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Densità Del Seno e Cancro

La giornalista americana Joan Lunden, conosciuta per la famosa trasmissione Good Morning America, spiega l’importanza dello screening per il tumore al seno. Joan ha ricevuto un esito negativo ad una mammografia ma, sapendo di avere un tessuto mammario denso, ha scelto di approfondire con una ecografia, consigliata durante un’intervista con la Dr.ssa Susan Love, specialista in cancro al seno. L’ecografia ha rilevato una forma aggressiva di cancro che era passata inosservata alla tradizionale mammografia e oggi la giornalista sta coraggiosamente combattendo la fase 2 del cancro al seno.

Abbiamo fatto grandi passi avanti nella lotta contro il cancro al seno, ma l’esperienza di Joan dimostra che abbiamo ancora un sacco di lavoro da fare. Ora che milioni di donne stanno facendo la mammografia di routine, dobbiamo spostare l’attenzione a una migliore assistenza su misura per soddisfare le esigenze individuali di ogni donna. L’assistenza sanitaria non deve essere identica per ogni persona: cosa è giusto per una donna non è necessariamente giusto per un’altra e una prevenzione non corretta, vanifica gli sforzi per combattere il cancro al seno.

Il tessuto mammario denso è un esempio perfetto. Questo tipo di tessuto può oscurare il cancro su una mammografia, mascherando i tumori, rendendoli difficili da vedere. L’American Cancer Society cita la densità del seno come una delle principali cause delle mammografie che non riescono a rilevare il cancro. In realtà, le mammografie possono perdere fino alla metà di casi di cancro nel tessuto denso ma, nonostante questo, i medici non affrontano sempre il tema della densità dei tessuti con le loro pazienti, perché non sono tenuti a riferire questa caratteristica. La diagnosi precoce è fondamentale per sopravvivere al cancro al seno in una situazione di tessuto mammario denso. Tuttavia, nonostante il 40 % delle donne ha il tessuto denso, i dati di rilievo indicano che il 95 % di esse non conoscono la densità del proprio, che può anche cambiare nel corso della loro vita.

Ecco perché, nelle donne con tessuto mammario denso, come Joan, possiamo avere buoni esiti della mammografia, anche se il cancro è presente. Attualmente, le donne già ricevono un esito dopo una mammografia, ma non esiste in tutto il mondo uno standard che richieda di informare sul tipo di tessuto, in modo da poter eventualmente discutere con il proprio medico se lo screening aggiuntivo sia giusto. La legge dovrebbe consentire alle donne di prendere decisioni informate circa la loro assistenza sanitaria ed è necessario uno standard minimo per la notifica, in un linguaggio chiaro, che indichi se tessuto è denso, cosa significa ai fini del cancro, e che suggerisca alle pazienti di parlare con i propri medici per valutare esami supplementari. Per determinare se sono necessari test di follow-up, i medici e le loro pazienti discuteranno il rischio totale di una donna, che tiene conto della storia familiare e di altri fattori di rischio come la genetica, l’attività fisica e il peso.

Inoltre, gli screening supplementari per le donne con seno dal tessuto denso dovrebbero avvalersi di migliori strumenti di diagnosi precoce e in molte nazioni ormai queste informazioni potenzialmente salva-vita sono uno standard. È importante notare che non tutte le donne con tessuto denso hanno bisogno di screening supplementare e maggiore cura non è sempre migliore cura, quindi le donne con questo tipo di tessuto dovrebbero sempre parlare con il medico per determinare la linea d’azione appropriata. L’obiettivo non è di chiedere a tutte le donne con tessuto mammario denso di fare ulteriori test, ma serve per garantire che ogni donna riceva la giusta cura e abbia accesso alle proprie informazioni mediche.

Fino al momento in cui sarà obbligatorio comunicarla in tutti gli ospedali e cliniche del mondo, le donne non dovrebbero esitare ad essere proattive e chiedere ai propri medici informazioni sulla loro densità: è fondamentale ottenere tutte le informazioni possibili, per essere consapevoli di decisioni che potrebbero salvare la vita.

Autore | Daniela Bortolotti

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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