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Malattie Cardiache: 7 Alimenti Che Aiutano A Prevenirle

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Mangiare bene per vivere a lungo: alimentarsi in modo corretto è una componente chiave per abbassare il rischio di malattie cardiache.

Oggi vi parliamo dei sette alimenti che dovreste consumare regolarmente, ma attenzione: sappiamo che per le persone resistenti al cambiamento, l’idea di modificare le abitudini alimentari necessarie per prevenire lo sviluppo di malattie cardiovascolari (e di tutte le malattie croniche), è spesso percepita come una restrizione, una sorta di punizione incompatibile con la qualità della vita. Tuttavia, nulla potrebbe essere più lontano dalla verità, perché la prevenzione significa che siamo ancora in grado di poter scegliere fra una grande varietà di cibi deliziosi e diversificare le nostre esperienze culinarie con un piacere gastronomico straordinario, ma senza rischi.

Frutta e verdura

Un numero impressionante di studi ha ormai ampiamente dimostrato che il consumo abbondante di alimenti vegetali è associato ad un ridotto rischio di disturbi coronarici: questo effetto è particolarmente significativo per le verdure di colore verde, le crucifere (cavoli, broccoli, ecc). In particolare, ciascuna porzione giornaliera di frutta e verdura riduce il rischio di malattie coronariche di circa il 4%, che è un ottimo motivo per scegliere questi alimenti il più spesso possibile. Ma mentre tutte le verdure hanno un impatto positivo sul rischio di malattie cardiovascolari, alcune di esse sono davvero prodigiose: per esempio, studi recenti suggeriscono che il consumo di broccoli è associato ad una sensibile riduzione del rischio di malattie cardiache e questo risultato concorda con le osservazioni di uno studio pilota dimostrando che il consumo di broccoli (100 g al giorno per una settimana) riduce il colesterolo LDL (cioè il colesterolo cattivo) ed aumenta il colesterolo HDL (cioè il colesterolo buono) . Più recentemente, un altro studio ha dimostrato che il ruolo protettivo dei broccoli potrebbe anche essere legato alla loro capacità di migliorare la funzione muscolare del cuore e proteggerlo dai danni causati dai radicali liberi.

I cereali integrali

Chi avrebbe mai creduto che un cambiamento di stile di vita semplice, come sostituire il pane bianco con il pane ai cereali integrali, potrebbe ridurre il rischio di malattia coronarica e di ictus del 40%? I cereali integrali sono uno di quei cibi il cui impatto notevole sulla prevenzione delle malattie croniche è fortemente sottovalutato: siamo così abituati alla presenza di farina raffinata in quasi tutti i nostri prodotti che ci dimentichiamo quanto questa raffinazione elimini la maggior parte dei componenti benefici del grano. I cereali integrali contengono una vera e propria abbondanza di antiossidanti, minerali, vitamine, composti fitochimici e fibre presenti sia nella crusca (strato esterno) che nel germe (strato interno della crusca) e sta diventando sempre più chiaro che tutti questi componenti agiscono in sinergia per prevenire lo sviluppo di patologie dell’apparato cardiocircolatorio.

Noci e frutta secca

Dobbiamo assolutamente riscoprire le noci, troppo spesso vietate a causa del loro alto contenuto di grassi: sono una fonte notevole di grassi monoinsaturi benefici per la salute del sistema cardiovascolare. Vari studi hanno ormai dimostrato che il consumo giornaliero di una porzione di noci riduce il rischio di malattia coronarica di ben il 30% e questo effetto è ancora più evidente se le preferirete come regola agli snack “trasformati” ricchi di zucchero, grassi saturi o grassi trans.

Omega-3

La prima indicazione dei benefici connessi con acidi grassi omega-3 proviene da studi condotti tra la popolazione Inuit della Groenlandia che, nonostante una dieta basata quasi esclusivamente sul consumo di fauna ittica, è composta da individui sorprendentemente “esenti” dalle malattie cardiache. I pesci contenuti nella loro dieta, come salmone, sardine e sgombri, contengono grandi quantità di acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA), due acidi grassi omega-3 che svolgono un ruolo importante nella prevenzione di alcune malattie coronariche. Altri grandi consumatori di pesce , come i giapponesi, che assorbono in media circa 1 g di EPA e DHA al giorno, hanno un tasso di mortalità per malattia coronarica quasi il 90% inferiore a quella degli abitanti di regioni dove il pesce si mangia molto di meno, come in Nord America. Gli effetti protettivi di questi grassi possono anche essere osservati in minore quantità: un modesto consumo di circa 250/500 mg di EPA e DHA al giorno (a malapena equivalente ad una mezza porzione da 100 g di salmone) riduce il rischio di mortalità a causa di patologia cardiaca di circa il 40%. Un’altra notizia positiva è che questo effetto è molto veloce da ottenere: vari studi hanno dimostrato che il consumo regolare di pesce ricco di grassi provoca effetti positivi sul cuore nel giro di poche settimane, riducendo gli episodi di aritmia, che è una patologia spesso responsabile di decesso improvviso.

Tè verde

Recenti studi hanno dimostrato che le persone che bevono almeno due tazze di tè verde al giorno (circa 500 ml) hanno un tasso di mortalità del 16% inferiore a quelle che ne bevono di meno: questo effetto è particolarmente pronunciato nelle donne e, mentre il tasso di mortalità dei bevitori di tè regolari è ridotto del 12%, quello femminile è del 23% inferiore, con un conseguente effetto protettivo due volte maggiore! Tale effetto sembra confermato principalmente da una forte riduzione dei tassi di mortalità associata alla malattia coronarica (25%) e soprattutto di infarto (60%).

Vino rosso

Il vino rosso è un prodotto molto complesso che contiene diverse migliaia di composti chimici, ma gli è generalmente riconosciuto che gli effetti positivi ad esso associati (si intende consumo moderato) sono principalmente a causa di una molecola chiamata resveratrolo. Questa molecola, che si trova in quantità significativa solo nel vino rosso, ha molti effetti positivi sul sistema cardiovascolare, compreso il limitare la formazione di coaguli di sangue che possono bloccare i vasi sanguigni, causando gravi problemi. L’effetto protettivo del vino rosso contro la patologia cardiaca è ben conosciuto e viene chiamato il “paradosso francese“: le persone che bevono regolarmente vino rosso hanno un basso tasso di mortalità per le malattie cardiache nonostante la presenza di molti fattori di rischio come il fumo, l’ipertensione e alti livelli di colesterolo nel sangue.

Autore | Daniela Bortolotti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo dal 2003 al 2008. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali. E-mail: viola.dante@email.it

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