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Ecco I Nuovi Approcci Per Curare Il Cancro Al Seno

Curare un tumore al seno implica quasi sempre un intervento chirurgico. Oggigiorno esistono nuovi tipi di approccio in grado di cambiare radicalmente il modo in cui il tumore viene trattato.
Si tratta di nuove tecniche, meno invasive che prevedono poche cicatrici, meno effetti collaterali e risultati estetici migliori.
Questo nuovo approccio chirurgico, detto “oncoplastico” combina il trattamento oncologico con la chirurgia plastica, in senso stretto.
La tecnica, in particolare, può aiutare una donna a riprendersi psicologicamente e fisicamente dalla malattia, secondo uno degli esperti, il dottor Deanna Attai, e sembra che sempre più donne stiano ricorrendo ad altre tecniche terapeutiche meno invasive ed invalidanti per curare il cancro.
Ad esempio, esistono tecniche per curare il cancro basate sulla ricostruzione del seno e dei capezzoli, senza alterare il tessuto originario.
Alcuni medici, ad esempio, stanno sperimentando nuovi metodi e sistemi per operare i tumori al seno attraverso incisioni sotto l’ascella per evitare evidenti cicatrici. Esiste anche una mastectomia, detta “riccioli d’oro” per le donne che presentano seni grandi. In questo caso viene utilizzata la pelle in eccesso per ricreare una struttura più naturale.
“La chirurgia del seno è diventato più minimalista,” ha detto il dottor Shawna Willey, “le donne hanno più opzioni. Il processo decisionale diventa così molto più complesso”.
Il carcinoma della mammella è il tumore più comune nelle donne in tutto il mondo. Solo negli Stati Uniti, circa 230.000 nuovi casi vengono diagnosticati ogni anno.
Ecco, di seguito, alcune delle principali tendenze e tecniche per operare il tumore.

RICOSTRUZIONE IMMEDIATA

Le donne che hanno subito un intervento chirurgico al seno ed una mastectomia, di solito richiedono un intervento di ricostruzione del seno che determina la ricomposizione della pelle e del capezzolo.
La ricostruzione può avvenire prelevando pezzi di tessuto e della pelle dalla schiena o dalla pancia, o attraverso un innesto. La prima operazione spesso consiste nell’impiantare un espansore tissutale, un dispositivo simile ad un palloncino, in grado di creare spazio per l’impianto. Pochi mesi dopo, viene effettuato un secondo intervento chirurgico per rimuovere l’espansore e posizionare l’impianto. Infine, si verifica una terza operazione per costruire il nuovo capezzolo, seguita da un complesso tatuaggio per costruire l’areola.

RICOSTRUIRE LA PELLE

I medici di solito quando effettuano una mastectomia si assicurano di non aver lasciato parti di cancro. Negli ultimi dieci anni, gli specialisti hanno sempre lasciato la pelle nelle donne con un tumore non invasivo.
“Con il tempo, abbiamo imparato che è possibile salvare la pelle delle pazienti”, ha dichiarato Willey, “ora stiamo implementando nuove tecniche tese a preservare il capezzolo. Solo circa il 5 per cento delle donne hanno beneficiato di questo passo ulteriore”.

CONGELAMENTO

Esiste, infine, la tecnica della crioablazione: essa consiste in una sonda raffreddata con azoto liquido che trasforma i tumori in palle di ghiaccio. Questa tecnica è stata messa in atto dal 2004 per i tumori benigni della mammella e la sperimentazione clinica è volta a verificare se questo sistema sia valido per il trattamento del cancro.

Se dovesse risultare sicuro ed efficace, questo trattamento potrebbe eliminare la chirurgia per alcuni malati di cancro. “Mi piacerebbe vedere il giorno in cui saremo in grado di offrire alle donne con piccoli tumori al seno, un approccio completamente non-operatorio, e penso che quel momento stia arrivando presto”, ha detto il dottor Attai.

Autore | Marirosa Barbieri

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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