrano purtroppo anche che il tumore esofageo è la sesta causa più comune di morte per cancro nel Regno Unito: sono stati circa 5.200 i decessi di persone di sesso maschile a causa della malattia, solo nel 2012. I sintomi del cancro esofageo includono una preoccupante tendenza a soffrire di indigestioni persistenti o bruciore di stomaco, oltre a difficoltà nella deglutizione, reflusso del cibo e perdita di peso inspiegabile. Le probabilità che si tratti proprio di tumore sono ancora basse, tuttavia se si avessero questi sintomi è sempre meglio rivolgersi al medico per approfondire. La dott.ssa Claire Knight, anche lei al lavoro per il centro ricerche sui tumori del Regno Unito, ha detto: “L’aumento costante di casi di uomini che contraggono il tumore esofageo è preoccupante. Ricordiamo però che ci sono molte cose che si possono fare per prevenire la malattia e diagnosticarla tempestivamente. Sappiamo che quasi il 90 % dei casi sarebbero prevedibili, e che una grossa mano può arrivare da uno stile di vita più sano, per cui il consiglio che diamo, per quanto banale è quello di smettere di fumare, ridurre l’assunzione di alcolici, praticare una dieta bilanciata e di conseguenza mantenere il giusto peso corporeo: tutte precauzioni fondamentali per contribuire a ridurre il rischio”.

Autore | Daniela Bortolotti

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo dal 2003 al 2008. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali.

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