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Cancro Al Seno e Diagnosi Sbagliata: Metodo Know Error®

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Una diagnosi di cancro al seno è devastante, tuttavia, una diagnosi errata può esserlo ancora di più. Purtroppo può succedere e, a un paziente che soffre di tumore al seno, verrà detto che non ha il cancro, viceversa a un paziente non ammalato potrà essere detto il contrario. Ovviamente, entrambi questi errori possono causare un danno significativo ma, fortunatamente, un servizio di diagnosi è ora disponibile ed è in grado di ridurre gli errori diagnostici: si chiama “Know Error®”.

Per capire meglio di cosa stiamo parlando, vi riportiamo le informazioni del dottor David Brousseau, Direttore di Radiologia del Centro per la salute delle donne a Los Angeles e della Dr.ssa Laura Beggrow, Presidente della Diagnostic Strand / Know Error, che ci spiegheranno come possano ancora oggi verificarsi errori diagnostici.

Il sistema Know Error® utilizza dei codici a barre, principi di medicina legale e sistema di “DNA Matching” per confermare che i campioni di biopsia chirurgica in corso di valutazione appartengono esclusivamente ad uno specifico paziente, nonché principi forensi per l’uso della scienza o della tecnologia nella ricerca e creazione di fatti o prove. Il sistema è in uso in tutti gli Stati Uniti e, dal momento che il test è stato lanciato nel settembre 2012, circa 13.000 pazienti affetti da cancro al seno sono stati testati e ulteriori test di errore sono stati effettuati sul carcinoma della prostata a partire 2010 e fino al settembre 2013 (stiamo parlando di oltre 106.000 malati di cancro alla prostata).

Il costo dei servizi medici è di grande importanza per la maggior parte delle persone, specie nelle nazioni dove non esiste il sistema sanitario pubblico (ad esempio negli Stati Uniti) e la buona notizia è che il kit Know Error® viene fornito ai medici senza alcun costo per il paziente. Le compagnie di assicurazione garantiscono infatti rimborsi di varia entità e, attualmente, la media è di circa 400 dollari. La Diagnostic Strand mette a disposizione di tutti i pazienti il test, indipendentemente dalla loro assicurazione, fornendo assistenza e supporto in tutto il processo di rimborso. Il Know Error® è un campione di DNA e come tale viene gestito, anche per quanto riguarda la parte assicurativa nella sanità privata.

Oggi, quando un paziente entra in uno studio medico per sottoporsi ad una biopsia chirurgica, il medico preleva un campione dalla massa della mammella e anche un campione di DNA dalla guancia tramite tampone. Il campione bioptico che torna al laboratorio dal test per il cancro viene inviato al laboratorio dove il DNA preso dal tampone è abbinato con il DNA dal campione bioptico: da qui si può determinare se il campione è proprio del paziente. La Beggrow dichiara che stanno emergendo errori diagnostici nell’1,18% dei pazienti di tumore al seno che si sottopongono al test Know Error®. Su un paziente che riceve una test positivo si procede con una diagnosi del tessuto “complementare” e anche se questo dovesse per qualsiasi motivo essere stato scambiato con quello un altro paziente, in nessun modo riceverà una falsa lettura. (NB: anche se la qualità e il volume del tumore possono essere diversi, non si verifica comunque e in questo modo l’errore può essere ridotto dall’1% di probabilità a zero).

Alla domanda “Quanto spesso si sono verificati errori diagnostici? C’è un aumento?” il Dr. Brousseau ha dichiarato che possono verificarsi a seguito di un errore umano durante una qualsiasi fase del ciclo dei test diagnostici e di biopsia complessa. Alcuni esempi comprendono errore nell’etichettatura, nel ricevimento del campione e nella contaminazione delle cellule. Circa il 3,5% dei casi che ricevono una diagnosi di cancro positivo sono soggetti a condizioni di tipo non rilevabile e potrebbero portare ad una diagnosi di cancro assegnata al paziente sbagliato. Al contrario, questo potrebbe portare ad un ritardo di diagnosi e, potenzialmente, ad un ritardo del trattamento salvavita. I Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) stimano che più di 200.000 donne ricevono una diagnosi di cancro al seno ogni anno (negli Stati Uniti), il che significa che circa 2.000 donne ogni anno potrebbero ricevere una diagnosi non corretta. Dal momento che il problema continua ad essere sottovalutato, il numero è destinato ad aumentare. Il tasso di errore previsto include solo i pazienti sani e senza diagnosi di cancro, tuttavia, non include coloro che non sanno di essere ammalati, ma in seguito riceveranno un risultato positivo dalla biopsia. Questi errori possono anche comportare un trattamento eccessivo e non necessario di migliaia di pazienti ogni anno, così come un ritardo nella cura di chi è ammalato.

Il Dr. Brousseau ha osservato che l’attenzione al dettaglio, in particolare per quanto riguarda l’etichettatura dei campioni, varia ampiamente tra le istituzioni mediche. Presso il Centro di Los Angeles da lui diretto, i campioni vengono elaborati ed etichettati immediatamente e ha sottolineato che questo è importante per la sicurezza del paziente. Ciò nonostante molti, se non la maggior parte, utilizzano servizi di terze parti per elaborare i campioni prima di rivederli per la diagnosi e, dal momento che questa parte del processo è al di là del loro controllo diretto, il Know Error® potrebbe aiutare ad evitare eventuali problemi che potrebbero verificarsi nella successiva lavorazione. “Per fortuna, non sono stati scoperti errori di etichettatura o altro, da quando abbiamo iniziato il Know Error® circa nove mesi fa” ha aggiunto il Dottore.

I problemi di contaminazione incrociata sono sempre di maggiore preoccupazione per la comunità medica: i campioni di tessuto sono sottoposti a test genetici più frequenti per comprendere la prognosi e la prova del gene fa parte del processo decisionale circa l’uso di agenti chemioterapici. Anche se la contaminazione incrociata in sé non può portare ad una diagnosi di cancro nel paziente sbagliato, potrebbe avere un effetto significativo su una scelta circa il successivo trattamento. I pazienti che si sentono dire quelle parole terribili, a volte ricevono la diagnosi sbagliata ma ora, con l’aiuto di un test del DNA, i medici di tutto il Paese potranno ridurre i casi in cui si verificano errori di questo genere.

In quasi tutte le fasi del processo diagnostico di biopsia vi è spazio per errori non rilevati e questo può essere causato da due sbagli:

1 – il campione del paziente viene gestito con il nome di un altro,
2 – il campione del paziente viene contaminato con tessuto DNA di uno o altri pazienti.

Proprio perché oltre 200.000 persone ricevono diagnosi ogni anno, le prescrizioni di trattamento (inclusa la rimozione dei seni, la chemioterapia, la radioterapia) non possono essere erroneamente date a pazienti privi di tumore; viceversa il trattamento non può arrivare in ritardo su chi ne ha davvero bisogno.

Questo test è un modo semplice , non invasivo per rassicurare il paziente su una diagnosi corretta, sia nel migliore che nel peggiore dei casi. Per maggiori informazioni sul metodo Know Error®, visitate il sito: http://knowerror.com

Autore | Daniela Bortolotti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo dal 2003 al 2008. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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