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Piedi Piatti, Tutto Quello Che C’è Da Sapere

Marirosa Barbieri – Tutti noi abbiamo sentito parlare di piedi piatti: una malformazione del piede (se così si può chiamare) caratterizzata dall’appianamento della pianta. Un piede sano presenta un piccolo arco che ci consente di distribuire il peso corporeo in maniera adeguata e di camminare in modo corretto. Al contrario, chi soffre di piedi piatti, non presenta l’arco plantare ben sviluppato.

La malformazione può essere genetica (dunque ereditata) oppure conseguente ad un infortunio o ad una frattura. In entrambi i casi, è bene consultare un fisiatra per ottenere una diagnosi corretta.

QUANDO E COME CI SI ACCORGE DI AVERE I PIEDI PIATTI?

E’ difficile stabilire quando è possibile accorgersi della presenza di piedi piatti. E’ facile osservare la malformazione nei bambini, visto che hanno ancora un equilibrio ancora instabile e precario.
Se il problema dovesse persistere oltre l’ottavo anno di età è bene consultare uno specialista che, attraverso gli strumenti più idonei, come il podoscopio potrà dirci se si tratta di piedi piatti.
Il primo campanello d’allarme che dovrebbe mettere in allerta è costituito dalle scarpe. In genere, le calzature di un soggetto che soffre di piedi piatti sono maggiormente usurate sui bordi, sintomo del fatto che la persona tende a scaricare il peso totalmente sulla pianta del piede.

CONSEGUENZE

Le conseguenze di questa malformazione sono molto dolorose. Si tratta di contratture o spasmi muscolari, di dolori diffusi al piede che si propagano lungo il collo del piede fino al polpaccio.
Nei casi più estremi, invece, i piedi piatti possono comportare anche lordosi ed impossibilità nel sostenere lunghe passeggiate, nel fare le scale e sforzarsi.
Il più delle volte chi è affetto da una grave forma di piedi piatti non può svolgere attività sportive di alcun tipo.

CURE MEDICHE E NATURALI

Tra le cure indicate per il fenomeno dei piedi piatti c’è l’utilizzo di appositi plantari e calzature ortopediche. Anche se, è bene dirlo, il plantare è un supporto che può aiutare a camminare con più facilità ma non risolve il problema del piede piatto.
Esistono poi una serie di esercizi indicati per il problema: flessioni delle dita del piede, inarcature, movimenti oscillatori che rafforzino la muscolatura.
I metodi suggeriti, soprattutto per i bambini affetti da piedi piatti, consistono in camminate su superfici irregolari (sabbia, terra) preferibilmente a piedi nudi, evitando l’utilizzo di calzature strette.
Esistono, poi, una serie di rimedi naturali che leniscono i dolori derivanti dal piede piatto. Dopo aver subito uno sforzo prolungato, ad esempio, è opportuno fare un pediluvio con acqua calda, bicarbonato e l’aggiunta di olii essenziali al gelsomino, alla lavanda.
Un altro metodo molto efficace consiste nell’eseguire impacchi a base di camomilla e valeriana.

Autore | Marirosa Barbieri

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Chi sono? Viola Dante

Sono una farmacista. Ho studiato presso l'Università degli Studi di Palermo. Poi è arrivata la laurea: 110/110 e Lode. Il percorso di studi è andato benissimo ed ho preso tutto quello che potevo dai professori, ma oggigiorno sarebbe riduttivo descrivermi come una professionista del farmaco e della salute. Potrei piuttosto definirmi una farmacista blogger. Amo quello che faccio. Ed ancor di più amo offrire delle soluzioni che migliorino la salute degli italiani ormai vittima di bieche mistificazioni anche in questo campo. Spero di riuscire a trasmettervi la mia smisurata passione per la galenica e per la preparazione di rimedi naturali.