© Tutti i diritti riservati e proprietà della Dott.ssa Viola Dante

Prima pagina ♥ » Salute » Alcol Tra I Minorenni: Quadro Generale

Alcol Tra I Minorenni: Quadro Generale

Un recente studio riguardante il consumo di alcol da parte dei minorenni, ha causato particolare clamore.
L’indagine svolta in Gran Bretagna ha coinvolto giovani di età compresa tra 11 e 14 anni.
Dallo studio si è scoperto che:

– La metà dei genitori con bambini di età inferiore ai 14 anni permette loro di bere alcol in casa;

– Per un bambino sotto i 14 anni ogni 12, questo avviene almeno una volta al mese;

– Un genitore su nove permette ai propri figli tra i cinque e i sette anni di età di bere alcol almeno occasionalmente;

– Il 34% dei genitori con figli di età inferiore ai 14 permette il consumo di alcol per cercare di prevenire eventuali comportamenti di ribellione;

– Un quarto dei genitori di bambini sotto i 14 anni che lascia bere i propri figli, non reputa sbagliato tale comportamento;

– Un genitore su sette ha visto il proprio bambino coinvolto in un incidente domestico mentre era sotto l’influenza di alcool;

– Un genitore su cinque consente ai minori che non sono membri della famiglia di bere alcolici nella propria casa.

Molti genitori pensano che introdurre i giovani all’alcol (come ad esempio permettendo il vino diluito con acqua) durante i pasti in un ambiente familiare – cancelli l’alone di mistero riguardo l’alcol. Se i bambini bevono quando sono sotto controllo dei genitori, questa è la teoria, saranno meno propensi a bere con i loro amici ed eviteranno guai.

Questo ragionamento può forse funzionare in alcuni paesi, ma in nazioni come Gran Bretagna e Stati Uniti esistono modelli di consumo molto diversi dall’Europa continentale. Nel Regno Unito, bere è considerato come un evento sociale in sé, piuttosto che parte di un pasto. In un importante sondaggio condotto nel Regno Unito nel 2010, la metà degli alunni adolescenti si era ubriacata nelle precedenti quattro settimane, e quasi due terzi di essi aveva deliberatamente programmato di ubriacarsi.

Questo comportamento può provocare incidenti, infortuni, aggressioni e rapporti sessuali non protetti. Si stima che negli Stati Uniti vi siano circa 188.000 chiamate al pronto soccorso ogni anno a causa di incidenti con l’alcol tra ragazzi sotto i 21 anni. Nel Regno Unito, è difficile reperire dati relativi ai minori di 16 anni, ma i ricoveri ospedalieri correlati all’alcol tra i giovani di età compresa tra 15 e 24 anni sono aumentati vertiginosamente dal 2002.

E in Italia?
In Italia si conferma il trend dello studio anglosassone con circa il 63% degli 11enni ad aver bevuto alcolici almeno una volta l’anno.
Purtroppo a preoccupare è l’aumento al 27% di coloro che consumano alcol al di fuori dei pasti, vivendo l’esperienza come un rituale di socializzazione. Il vino resta la bevanda alcolica preferita dagli italiani e, benché faccia sicuramente meno male rispetto ai superalcolici, è una magra consolazione visto che in Italia l’alcol è la prima causa di morte tra gli under 24: sono circa  800mila i minori “bevitori”.

Il legame tra problemi di alcol e salute mentale è comprovato, ed essere un adolescente spesso è difficile – come indicano anche i recenti titoli di giornale sui preoccupanti livelli di depressione tra i giovani.
Inoltre, il cervello degli adolescenti è ancora in fase di sviluppo, il che significa che l’alcol può avere un impatto molto maggiore sulla concentrazione, sul rendimento scolastico e sulle prospettive di lavoro a lungo termine rispetto a quello che avrebbe in un adulto.

Un altro grande studio sulle abitudini di vita delle famiglie nel Regno Unito mostra che la percentuale di minori di 16 anni che non hanno mai bevuto alcol è in calo da 13 anni, e oggi questa cifra è del 38% – simile a quella degli Stati Uniti del 35%.

L’alcol, come suggerisce il sondaggio, provoca incidenti di varia gravità, e con la supervisione dei genitori i problemi possono essere ridotti, ma non sempre evitati totalmente. Due adolescenti su cinque che hanno bevuto senza sorveglianza hanno avuto incidenti legati all’alcol, rispetto a 1 su 12 del gruppo che ha sempre avuto la supervisione di un adulto.

Un rapporto del Ministero nel 2004 ha rilevato che i soggetti tra i 10 e i 17 anni di età che hanno bevuto almeno settimanalmente compongono il 14% della popolazione indagata, ed hanno effettuato il 37% dei reati.

I medici raccomandano che i giovani abbiano un’infanzia priva di alcool, almeno fino all’età di 16 anni. I genitori spesso non sanno come affrontare l’argomento – ma è fondamentale farlo prima che lo facciano i bambini. Quando i ragazzi finiranno le medie, come volete che i vostri figli festeggino?

Fonte

Autore | Viola Dante

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *