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Gravidanze In Adolescenza, Cosa Devi Sapere

La gravidanza precoce nelle ragazze adolescenti è un serio problema in molti Paesi, tra cui Stati Uniti e Italia. 3 ragazze americane su 10 infatti, rimangono incinte prima dei loro 20 anni, e 1 bambino su 10 appartiene a una madre adolescente, una ‘teen-mum’. Un problema che mette a repentaglio la vita della giovane mamma stessa, che non piace ai contribuenti, e non fa bene nemmeno ai bambini.

I bambini di madri adolescenti nascono solitamente in situazioni che non sono ideali alla crescita e allo sviluppo sano di un bambino. Si stima che i bambini nati da madri adolescenti tendano più facilmente a crescere in situazioni di povertà, lontani dai propri padri; sono più portati inoltre a incorrere in problemi a scuola, fanno ad esempio più fatica a diplomarsi. Non è inoltre inusuale che molti dei bambini frutto di gravidanze precoci, nascano spesso prematuramente, o sottopeso; e si stima che tendano a subire il doppio degli abbandoni e degli abusi, rispetto ai loro coetanei di gravidanze non-adolescenziali. Da ultimo, sviluppano una maggior tendenza a diventare, egli stessi, ‘teen parents’.

Negli Stati Uniti, dove il Servizio Sanitario è quasi del tutto a pagamento, le gravidanze adolescenziali arrivano a superare i 9 miliardi di dollari l’anno, ovvero circa 7 miliardi di euro. Il grosso della spesa (che include sia i conti federali, che statali che locali), è associata il più delle volte, agli effetti collaterali sui bambini che una gravidanza così precoce comporta – inclusi i costi relativi all’assistenza sanitaria, a quelli legati all’affidamento in strutture predisposte, e all’incarcerazione.

Ma una gravidanza precoce è una sfida importante e pericolosa anche per un mamma. Il nuovo ruolo di genitori mette in fatti le ragazze in condizione di dover lasciare gli studi. Sono meno della metà infatti, le ragazze che negli Stati Uniti si diplomano, se rimangono incinte prima dei 18 anni, e meno del 2% coloro che si laureano entro i 30. 8 è invece il numero di ragazzi che su un totale di 10 non sposa le ‘teen mother’ dei propri figli; mentre la maggior parte dei genitori spesso non sta neanche più insieme. Più della metà delle mamme adolescenti, finisce così sotto sussidio statale, a soli 5 anni dalla nascita del proprio bambino. Sono sole, senza un’istruzione, dunque senza un lavoro e senza un futuro. Molte tendono a rimanere incinte una seconda volta, spesso poco tempo dopo la prima – circa 1/4 di loro entro 24 mesi dalla prima gravidanza – il che diminuisce notevolmente le loro opportunità di terminare la scuola, mantenere un lavoro o scappare da una condizione di disagio.

Ma, fortunatamente, c’è anche un lato roseo della faccenda. Le gravidanze in età adolescenziale hanno subìto un drastico calo, negli ultimi vent’anni, sia negli Stati Uniti che in Italia. Negli Stati Uniti, si parla dei valori più bassi mai registrati. Perché? Perché le ragazze oggi sono molto meno attive sessualmente di quanto non fossero una volta, e stanno inoltre più attente, usando maggiormente gli strumenti messi a loro disposizione per la contraccezione.

Se sei un genitore di una ragazza o un ragazzo adolescente, queste sono le 5 cose che dovresti sapere:

1. Come ti senti?

Che rapporto hai con argomenti come le relazioni, il sesso, la contraccezione o la coabitazione. Una buona idea sarebbe quella di chiarirsi le idee a riguardo e poi di riferire ai tuoi figli qual è la tua opinione in materia. Ad esempio, come ti sentiresti se tua figlia ti chiedesse aiuto per prendere la pillola? Come reagiresti se sapessi che tuo figlio vuole uscire con una ragazza più grande?

2. Conosci il tuo ruolo di genitore.

Spesso i genitori pensano di non potere nulla contro i propri figli adolescenti, ma non è così. Sono infatti molto più influenti, nelle loro decisioni, degli amici, dei fidanzati e degli idoli che venerano. In un sondaggio nazionale, realizzato negli Stati Uniti nel 2011, ai ragazzi era stato chiesto: “Se devi prendere una decisione che riguarda il sesso, a chi daresti maggiormente ascolto?” Quasi la metà (46%) ha risposto i genitori, il 20% ha citato gli amici, il 7% il proprio parroco, il 5% i propri amici, e il 4% i media. Perciò ora che lo sai, approfittane. Assicurati sempre che i tuoi figli sappiano esattamente cosa pensi e come ti senti a riguardo: loro se ne accorgono, anche quando sembra che non ci stiano facendo caso o che non gli stiano dando importanza. Assicurati anche di conoscere sempre cosa pensano e come LORO si sentono.

3. È più che un semplice parlare.

Non è solo ‘un discorsetto’, è un intero percorso fatto di confronto che dura 18 anni. Deve iniziare sin da quando sono piccoli, quando decidi di parlar loro del proprio corpo, e poi, quando saranno più grandi, di come si sentono a riguardo. Altro punto a favore per te! Quando spendi così tanto tempo a parlare, ti senti molto più a tuo agio tu e si sentono molto più a loro agio loro. Puoi decidere di tornare indietro, di rianalizzare discorsi, o di aggiungere qualcosa che hai dimenticato. E ci sono inoltre buone probabilità che siano loro, con il tempo, a venire da te!

Parlare con i tuoi figli di argomenti come il sesso, ti invita a far parte della discussione globale in cui essi stessi sono, involontariamente, continuamente coinvolti, per via della musica che ascoltano, dei film che guardano. Sii parte di quel discorso anche tu! Inoltre, ricorda che se i tuoi ragazzi ti fanno domande sul tuo passato (con domande come quando hai fatto sesso per la prima volta o come passavi il tempo da giovane), puoi sempre rispondere: “Questa conversazione non ha a che fare con me. Di me possiamo parlarne quando vuoi ma adesso, è di te che stiamo parlando.”
È inoltre importante porre l’accento sui rischi e i costi del sesso oggi, e su come vuoi risparmiare ai tuoi figli, gli errori compiuti da te in passato.

4. Essere curiosi riguardo al sesso è normale, è parte della crescita.

A quell’età, i ragazzi abbondano di ormoni, impulsi e curiosità. Se ti stanno ponendo domande sul sesso, non vuol dire necessariamente che lo stiano facendo. Troppo spesso i genitori reagiscono malamente alle domande dei figli sul sesso – cosa che non fa altro che peggiorare la situazione, rendendola più imbarazzante del previsto. Ricorda che la curiosità è normale; fai in modo che si sentano a loro agio.

5. Non sono solo le ragazze.

Le ragazze non rimangono incinte da sole. Se sei preoccupata per un’eventuale gravidanza indesiderata, non devi parlare soltanto a tua figlia ma anche a tuo figlio, se ne hai uno. Troppo spesso invece, i genitori raccomandano alle ragazze di dire “semplicemente no,” e ai ragazzi di “stare attenti.” Ci vogliono due persone per concepire un bambino – e una sola per evitarlo; quindi parla non solo alle tue figlie ma anche ai tuoi figli, sui rischi e le conseguenze del fare sesso.

E ricordati di parlar loro anche della contraccezione! Vorremmo tutti che i nostri figli facessero sesso il più tardi possibile, per questo è importante ricordar loro che se vogliono fare sesso è necessario proteggersi ogni singola volta. Circa la metà degli adolescenti americani dichiara di far sesso, circa la metà dunque ha deciso di aspettare, e un drappello di loro mente. Nessuna eccezione, devono proteggersi sempre: assicurati che lo sappiano.

Dire ai tuoi figli di aspettare e al tempo stesso dire loro che esistono strumenti contraccettivi per evitare malattie e gravidanze indesiderate, sono discorsi complementari – NON contraddittori. È come dir loro che non vorresti bevessero, o che bevessero e guidassero, o che non vorresti andassero in macchina con qualcuno che ha bevuto – semmai dovessero trovarsi in una situazione del genere, devono sapere che possono sempre contare sul fatto che tu li possa anche andare a prendere. Quindi, non vorresti che facessero sesso, ma è importante che sappiano che semmai volessero farlo, devono proteggersi, e che se per questo hanno bisogno del loro aiuto, tu ci sarai.

Una delle ragioni fondamentali per cui i teenager non si proteggono da gravidanze indesiderate, è perché non vogliono che i loro genitori sappiano. Dì loro che la contraccezione non è un optional e che avere a che fare con una gravidanza indesiderata è ben peggio che imparare a infilarsi il preservativo.

Autore | Enrica Bartalotta

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo dal 2003 al 2008. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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